Ufologia: una disputa aperta tra scienza e pseudoscienza che ha bisogno di chiarezza

La disputa tra pseudoscienza e scienza effettiva non è ancora risolta. Quali sono le differenze e quali in punti in comune che ci permettono di classificare le discipline?

L’ufologia allarga i suoi studi sul fenomeno e l’avvistamento degli UFO. Fintanto che solo le scienze “ufficiali” ricevono fondi e finanziamenti di studio, sembra strano come i macchinari dell’Area 51 vengano impiegati in questi scopi.

Un’area per lo studio degli alieni in America

Richard Bissell, aveva avuto l’incarico per conto della Cia di trovare un zona nascosta all’interno degli Stati Uniti per fare sperimenti sui prototipi militari. Doveva essere in un’ area deserta, un luogo che nessuno conosceva o aveva mai visto. Fu così che vicino al lago Groome, in una vecchia base militare della Seconda Guerra Mondiale nacque l’Area 51. Nonostante la fama mondiale, il governo americano ha impiegato anni per confermare e accettare la sua presenza legata, anche, all’alone misterioso che la sovrasta. Si parla di alieni e di esperimenti segreti con macchinari costosi per ricercarli e contattarli. La storia ufficiale parla di esperimenti militari e prototipi di aerei scambiati per astronavi aliene. Virus alieni, studi sul clima e viaggi nel tempo affascinano e minacciano le persone che lasciano un punto interrogativo sull’area in questione.

L’ufologia sfiora la scienza con il suo alone di mistero

L’ufologia moderna è una forma di indagine multidisciplinare che è volta a combinare insieme un aspetto osservativo e uno scientifico, seguendo, anche se non alla lettera, il metodo scientifico. Varie sono le ipotesi avanzate, ma nessuna ha conferma ufficiale:

  • Ipotesi naturale: gli UFO non sono altro che fenomeni naturali che ancora non siamo riusciti a classificare; fulmini globulari o luci telluriche sono solo alcune delle idee proposte.
  • Ipotesi militare: si parla sempre più spesso di macchine del futuro a forma di disco volante.
  • Ipotesi psico-sociologica: gli UFO non sarebbero altro che un mito e i dischi volanti rappresentazioni di un inconscio represso. L’ipotesi del “sogno da svegli” va contro, però, le registrazioni di telecamere.
  • Ipotesi extraterrestre: è tra le più famose e che si tratti di un complotto contro il genere umano o un trattato di pace, gli UFO non sarebbero altro che presenze aliene.

Qual è la verità? Il governo ci nasconde scoperte per tenerci al sicuro o si tratta dell’ennesimo caso di “nonscienza”?

Una disputa che va avanti da anni

La linea di confine tra scienza e pseudoscienza, citando Hansson, non sempre è individuabile facilmente e spesso pochi scienziati riescono ad esplicarne le differenze. Tre caratteristiche della scienza fondano la base per una prima differenza tra i due gruppi di discipline. La scienza in senso ampio (che comprende anche materie umanistiche, come la storia) si basa su: fecondità scientifica e un numero sempre maggiore di previsioni che danno origine alla scienza di base, utilità pratica che apre le porte alla scienza applicata e l’affidabilità delle affermazioni, corrette quanto più possibile. È proprio l’inaffidabilità delle argomentazioni a contraddistinguere la pseudoscienza, insieme a paradigmi di dottrine false che pretendono di scientificità e legittimazione pubblica.

La scienza in senso ampio è la pratica che ci fornisce la conoscenza più affidabile nel presente sugli oggetti trattati dalle discipline della comunità.

La pseudoscienza invece anche se si occupa di problemi della scienza in senso ampio, è inaffidabile e parte di una dottrina che sfugge da ogni criterio di disconferma.

La demarcazione ha l’ultima parola nella distinzione tra scienza e nonscienza

Dopo qualche definizione è impossibile non citare i metodi di demarcazione più comuni divisi in due tipologie, la prima con criteri singoli e applicabili direttamente a casi particolari e la seconda con un sistema a multicriteri che propone una lista di caratteristiche. Della prima tipologia fanno parte il criterio di falsificabilità di Popper secondo cui un’affermazione è scientifica se è in linea di principio falsificabile, la demarcazione di Lakatos applicata ad interi sistemi teorici che aumentano contenuto empirico o di Kuhn che risolve rompicapi. Del secondo tipo è bene citare alcune caratteristiche che ci permettono di non cadere nel tranello di considerare come scientifico qualcosa che non lo è. Nelle pseudoscienze si parla di esperimenti irripetibili o credenza cieca nelle autorità. Non è forse uno dei principi che riscontriamo nelle osservazioni degli UFO?

Il problema di questa distinzione è serio, soprattutto perché permette ai governi di tutto il mondo e alle comunità scientifiche di seguire delle linee guida circa le materie da studiare e finanziare. Nonostante le pseudoscienze non vengano premiate con fondi cospicui sembra singolare come l’ufologia abbia fondi necessari, se non superiori, per i suoi studi. Dove si nasconde la verità?

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