Vediamo come la serie tv britannica “black mirror” analizza la società contemporanea

“Black Mirror” è una serie TV che descrive i mutamenti psicologici e relazionali derivanti dall’utilizzo della tecnologia. 

Black Mirror, recensione dell'episodio San Junipero: la vita infinita dopo la tua morte | MEDICINA ONLINE

La serie tv “Black mirror” mette in scena la tecnologia come protagonista di uno dei più grandi mutamenti generazionali. Le relazioni cambiano, così come cambia tutta la loro struttura primitiva. Le location sembrano far parte di un luogo fisico futuristico, e così il tempo attorno al quale girano le storie. Sebbene si avanzi, il processo tecnologico porta con sè molte insidie. Nata nel 2011, dall’idea di Charlie Brooker, “Black Mirror” è una serie tv: inquieta, disarmante, angosciante. Si orienta tra il genere sci-fi e la satira. Il titolo stesso introduce la tematica centrale, in quanto rimanda allo schermo nero dei dispositivi tecnologici che si utilizzano abitualmente.

 

San Junipero

Stagione 3, episodio 4. Sono gli anni ’80 e Yorkie, una giovane timida e impacciata, esce per la prima volta a San Junipero e nel locale Tucker’s incontra per caso Kelly, una ragazza estremamente estroversa. Dopo essersi conosciute meglio, Kelly propone a Yorkie di passare le ultime ore della serata insieme facendole delle avance, ma Yorkie rifiuta. Una settimana dopo, Yorkie raggiunge nuovamente il locale e incontra nuovamente Kelly; accetta la sua proposta e le due finiscono a letto assieme. La settimana successiva, Yorkie cerca di nuovo Kelly ma non la trova; chiede informazioni ad un ragazzo che aveva visto con Kelly, e costui le dice di provare a cercarla in altre epoche. Presto ci si renderà conto che a San Junipero è sempre sabato sera, è sempre il momento di dedicarsi a fare baldoria e a lasciarsi andare. San Junipero non è altro che una realtà virtuale dove si può trascorrere una gioventù eterna, un eterno sabato sera dove dimenticare la dura vita della realtà. Così nelle seguenti settimane Yorkie cerca Kelly in epoche che vanno dagli anni ’80 agli anni 2000, e la città assume aspetti differenti nello stile del tempo. Yorkie trova finalmente Kelly, ma quest’ultima spiega di non volere avere relazioni: in passato era stata sposata e ora vuole divertirsi. Davanti però all’insistenza di Yorkie, Kelly si propone di andarla a trovare nella realtà. Si scopre così che Kelly è un’anziana donna affetta da un tumore in stadio terminale, Yorkie invece è una ultrasessantenne tetraplegica, in stato vegetativo da quando aveva vent’anni. Le due sono donne anziane che stanno sperimentando il programma di San Junipero, che permette loro per cinque ore a settimana di vivere in questo mondo virtuale. Finché sono in vita, infatti, le persone possono accedere a San Junipero solo per poche ore a settimana, ma al momento della morte hanno la possibilità di chiedere il trasferimento definitivo della loro coscienza, ottenendo così di fatto la vita eterna. Yorkie è completamente paralizzata a letto da 40 anni in seguito ad un incidente, comunica tramite un dispositivo e progetta, con l’infermiere Greg, un matrimonio di comodo per avere da lui l’autorizzazione all’eutanasia e il trasferimento a San Junipero, che la famiglia le nega per motivi religiosi. Kelly si offre al posto di Greg per sposare Yorkie e in breve il matrimonio viene celebrato. Yorkie muore e la sua coscienza è trasferita permanentemente a San Junipero, qui la donna incontra di nuovo Kelly e le chiede di scegliere l’eutanasia così da immortalare anche la sua coscienza nel programma, dove potrebbero vivere per l’eternità insieme. Kelly inizialmente rifiuta, per rispetto verso la figlia, morta quando il programma San Junipero ancora non esisteva, e il marito che, per scelta morale, non ha voluto per sé un destino diverso dalla figlia. Questo porta, inizialmente, le due a litigare, ma quando le condizioni di Kelly iniziano a peggiorare, l’anziana donna, dopo avere riflettuto, decide di unirsi a Yorkie a San Junipero ma di farsi anche seppellire accanto alla figlia e al marito. Nel mondo reale, un braccio robotico sistema le capsule con le coscienze in questo enorme cimitero virtuale, in particolare ne sistema due in modo che siano una di fianco all’altra mentre le loro coscienze si godono a San Junipero la vita felice e libera che una delle due non aveva mai potuto avere e l’altra credeva di non poter più vivere. La tecnologia si mostra, in questo caso, dolceamara. Questo è forse l’unico episodio che rivela un lieto fine.

