Da “Il Mondo come volontà e rappresentazione”, passando per l’ “Eterno ritorno”,  fino  a “Torneremo Ancora”, ultimo lavoro di Battiato.

 

 

 

 

Con l’uscita del suo nuovo album “Torneremo ancora” e dell’omonimo singolo, il maestro Franco Battiato ci regala una nuova occasione per poter esplorare il suo pensiero attraverso la sua opera. Può Battiato essere considerato un filosofo? Quanto e quale retroterra filosofico è presente nella produzione artistica del maestro?

Torneremo Ancora

Il 18 Ottobre del 2019 viene pubblicato l’ultimo lavoro di Franco Battiato: Torneremo Ancora. L’album si presenta come un raccolta di 14 successi del maestro ai quali fa da overture il singolo inedito Torneremo Ancora che dà anche il nome alla raccolta; tutte le tracce sono state tutte (ri-)registrate con l’accompagnamento della Royal Philarmonic Orchestra di Londra.

Il singolo inedito “Torneremo Ancora“, scritto da Battiato assieme all’artista Juri Camisasca, viaggia sui lunghi eterei accordi degli archi dell’orchestra filarmonica reale di Londra immergendo l’ascoltatore in quell’atmosfera meditativa e spirituale che si concretizza in testo evocativo, profondo, a tratti perentorio, come a voler elargire insegnamenti, a diffondere verità, come nei versi: “la nascita è come il risveglio, finchè non saremo liberi torneremo ancora” oppure “molte sono le vie, ma una sola quella che conduce alla verità“. Qual è il significato di questo versi? La profondità dei testi del maestro è riconducibile ad un pensiero filosofico?

 

 

 

Filosofia & Battiato

La vicinanza di Battiato alla filosofia è argomento noto: famose sono le sue collaborazioni con il filosofo italiano Manlio Sgalambro così come famosi sono i testi à la Battiato, a tratti esoterici, mistici, a tratti deliranti, comeparole proferite da un sacerdote orientale o un eremita: l’impronta filosofica nell’opera di Battiato è evidente. Non solo nelle sue canzoni: anche in altre produzioni artistiche del maestro, lo sfondo filosofico è evidente e anche dichiarato. Ad esempio, nel 1998 Battiato debutta alla direzione di un spettacolo teatrale, che vede interprete anche Manlio Sgalambro, dal titolo Gli Schopenhauer. È lo stesso Battiato a rendere esplicita la sua passione e apertura verso il mondo filosofico; in un’intervista del 1998 tenuta in occasione della promozione della sua opera teatrale, riferendosi a Schopenhauer, dichiara: “Amo quel filosofo per la sua crudeltà“. Il suo ‘amore’ nei confronti di Schopenhauer può anche essere spiegato a partire dalla vicinanza con il filosofo Sgalambro: Schopenhauer rappresenta un pilastro nella formazione filosofica di Sgalambro assieme a Nietzsche e altri pensatori classici tedeschi. Per cui, è intuibile come la collaborazione con Sgalambro sia stato motivo per il maestro Battiato di avvicinamento e apprezzamento di alcuni degli esponenti della filosofia occidentale classica. Insomma, il binomio Battiato e Filosofia è un prodotto notevole e ben noto.

 

 

Battiato, Nietzsche & Schopenhauer

Ma come ha influito il pensiero filosofico sulla produzione artistica di Franco Battiato? Riuscire a fornire una lista delle influenze filosofiche di Battiato è un compito arduo: le ispirazione di Battiato spaziano dalla filosofia classica occidentale fino al pensiero orientale. Comunque, si potrebbero rintracciare alcuni temi ricorrenti nella produzione del Maestro. Cominciamo dal nuovo singolo “Torneremo Ancora“; il titolo è un chiaro riferimento alla dottrina di Nietzsche dell’eterno ritorno. Non solo: nel testo della canzone sono evocate diverse immagini che richiamano il racconto del pastore e del serpente presente in Così parlò Zarathustra di Nietzsche. Ad esempio, la canzone recita: “finchè non saremo liberi torneremo ancora” richiamando la condizione del pastore, nell’opera di Nietzsche, intrappolato nella morsa di un serpente, simbolo della concezione circolare del tempo, secondo cui tutto, inclusa la nostra vita, è destinato a ripetersi incessantemente. Solo con un gesto estremo, ossia spezzando il serpente con un morso, il pastore riesce, appunto, a liberarsi dall’animale, cioè a liberarsi dalla trappola dell’incessante ripetersi delle cose e così, rompere un tempo circolare che ci costringe a ritornare ancora: finchè, come il pastore, non si è liberi dalla trappola del ritorno, si è destinati a tornare ancora.

Molte altre immagini nel testo della canzone sembrano invece richiamare il pensiero di Schopenhauer, come  il verso iniziale: “assenza di tempo e di spazio” sembra evocare il principio noumenico della Volontà, ossia l’essenza del mondo celata dietro la realtà sensoriale che si colloca al di fuori delle categorie di spazio e di tempo. Oppure nei versi finali: “molte sono le vie, ma una sola quella che conduce alla verità” sembra richiamare al percorso di introspezione intellettuale e sensoriale che, secondo Schopenhauer, conduce alla consapevolezza della nostra essenza e di quella del mondo. E questa essenza consiste proprio nella volontà, nel desiderio, nell’impulso irrazionale di esistere e di conservarsi di tutte le cose. Questa via filosofica viene ripercorsa nel testo di un’altra traccia dell’album “Torneremo Ancora” e grande successo di Battiato: “L’animale“. In questa canzone il maestro percepicse e fa esperienza del “l’animale che mi porto dentro” e di come è “schiavo delle sue passioni“; e l’animale, continua, “non si arrende mai“. Tutte caratteristiche che ricordano la Volontà Schopenhaueriana dell’essenza del mondo. La via intrapresa in principio sembra condurre, infine, verso la conclusione dell’album, alla saggezza filosofica riscoperta nella traccia Prospettiva Nevski. Il verso conclusivo di questo celebre brano di Battiato “E il mio maestro mi insegnò come è difficile trovare l’alba dentro all’imbrunire” sembra alludere alla finale saggezza filosofica che, secondo Schopenhauer, comprende finalmente l’essenza ultima delle cose, ossia la Volontà: principio incausato, unico rispetto alla molteplicità delle cose del mondo, in cui anche gli opposti (l’alba e l’imbrunire) si possono riconoscere come partecipi della medesima essenza, in sui l’alba si ritrova nell’imbrunire.

Leave comment

Your email address will not be published. Required fields are marked with *.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.