Vuoi ripassare un po’ di letteratura in maniera alternativa? Ascolta i Pinguini Tattici Nucleari

Offrire pillole di cultura in chiave pop? Lo stai facendo dannatamente bene. Scopriamo cosa succede quando musica e letteratura si incontrano nelle canzoni dei PTN.

Pinguini Tattici Nucleari: «AHIA!, ecco il disco per battere questo fottutissimo Covid»

Molteplici sono i riferimenti letterari, storici, filosofici e artistici presenti nei testi del gruppo bergamasco. Guardando soltanto alle rievocazioni letterarie, i Pinguini Tattici Nucleari spaziano da Christopher Marlowe a Sarah Kane, passando per Ariosto, Manzoni, Baudelaire, Wilde, D’Annunzio, Pirandello, Woolf, Kafka, Hemingway, Sartre, Moravia, Pasolini, Kerouac, Plath…

Il legame con la letteratura italiana

Nel brano “In vento“, contenuto nel primo vero e proprio album dei PTN, “Il re è nudo” (2014), vi è un riferimento a uno dei grandi nomi della letteratura novecentesca:

Vorrei vedere Pasolini in prima serata su Italia uno
Che insulta il capitalismo e la logica del consumo

L’intellettuale corsaro nei suoi scritti denuncia la corruzione politica, il consumismo, l’omologazione e la mercificazione dell’arte; si batte per la diffusione di una cultura che sia militante, socialmente impegnata.

Nella più recente “Stage diving” (2022) vi è un rimando alla celeberrima poesia dannunziana “La pioggia nel pineto“:

E piove sui nostri volti
La riconosco, è pioggia del Pigneto.

Mentre il poeta ed Ermione sono in Versilia, i protagonisti della canzone dei PTN si trovano nel quartiere romano del Pigneto. “Piove sui nostri volti” è la citazione puntuale di un verso della lirica di D’Annunzio; invece, nel verso successivo la band gioca sull’epentesi Pineto > Pigneto.

In “Castagne Genge” -oltre alla nausea di Sartre– viene nominata la noia di Moravia che rinvia all’omonimo romanzo “esistenzialista” del 1960. L’alienazione del personaggio principale, il pittore Dino, riflette la condizione dell’uomo moderno.

Particolarmente cara ai Pinguini è la produzione pirandelliana: infatti, in “Tetris” viene ripreso il momento epifanico che risveglia la coscienza di Belluca, protagonista della novella “Il treno ha fischiato“.

Tu eri per me […] il fischio del treno per Belluca mi hai scandalizzato

Ancora, nella hit Rubami la notte si legge “tu sei un personaggio che è in cerca d’autore”, con un chiaro richiamo al capolavoro teatrale di L. Pirandello, “Sei personaggi in cerca d’autore”, la prima opera della trilogia del teatro nel teatro. Nel singolo dei PTN “sei” è voce verbale, mentre è aggettivo numerale nel titolo pirandelliano.

Pirandello, Nobel per la letteratura. Miccichè (sind. Agrigento): “Gigante letteratura mondiale” – www.anci.it

Tra i banchi di scuola e le aule universitarie

Il brano “79“, che come “Tetris” appartiene all’album “Gioventù brucata” (2017), racconta l’esperienza liceale e l’esame di maturità; fin dai primi versi, vengono ripresi in maniera scherzosa il poema dell’Ariosto e “Il ritratto di Dorian Gray” di O. Wilde. Ritornano i giochi fonici: Ariosto-arrosto e Baldorian- baldoria.

Profe Citterio, glielo confesso, a me l’Orlando Furioso è sempre
Sembrato tutto fumo e niente Ariosto

[…]

Ma che tozzi che sono i maturandi
Con i loro grandi sogni di gloria
Prima a studiar rinchiusi come Oscar Wilde
E poi ad uscire per fare Baldorian

Dai banchi di scuola ci si sposta a quelli dell’università, o meglio ai test per accedere al mondo universitario. In “Test di ingresso di medicina” c’è un sottile riferimento al legame con i padri:

Tu sei la cocca di papà e io sono Franz Kafka

Alludendo al conflittuale rapporto tra Kafka e suo padre, dolorosamente raccontato nella “Lettera al padre” scritta nel 1919, ma mai spedita. Un’altra canzone in cui ci sono riferimenti all’ambiente universitario è “Ilaria”. La ragazza

frequenta la facoltà di lettere ed è fuori corso
Sogna di fare la scrittrice
Che non è proprio il massimo per una della sua età
Ma le va bene così perché anche Virginia Wolf, Sylvia Plath e Sarah Kane
Erano scrittrici e poi … Poi si sa

Le tre scrittrici sopramenzionate sono destinate tutte a un tragico epilogo: sceglieranno di porre fine alla propria vita.

Infine, in “Cena di classe” si parla di una rimpatriata tra ex compagni di scuola, tra questi vi è Romeo che “ubriaco fradicio tenta/ Di recitare a memoria il 5 maggio“, l’ode più nota di A. Manzoni, scritta nel 1821, in occasione della morte di Napoleone.

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Crescere tra i poeti maledetti e la beat generation

Oltre Pirandello, anche C. Baudelaire è citato in più canzoni: sia nella famosissima “Giovani wannabe” (figli dei fiori del male) sia in “Zen” (sarei capace/ anche di leggere Baudelaire).

E sempre in “Giovani wannabe” ritorna Wilde (Sul viso leggi il mio passato come Dorian) e vi è un riferimento al famoso romanzo di Kerouac e alla Beat generation:

Come Jack on the road, dammi un viaggio on the rocks

Altre opere della letteratura straniera fugacemente e indirettamente nominate sono “Morte nel pomeriggio” di E. Hemingway in “Tetris”: “Oh, tu eri per me […] La corrida per Hemingway”; e “La tragica storia del Dottor Faust” di C. Marlowe in “Non sono cool“: “vendono l’anima un po’ tipo Faust”.

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