Black Mirror - Il complesso dilemma etico di San Junipero

Orso Bianco

Stagione 2, Episodio 2. Victoria si risveglia in una camera da letto senza ricordi. Guardandosi in giro trova le foto di una bambina e di un uomo, mentre i televisori trasmettono l’immagine statica di un simbolo bianco che ricorda un orso stilizzato. Lasciando l’abitazione, Victoria vede numerose persone per strada che la filmano con il cellulare ignorando le sue richieste d’aiuto e rimangono insensibili persino quando ne colpisce una con un sasso perché spaventata. Improvvisamente sopraggiunge un uomo con un passamontagna con il simbolo visto sui televisori che le spara contro. Inseguita dall’uomo, Victoria incontra Jem e Damien che la aiutano a fuggire. Quest’ultimo viene ucciso durante la fuga e le due donne vengono braccate anche da altre persone mascherate, mentre la gente per strada continua a filmare. Jem spiega che il simbolo proviene da un trasmettitore chiamato “Orso Bianco“, il cui segnale ha trasformato la maggior parte della popolazione in una sorta di zombi ossessionati dall’idea di riprendere, tramite il loro telefono cellulare, tutto ciò che li circonda. Il trasmettitore non ha effetto su di loro e per questo sono l’obiettivo dei cacciatori mascherati. Jem pianifica quindi di raggiungere il trasmettitore del segnale e di distruggerlo; durante il viaggio incontrano un altro uomo di nome Baxter che decide di accompagnarle, mentre Victoria ha delle visioni di eventi passati, ma altri apparentemente futuri. Victoria pensa che la bambina sia sua figlia, ma non ne ricorda il nome. Baxter ad un certo punto porta le donne nel bosco e si rivela essere l’uomo col passamontagna, intendendo torturarle e poi ucciderle. Jem riesce a uccidere Baxter mentre tortura Victoria e le due donne raggiungono il trasmettitore, ma vengono attaccate da altri due cacciatori: quando Victoria cerca di sparare col fucile sottratto a Baxter, esso spara coriandoli, le mura si aprono rivelando un pubblico che applaude e tutte le persone incontrate sono vive e parte di una farsa. Victoria viene legata a una sedia, mentre Baxter appare in veste di presentatore e spiega tutto al pubblico: Ian Rannoch, il fidanzato di Victoria, ha rapito e torturato la bambina vista nelle fotografie mentre Victoria ha registrato le sue azioni sul cellulare. L’Orso Bianco, che in origine era l’orsacchiotto della bambina, è il nome dato all’operazione investigativa che ha portato alla cattura della coppia, mentre il simbolo sugli schermi e sulla maschera del cacciatore è identico al tatuaggio presente sulle spalle di Ian, particolare che ha permesso di identificarlo. L’uomo si è poi suicidato in cella, mentre Victoria è stata condannata a subire, ogni giorno, quanto penato dalla bambina: una serie di torture mentre la gente la filma. Victoria, ancora in stato confusionale, viene riportata nella casa dove si è svegliata mentre viene insultata e minacciata dalla folla, costretta a vedere il video che ha registrato della bambina e le viene cancellata la memoria del giorno appena passato mentre implora inutilmente di ucciderla. Lo staff del “White Bear Justice Park”, inclusi Baxter, Jem e Damien, si prepara così allo spettacolo del giorno successivo: la struttura è una sorta di parco di divertimenti in cui il supplizio di Victoria viene trasformato in uno show e le persone con i telefonini sono, in realtà, i visitatori del parco, che ogni giorno possono assistere alla tortura della donna e registrare la scena, ma devono rimanere lontani e non interferire. Il giorno successivo, Victoria si sveglia ancora nella camera da letto senza ricordare nulla. Questa puntata lascia una sensazione di forte angoscia, mettendosi nei panni del loop che attraversa ogni singolo giorno dato dai sensi di colpa e dall’indifferenza che, dopo aver attraversato lei, attraversa tutti gli altri.

