Sesso e cannabis: Woody Allen vs Annie Hall, arbitra La Scienza

Quali sono gli effetti della cannabis sul sesso? Ecco cosa gli studi ci hanno permesso di capire fino ad ora.

Nel film “Io e Annie” di Woody Allen, Annie adora fumarsi una canna prima di fare sesso perché la aiuta a rilassarsi nonostante il suo ragazzo non ami questa sua abitudine e crede che rovini l’atto sessuale.

 

Che effetto ha la cannabis sulla prestazione sessuale?

A differenza del solito, gli studi scientifici non ci aiutano molto perché sono pochi e a volte non troppo validi scientificamente. Ne ho selezionati due che ci aiuteranno a fare luce su questo angolo buio della medicina, ma prima di continuare bisogna che vi dica due presupposti importanti che dovete tenere in mente durante tutta la lettura dell’articolo:

  1. Prima di fare uno studio scientifico bisogna chiedere il permesso ad un comitato etico; spesso questo comitato etico impedisce di somministrare droghe alle persone per fare studi. Per questo la maggior parte degli studi che ho trovato si basano sulla compilazione di questionari da parte di intervistati che fanno uso di cannabis con concentrazioni di THC diverse, che non si ricordano perfettamente con che frequenza l’hanno assunta, in quale circostanza e non sono sempre onesti nel riportare la loro esperienza sessuale dopo aver fumato. Questo altera inevitabilmente i risultati.
  2. Il desiderio sessuale e la funzionalità sessuale sono molto complicati da analizzare e non abbiamo ancora a disposizione criteri oggettivi per farlo. Spesso chi viene intervistato riporta la propria esperienza in maniera soggettiva e quindi poco utile ai nostri fini scientifici (es. il rapporto è durato molto -molto rispetto a cosa?- o è durato poco -poco rispetto a cosa?-). Questo altera inevitabilmente i risultati.

Uno dei primi studi pubblicati a proposito di questo tema (1984) riporta che il 58% degli uomini che facevano uso di cannabis aumentavano la qualità del proprio orgasmo ma solo il 32% delle donne aveva avuto lo stesso risultato. Nonostante questa differenza, entrambi i generi avevano riportato un aumento della soddisfazione sessuale e un miglioramento del senso del tatto e per questo una prestazione sessuale migliore.

Uno studio più recente (2017) ha dimostrato che le persone che dichiaravano di fare uso di droga prima di un rapporto sessuale (proprio come Annie Hall) avevano degli orgasmi più soddisfacenti di chi non ne facesse uso.

 

Qual è la base teorica di questi risultati

L’organismo è in grado di produrre una versione naturale di cannabinoidi (endocannabinoidi) che funzionano quando si legano a dei recettori specifici. Questi recettori sono presenti in grandi quantità in alcune aree del cervello fondamentali per la sessualità: l’amigdala e l’ipotalamo. Ad oggi sappiamo che dopo l’orgasmo vengono rilasciati degli endocannabinoidi (2-AG) che potrebbero spiegare perché la cannabis favorisca questo processo.  Altri recettori per gli endocannabinoidi sono presenti in organi fondamentali per il rilascio di ormoni sessuali come le ovaie dove vengono rilasciati estrogeni, progesterone e androgeni e le ghiandole surrenali, fondamentali per il rilascio di androgeni.

Un altro punto a favore della cannabis è il suo effetto vasodilatatore (apre i vasi sanguigni e facilita l’arrivo di sangue) che facilita l’arrivo di sangue nelle aree genitali e per questo rende più piacevole l’atto sessuale.

Infine, studi fatti con la risonanza magnetica mostrano come aree del cervello collegate alle funzioni sessuali vengono attivate maggiormente con l’aggiunta di cannabis. Tuttavia, bisogna ricordare che questi studi non misurano in alcuno modo il desiderio sessuale o l’eccitazione quindi non ci danno ancora risposte certe.

Eiaculazione e Cannabinoidi

La maggior parte delle cose che conosciamo sul rapporto tra cannabis e sesso deriva dagli studi sugli animali. Questi studi hanno permesso di capire che la stimolazione di alcuni recettori per gli endocannabinoidi (recettori CB1) ritarda l’eiaculazione. Se da una parte questo effetto può migliorare la prestazione sessuale, dall’altra potrebbe diventare un problema.  Non vi è tuttavia nessuna prova che la cannabis possa aiutare nel trattamento dell’eiaculazione precoce!

Uno studio del 2010 fatto su 8656 uomini adulti, riporta che chi fa uso di cannabis giornalmente raggiunge l’orgasmo in molto più tempo (o a volte non lo raggiunge proprio) di chi non ne abbia mai fatto uso.

Un altro importante effetto sull’eiaculazione, riguarda la salute degli spermatozoi.
L’utilizzo frequente di cannabis (più di una volta alla settimana) diminuisce la qualità dell’eiaculato con una riduzione della concentrazione degli spermatozoi fino al 28%.

Anche se sembra che ci siano molti aspetti positivi nell’associare cannabis e sesso, quasi tutto è ancora da scoprire. Non pensate però che una semplice cannetta possa risolvere problemi sessuali che necessitano di uno specialista. Sentitevi sempre liberi di scegliere il meglio per voi, finché la scienza non prenderà una decisione definitiva.

E tu che ne pensi? Faccelo sapere!

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