L’Olivetti: tra capitalismo e comunismo

Il nastro poteva spesso bloccarsi, il rumore dei tasti a martelletto rompere il silenzio e l’inchiostro seccarsi, ma la macchina da scrivere, in tutta la sua anacronistica bellezza, fu utilizzata per anni da moltissimi grandi scrittori: da Primo Levi a Pasolini, dalla Fallaci a Moravia, nella cui casa è ancora in mostra un’Olivetti del ‘59. … Leggi tutto