Il Superuovo

Tutelare il Made in Italy : Kant ci insegna l’importanza di agire secondo morale

Tutelare il Made in Italy : Kant ci insegna l’importanza di agire secondo morale

Un nuovo codice etico per il Made in Italy in arrivo: l’obbiettivo è confermare e garantire la qualità e l’origine italiana dei prodotti esportati. A rilasciarlo è l’Istituto Tutela Produttori Italiani di Fermo

Il primo requisito per ottenerlo è produrre interamente in Italia, a cui se ne aggiungono altri tre. Si cerca di tutelare il consumatore, oltre che addetti e collaboratori. L’obbiettivo finale è presentare un prodotto eco-sostenibile.

Perchè questa scelta?

La scelta di introdurre questo nuovo e più specifico codice etico nasce dalla volontà di fare chiarezza e dall’amore per i prodotti italiani. Proporre un unico codice significa dare maggiori garanzie, soprattutto al consumatore finale. L’intero sistema produttivo ha bisogno di norme più specifiche, per evitare confusione. Come detto, ad occuparsene è l’Istituto Tutela Produttori Italiani, organismo autorizzato a rilasciare la certificazione 100% made in Italy. L’Organismo opera in tutti i settori, dalla moda, all’agroalimetare fino alla meccanica. Il nuvo codice etico quindi deve rafforzare le imprese, il marchio italiano, migliorandone i rapporti con la pubblica amministrazione e con i brand internazionali.

 

Riconoscere l’autenticità

Negli ultimi anni sono stati moltissimi i prodotti venduti come italiani, ma che in realtà di italiano avesssero ben poco. Sei prodotti alimentari italiani su 10 risultano non autentici e sul falso Made in Italy si fatturano 60 miliardi di euro nel mondo. Ma ridurre tutto ciò solamente ad una perdita economica è certamente riduttivo. Prodotti di scarsa qualità venduti come italiani significa un danno d’immagine alla nostra nazione, che verrebbe così oltraggiata. Significa non ripsettare i nostri contadini ed artigiani, che lavorano quotidianamente per offrirci prodotti controllati e di qualità. Non rispettare l’impegno e il sacrificio di chi fa con passione il proprio lavoro. Milardi di euro sottratti all’economia italiana e  altrettanta mancanza di rispetto del lavoro altrui.

Etica in Filosofia

Con Kant torna vivo il tema dell’etica, che potremmo definire atemporale, quindi sempre valido. Grazie alla Metafisica dei Costumi questo tema torna vivo. Figlio dell’illuminismo, è critico sull’affermare qualcosa che si basi su realtà trascendenti, ed è quindi il primo che vuole porre fine alla metafisica, per quanto egli ne fù affascinato. Kant inventa però l’etico-teologia, detta anche metafisica dei costumi. Proprio qui egli ritiene che si possa affermare esistenza di Dio, postulato della ragionme pratica, la sola ad avere accesso alla realtà noumeica. Per Kant quando agisco devo solo chiedermi se sia giusto e non preoccuparmi su cosa ne consegue. Le conseguenze di un’azione morale non saranno mai un problema. Sarà il sommo bene a pareggiare i conti. Un’etica fondata sul piacere ed il godimento soggettivo è priva di universalità.

 

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