Tra Gaber e Marx nella dicotomia destra-sinistra ai ballottaggi 2019

Destra e sinistra tornano in auge dopo i ballottaggi; Marx e Gaber a confronto per capirne l’ideologia.

Da oggi tutti scriveranno che destra e sinistra sono tornate, almeno in Italia. Di fatto il populismo grillino della prima ora sembra essere sconfitto e con ciò il ritorno alle categorie nate dalla Rivoluzione Francese del 1789 sono rinate. La destra e la sinistra del 1789 non nascono da contenuti di questa o quella parte politica, ma dal luogo che i membri dell’Assemblea avevano deciso di occupare. È quindi un caso che a destra ci siano i conservatori e a sinistra i progressisti. Un caso che però è diventato storia, tanto che ormai quasi nessuno si domanda più il perché di questa divisione. La decisione dei membri che in Francia formarono l’Assemblea Nazionale fu ripresa ed è attualmente attiva in ogni Parlamento. Nel 1867 Marx ed Engels scrissero un’opera destinata a cambiare il corso della storia del mondo, “Das Kapital”, in cui i due intellettuali di lingua tedesca esaminano la situazione sociale in relazione a due classi: il capitalista borghese e il proletariato. Il capitalista utilizza l’operaio per trarne un ricavo (plus valore) con il quale continuerà ad investire, mentre il povero operaio ha come unica ricchezza la propria prole. Il Capitale, ma tutta l’opera di Marx ed Engels, nasce per rivoluzionare l’assetto socio-politico-economico, mostrando come la classe socio-economica più alta (la borghesia) fa di tutto per mostrare una realtà diversa da quella che c’è, mistificandola al popolo. Le teorie di Marx riscossero grande successo finendo però anch’esse ad essere ridotte all’interno di una visione del mondo “di sinistra” con la creazione dei partiti comunisti in tutta Europa. Il capitale è però ancora vivo, sicuramente più forte dell’800 e con la globalizzazione si è dato il lasciapassare a una politica economica ultra-liberista fondata sul mercato. Destra e sinistra con la globalizzazione sembravano infatti distrutte, il potere del capitale troppo forte per non essere preso in considerazione dai vari governi. Non è un caso che i governi Renzi-Gentiloni, seppur essendo “di sinistra” abbiano formulato manovre “di destra”. Il capitale è quindi di destra mentre il popolo è di sinistra, stando così le cose… In Italia da un anno l’ascesa della Lega è sotto gli occhi di tutti, un partito definito “di destra” addirittura “di estrema destra” che però nell’opera di governo ha lanciato più slogan che provvedimenti e che si mostra nelle proprie politiche come una distrazione da ciò che effettivamente accade. Matteo Salvini, che da giovane era “di sinistra”, oggi, prima con le felpe, successivamente con i migranti e adesso con i minibot, non fa altro che canalizzare a suo piacere l’opinione pubblica, sfruttando l’insipienza dell’italiano medio. Il merito del ritorno delle categorie di destra e sinistra spetta a lui e a lui solo, che governando la comunicazione più che il Paese è riuscito in questa impresa di distrazione di massa.

Gaber perché…

Gaber nel 1994, all’inizio del berlusconismo proponeva questa canzone per evidenziare l’incapacità di quell’imprenditore di agire sulla cosa pubblica, oggi merita di essere riproposta, all’inizio del salvinismo, per comprendere come sia facile per il Capitale rimanere e pervadere l’opinione pubblica e il pensiero.  Gaber con ironia coglie tutte le esasperazioni di dover necessariamente definire “di destra” o “di sinistra” qualsiasi cosa, infatti che si sia “di destra” o “di sinistra” l’importante per chi governa sarà sempre accoccolarsi tra le grandi braccia del “Neutro Onnipresente Capitale”.

Francesco Azzara

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