Lo sviluppo rapido della tecnologia ci permette di spostarci in breve tempo anche tra posti lontani fra loro.

Come evolverà in futuro la tecnologia legata ai trasporti?
L’evoluzione dei treni nella storia
Oggi il treno è uno dei mezzi di trasporto più conosciuti e diffusi.
Già in epoca romana troviamo un’idea di trasporto ferroviario: nelle strade dell’Impero venivano infatti costruiti solchi pavimentati con pietre usati per farvi scorrere carri trainati da cavalli.
Nei secoli successivi ci furono dei tentativi di sviluppo di questo mezzo, prima con binari in legno e poi con la realizzazione di una strada ferrata, ma a consentire il movimento su questi binari erano sempre carri trainati da cavalli.
Il primo che riuscì a mobilitare un veicolo su rotaie grazie all’impiego del vapore fu l’inventore inglese Richard Trevithick.
Trevithick ,nel febbraio del 1804, costruì la prima locomotiva a vapore funzionante per la miniera di Pennydarren nel Galles.
La forza meccanica iniziò da allora a sostituire la forza animale.
Lo sviluppo delle attività industriali, verificatasi intorno alla metà del 1800, fu il punto di svolta per la reale crescita del trasporto ferroviario.
Molti spostamenti che prima erano impensabili divennero possibili.
Le ferrovie permisero di trasportare, a costi contenuti e in tempi molto più brevi rispetto al passato, merci, prodotti commerciali e persone.

In Italia la ferrovia giocò un ruolo di grande supporto nella gestione delle vicende belliche che portarono all’Unità.
Venne impiegata, in particolar modo, per il trasporto di truppe militari, contribuendo alla convinzione che l’Italia sarebbe rimasta unita con l’ausilio di “armi e ferrovie”.
All’epoca dell’Unità d’Italia le ferrovie erano gestite da compagnie private, collocate in tutta la penisola e finanziate soprattutto da banchieri.
A causa della crisi finanziaria del 1866, si iniziò a nazionalizzare le ferrovie: ciò porterà nel tempo alla creazione dell’Ente autonomo delle Ferrovie dello Stato.
I treni più veloci del mondo
I treni sono un mezzo che, nel corso dei secoli, è stato adattato particolarmente ai bisogni dell’uomo: dai treni a carbone necessari per spostare lavoratori e famiglie nell’America del nord di fine 1800 ai treni forniti di ristoranti e letti che permettevano di attraversare paesaggi incredibili, come il famosissimo Orient Express.
Ad oggi la maggior parte dei treni è performante, rapida e comoda in modo da permettere spostamenti rapidi e comodi.
Ecco una classifica dei treni più veloci del mondo, dal meno rapido al più veloce.
- ICE 3 (Germania), c.a. 300 km/h: costruito da Siemens Mobility nel 1999, è omologato per una velocità massima di 330 km/h, ma nei test si è spinto fino a 369 km/h.
- Frecciarossa 1000, (Italia), c.a. 300 km/h: Costruito dal consorzio AnsaldoBreda-Bombardier, viaggia da Torino a Napoli dal 2015 con una velocità di 300 km/h ma è omologato per raggiungere 360. Nei test su rotaia ha raggiunto i 394 km/h.
- KTX-Sancheon KTX II (Corea del Sud), c.a. 305 km/h: è il più veloce treno coreano a viaggiare sulle tratte che collegano Seul alle due principali città del paese, Busan e a Gwangju. Può raggiungere i 422 km/h.
- AVE S103 (Spagna), c.a. 310 km/h: i treni dell’Alta Velocidad Española hanno un limite di 310 km/h ma i modelli più veloci raggiungono i 350. L’ultimo creato, il S103, è omologato per i 350 km/h ma durante i test ha superato i 400 km/h.
- Al Boraq RGV-M (Marocco), c.a. 320 km/h: Al Boraq è il nome arabo del tratto di ferrovia che collega Tangeri a Casablanca. Il treno che le collega, un RGV-M, lavora al massimo delle sue potenzialità toccando i 320 km/h.
- British Rail Class 374; Eurostar e320 (Regno Unito), c.a. 320 km/h: è stato costruito dalla tedesca Siemens Mobility per il mercato britannico (attivo anche in Francia, Belgio e Germania) e sfreccia a 320 km/h.
- Shinkasen; E5, E6, H5 (Giappone), c.a. 320 km/h: i treni in Giappone, per legge, non possono superare i 320 km/h, eppure i modelli in servizio possono toccare anche i 400 km/h. Nel 2027 ci sarà una sorpresa per gli appassionati di alta velocità su rotaia (vedi l’ultimo punto).
- TGV POS (Francia), c.a. 320 km/h: fra i treni “convenzionali” è il più veloce dato che può spingersi fino a 575 km/h, ma sulle tratte su cui opera da più di 40 anni è limitato ai 320 km/h.
- Shanghai Maglev Train CR400BF (Cina), c.a. 350 km/h: nel 2025 verrà sostituito dal CRRC Qingdao Sifang 2021 Maglev che nei test ha sfiorato i 600 km/h. Intanto questo treno in servizio tra Pechino e Shanghai tocca tutti i giorni i 350 km/h.
- Shanghai Transrapid (Cina), c.a. 350 km/h: questo treno collega Shanghai al suo aeroporto percorrendo 30,5 km in 7 minuti e 20 secondi a una media di 250 km/h. È un treno urbano, cioè parte della rete metropolitana cittadina e tra quelli in servizio è il più veloce al mondo.
- SC Maglev L0 Series (Giappone), c.a. 603 km/h: costruito da Mitsubishi e presentato 12 anni fa questo treno a levitazione magnetica è ancora in fase di sviluppo ma nei test ha toccato la velocità record di 603 km/h. Debutterà nel 2027.
La velocità della tecnologia
La tecnologia cresce a velocità impressionante e così anche quella inerente i trasporti. Ma tutta questa tecnologia ci aiuterà o ci renderà meno capaci?
Quella dei treni ad alta (o altissima) velocità è senza dubbio una tecnologia utile e lo sarà sempre di più, ma si può dire la stessa cosa, ad esempio, del trasporto automobilistico?
Già ora si parla di veicoli che, in un futuro non troppo lontano, condivideremo con altre persone in quanto molti mirano a limitare al minimo le auto private.
C’è poi il discorso delle auto elettriche. Come smaltire le batterie? Come caricare milioni di auto contemporaneamente? Quanti potranno permettersi un veicolo elettrico? Tutto questo è davvero possibile? Questa tecnologia del trasporto che “viaggia velocemente” ci aiuterà nella vita di tutti i giorno ci renderà meno liberi di spostarci?