Tra scienza e perfezione: la sezione aurea nascosta nella struttura del DNA

Il numero magico, il cosiddetto Phi, indice di perfezione, si nasconde all’interno della molecola della vita.

La sezione aurea, chiamata anche Phi,  numero aureo o Costante di Fidia fa riferimento ad un numero irrazionale con infinite cifre dopo la virgola: 1,6180339887…

La sezione aurea: il numero di Dio

Il magico numero Phi, una costante che ritroviamo molto spesso in fisica, botanica, biologia e architettura, non è altro che il risultato di un semplice rapporto tra grandezze (in genere si fa riferimento alla lunghezze) disuguali A e B tali che la loro somma, divisa per la prima grandezza,  sia uguale al rapporto tra le grandezze stesse.

Questo numero, fin dall’antichità, ha avuto un ruolo chiave nell’architettura, nella pittura e nella scultura, diventando quasi un ossessione per gli artisti, dato che si pensava fosse un numero magico, divino, un messaggio da parte degli dei. I greci furono i primi ad utilizzare la sezione aurea consapevolmente, anche se, secondo alcuni studiosi, già i Babilonesi ne erano a conoscenza.

Il numero Phi viene anche chiamato ‘’Numero di Dio ‘’ perchè sembra essere una costante in natura e nelle opere artificiali: lo possiamo ritrovare nello studio delle dimensioni delle piramidi d’Egitto, nel partenone, nella tritura del nostro albero trachea-bronchiale, nelle sceglie dell’ananas, nei semi di girasole e persino nel nostro DNA. Insomma, siamo circondati da sezioni auree, ma non ne siamo a conoscenza!

Questo numero magico, inoltre, è divenuto alla base della geometria frattalica e si è scoperto essere strettamente legato alla famosissima sequenza di Fibonacci, una serie di numeri dove ognuno di essi è dato dalla somma dei due che lo precedono. Si è scoperto che, dividendo ogni numero della nota serie per quello che lo precede, si ottiene un valore molto vicino a quello del numero Phi.

Il Phi nella molecola del DNA

La struttura della molecola più importante del nostro organismo, fu scoperta da Watson e Crick nel 1953: una spirale a doppia elica sinistrorsa data dall’appaiamento di basi azotate complementari sui due filamenti. Possiamo, inoltre, riconoscere un solco maggiore ed un solco minore.

La struttura base del DNA, ovvero la spirale, è una forma geometrica largamente presente in natura: la possiamo ritrovare nelle conchiglie, nelle galassie del nostro universo…

Il primo studioso a dare una definizione di spirale fu Archimede, il quale la descrisse come la traiettoria di un punto in rotazione che si muove lungo una semiretta. Tuttavia, questa definizione semplice e snella venne riconsiderata, molti secoli dopo, dallo studioso Fibonacci, il quale non impose un punto di inizio alla spirale, la quale si dirige sia verso l’interno che verso l’esterno. La spirale di Fibonacci venne chiamata spirale logaritmica. Ovviamente, questa figura, si ricollega alla famosa sequenza numerica dell’omonimo matematico e, di conseguenza, alla sezione aurea.

Il DNA, quindi, contiene, intrinsecamente un numero magico, spirituale, misterioso.

Watson, Crick e altri studiosi, sono anche riusciti a misurare la lunghezza e la larghezza del DNA, rispettivamente 34 e 21 Angstrom, enteambi facenti parte della nota serie di Fibonacci e legati strettamente al Phi. Infatti, il loro rapporto è molto vicino al valore della sezione aurea.

Inoltre, la sezione trasversale del DNA mostra dieci lati ai quali possiamo sovrapporre un decagono regolare. Possiamo notare che la struttura risultante contiene esattamente dieci volte il ‘’ triangolo aureo ‘’ , il triangolo che contiene la sezione aurea.

 

 

Tra scienza e magia

Per quanto possa sembrare assurdo, c’è davvero della magia nel nostro corpo. Ogni cosa sembra far riferimento ad una struttura di base perfetta, geometrica e comune a tantissime altre creature viventi e opere architettoniche. Quel numero magico che, secondo molti, è la chiave della perfezione artistica greca, è, in realtà, parte di noi, delle nostre cellule, della nostra vita.

I nostri polmoni, i nostri arti, le nostre proteine, contengono la sezione aurea o, la famosa spirale che, come già detto, è collegata al Phi.

Chiunque ti dica di non essere speciale, ricordagli che sei una piccola sezione aurea in movimento!

 

 

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