Shopping natalizio: perché procrastiniamo fino all’ultimo?

Alzi la mano chi deve ancora recuperare gli ultimi regali, uscendo proprio il giorno della Vigilia per un po’ di buon vecchio shopping natalizio. Probabilmente molti di voi (e anche di noi). L’arte della procrastinazione colpisce anche a Natale, e alcuni studi psicologici hanno voluto studiarla.

Shopping Natalizio
Le compere natalizie vengono procrastinate sempre fino all’ultimo, tanto che alla fine ci si ritrova con l’acqua alla gola

È la Vigilia di Natale. Micheal Bublé resuscita dal suo solito letargo estivo e la sua voce si riversa nei negozi di Natale e per le strade innevate. Il freddo attanaglia le città, ma lo spirito natalizio ci accompagna in questi giorni di gelo, portandoci da un negozio ad un’altro. I bambini sono in visibilio per l’arrivo di Babbo Natale, portatore dei loro doni. Meno in estasi sono gli ‘adulti’, che invece corrono a destra e a manca cercando di rimediare tutti i regali che hanno inevitabilmente procrastinato. Ed è così che il centro di numerose città si blocca a causa dello shopping natalizio. Alcuni studi psicologici hanno voluto dare spiegazioni del perché delle numerose bestemmie che risuonano nell’aria la notte della vigilia, quando i negozianti sono costretti a tenere i loro negozi aperti per noi, clienti dell’ultimo minuto in cerca del miracolo di Natale: il regalo per la cara vecchia cugina che non vedevamo da anni…

Perché procrastiniamo lo shopping natalizio

Numerosi studiosi si sono posti il quesito riguardo il perché ci sia questa tendenza a procrastinare. In una ricerca Joseph R. Ferrari (1993), condotta su 240 clienti di un centro commerciale, sono stati analizzati i punteggi di procrastinazione dei partecipanti, la vicinanza al giorno di Natale e le motivazioni degli acquirenti a comprare proprio in quel particolare giorno. Dagli studi, condotti nel marasma del consumismo, sono emersi principalmente due profili di procrastinatori: quelli che affermano di essere oberati dal lavoro, tanto da non poter mettere il naso fuori dall’ufficio per passare a fare due compere, e quelli dalla bassa autostima, che temono di risultare delle scarpe persino nella scelta dei regali.

Shopping natalizio e Micheal Bublé
State in guardia da Micheal Bublé: alcuni studi hanno dimostrato come la compresenza di profumi natalizi e musica natalizia incentivi gli acquisti

Altri studi hanno invece voluto indagare quali siano i fattori che incentivino l’acquisto di regali una volta entrati nei negozi. Come era prevedibile, la compresenza di musiche e profumi tipici di questo periodo darebbero una bella spinta agli acquisti. State quindi molto ben attenti quando sentite profumo di cannella e la voce di Micheal Bublé intonare canti natalizi, l’inganno è dietro l’angolo! Sarebbe ora interessante riproporre questi studi nel periodo dell’e-commerce.

Gli studi di Kasser & Sheldon

Se questo ancora non bastasse, esiste uno studio condotto da Kasser e Sheldon nel 2002. È stato chiesto a 117 individui, di età compresa tra 18 e 80 anni, di rispondere ad alcune domande sul loro grado di soddisfazione, stress e stato emotivo durante il periodo natalizio. Sono state inoltre poste domande sulle esperienze personali vissute durante le festività, sull’uso di denaro e sui comportamenti di consumo. E, come per consolarci, è risultato che i livelli di felicità e soddisfazione più elevati li ottengono coloro che si astengono maggiormente dallo spirito più meramente materialistico del Natale.

Shopping natalizio e felicità
Sembrerebbe che l’astensione dal materialismo a stampo consumistico tipico del periodo natalizio porti a livelli di soddisfazione e felicità decisamente più elevati

Sembrerebbe infatti che chi passa più tempo in famiglia e chi si ritrovi a vivere con religiosità le feste abbia livelli di felicità più elevati di chi ha come focus principale la questione dei regali. Se quindi siete ancora in ritardo con lo shopping natalizio, stressatevi di meno e pensate che amici e parenti vi accetteranno anche con meno regali. E buone feste dal vostro autore e dal resto del Team del Superuovo.

 

Matteo Sesia

 

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