Orso Bianco - Analisi del 5° episodio di Black Mirror - Caput Litteraria

15 milioni di celebrità

Stagione 1 Episodio 2. Il protagonista è Bingham Madsen, e vive in una struttura dove si pedala su delle cyclette per alimentare ciò che sta intorno e per ottenere una valuta chiamata Merito. Con essi si può personalizzare il proprio avatar e saltare gli annunci pubblicitari da cui sono circondati, ma occorrono anche per qualsiasi servizio quotidiano. Le persone in sovrappeso vengono considerate cittadini inferiori, e lavorano come spazzini attorno alle macchine dove subiscono abusi verbali o vengono umiliati nei giochi a premi. Bing ha ereditato dal fratello 15 milioni di Meriti, ma passa le giornate nell’indifferenza totale. Un giorno sente cantare per caso Abi, una donna dalla bellissima voce, e la incoraggia a partecipare al talent show “Hot Shots”, che offre alle persone la possibilità di uscire da questa realtà simile alla schiavitù per raggiungere fama e ricchezza. Abi tuttavia non ha abbastanza Meriti, inoltre teme di non riuscire a cantare bene sotto pressione. Bing la persuade e, convinto che in quel mondo non ci sia nulla d’altro che valga la pena comprare, acquista per lei il biglietto, spendendo 15 milioni di Meriti. Quando Abi si presenta per la competizione viene obbligata come tutti a bere una bevanda drogante. La ragazza canta egregiamente commuovendo i giudici e il pubblico, ma la giuria afferma che non c’è più spazio per una “cantante sopra la media”: uno dei tre giudici le propone quindi di diventare una pornodiva nel famoso programma “Wraith Babes” così da non tornare sulla cyclette. Abi, intontita dalla bevanda, accetta la proposta. Egli ritorna alla propria vita con pochissimi Meriti, non potendo nemmeno evitare la pubblicità di “Wraith Babes” con Abi. Furibondo colpisce lo schermo e nasconde un frammento di vetro insieme alla confezione della bevanda drogante. Pedala per mesi risparmiando su qualunque cosa, mangiando gli avanzi degli altri e senza saltare pubblicità, fino a comprare un altro biglietto. Quando si avvicina al palco gli viene ordinato di bere la bevanda drogante, ma dichiara di averlo già fatto mostrando l’involucro vuoto che aveva conservato dalla performance di Abi. Sul palco inizia a ballare per poi interrompere l’esibizione e minaccia di uccidersi in diretta con il frammento di vetro nascosto. Piangendo, denuncia il sistema ingiusto ed esprime rabbia per come i giudici gli abbiano portato via l’unica cosa che aveva avvertito come reale all’interno della struttura. I giudici rimangono impressionati dalla sua “performance” e gli offrono un programma tutto suo, dove può parlare quanto vuole del sistema. Nonostante ciò rimane incastrato nel sistema, poiché la sua stessa libertà non dipende da lui. In un sistema nel quale i meriti dipendono da ciò che appare, e non da ciò che è veramente, anche i più grandi valori vengono messi in discussione.

Quindici milioni di celebrità: il futuro in Black Mirror e i necessari risvolti etici - Auralcrave

Come la tecnologia ha cambiato la società contemporanea

Nell’immagine della serie tv, lo schermo nero lascia spazio a un’emoji sorridente, simbolo delle emozioni umane.  Così la tecnologia ci svela chi siamo davvero, scava nelle nostre carni e perversioni, sguardi e ricordi, menti, valori e moralità. Il potere di YouTube e dei social media, che da lì a poco riusciranno davvero a spostare l’opinione pubblica, i mercati e i governi, ci dice che come umanità, sappiamo essere crudeli. Lo facciamo analogicamente, la tecnologia funge da spinta. Siamo curiosi, attratti, ci crogioliamo nelle faccende spiacevoli e in quelle pericolose. Noi vogliamo vedere la violenza, vogliamo vedere i potenti umiliati, coloro che non rispecchiano il nostro collettivo senso di normalità (Caduta libera e i suoi rating) e coloro che fanno delle cose considerate abominevoli, alle quali rispondiamo con altrettanta aberrante disumanità (Orso Bianco). Importante messaggio è: riflettere sui meccanismi psicologici che mettiamo in atto in determinate situazioni . Black Mirror ci racconta di una tecnologia che diventa umana e della corrispondente perdita di umanità da parte dell’essere umano stesso. Se la tecnologia è una droga, e sembra esserlo, allora quali, precisamente, sono gli effetti collaterali? Tramite un’indagine distopica, Black Mirror, con il suo realismo e la sua esasperazione della tecnologia ne disvela gli effetti collaterali sulla generazione contemporanea.

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