“Secchi di lacrime” versati da Dylan e Leopardi a causa dell’amore e del tempo

Leopardi e Bob Dylan accomunati dall’infelicità causata dalla donna amata e dal tempo che spazza via la felicità passata. 

La canzone Buckets of rain di Dylan e La sera del dì di festa di Leopardi ci portano in un’atmosfera malinconica accanto ad una luna che ci è accanto nei momenti in cui le soffrenze interiori prendono il sopravvento.

L’inquietudine de La sera del dì di festa

In La sera del dì di festa Leopardi affronta una tematica a lui molto cara: l’infelicità dell’individuo. All’interno della poesia sono centrali le percezioni uditive e visive, che spingono il poeta a riflettere sulla labilità delle cose e sul trascorrere del tempo che, inesorabile, copre con una veste di silenzio le sofferenze dell’uomo e le gesta da lui compiute. Leopardi descrive un paesaggio bucolico notturno silenzioso e malinconico, senza alcun soffio di vento, in cui si respira un’aria tranquilla evidenziata dall’aggettivo “serena” messo in posizione-chiave in apertura del verso. La Luna illumina i profili delle montagne e delle case e alla sua luce il pensiero del poeta vola alla donna che ama, ignara di ciò che lui prova per lei. La serenità dell’ambientazione si contrappone al tormento interiore causato dall’indifferenza della donna amata e dalla delusione scaturita dalla fine del piacere. Leopardi riprende l’immagine tradizionale dell’amore che metaforicamente apre una ferita nel bel mezzo del cuore. Ricorrendo all’anafora, il poeta sottolinea che mentre lui è attanagliato dall’inquietudine, la donna sta dormendo nelle sue “chete stanze” non morsa da “cura nessuna” perché, non essendo a conoscenza della “piaga” aperta nel “petto”, si abbandona fiduciosa alle sue gioie e alle sue speranze incarnando la quiete dell’atmosfera notturna. Nella parte centrale il poeta inserisce un riferimento alla “natura onnipossente” che lo esclude dall’umanità comune destinandolo all’infelicità. La contrapposizione delle due figure giovanili e la messa in evidenza dell’io solitario che si differenzia degli altri individui e dalla natura sono presentate da Leopardi attraverso forme romanticamente titaniche manifestando atteggiamenti di violenta ribellione. Gli occhi del poeta non potranno far altro che essere bagnati dal pianto, le lacrime faranno costantemente brillare i suoi occhi. Leopardi riflette sulla possibilità che la stessa donna stia pensando all’amore, a quanti è piaciuta e a quanti le sono piaciuti, ma è salda nel poeta la consapevolezza di non essere presente nella mente dell’amata, di non essere il suo oggetto di desiderio.

G.Leopardi; fonte:Wikipedia

Il ruolo del tempo

Le riflessioni dell’autore vengono interrotte dal “solitario canto dell’artigian” di ritorno dalla festa di paese. Leopardi inizia a meditare sulla brevità della vita e sull’ineffabilità delle cose, di “ogni umano accidente” che il trascorrere del tempo porta via con sè: tutto è temporaneo, persino la gloria dell’ antico ed eccelso impero romano. La poesia è strettamente legata al Sabato del villaggio, con cui condivide il tema centrale della festa: il piacere causato dalla sua attesa sfocia nella disperazione e nella delusione conseguenti alla conclusione della stessa.

copertina album; fonte: MTV.no

Secchi di lacrime e di riflessi lunari

Nella canzone Buckets of rain Bob Dylan mostra tutta la sua sofferenza rispetto all’indifferenza dell’amata. “Secchi” di lacrime fuoriescono dalle sue orecchie alludendo iperbolicamente all’abbondanza delle stesse. Dylan rievoca poeticamente la figura della luna descrivendo riflessi lunari che che si diramano dalla sua mano. Il protagonista della canzone si spoglia di qualsiasi filtro mostrandosi davanti alla donna nella sua mansuetudine unita alla forza di una quercia e desiderando in cambio solo amore. L’innamorato descrive le mille particolarità della donna che tanto lo affascina, pur consapevole della sofferenza che può generare una simile attrazione. L’uomo narra delle delusioni passate, degli amici persi e di quanto la vita possa essere triste ma nonostante ciò mostra la propria voglia di amare.

Angela Orsi

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