Se Charity Barnum sceglie l’amore mentre Daisy Buchanan i soldi, tu quale dei due preferiresti?

Si parla sempre dell’eterna lotta tra il Bene ed il Male, ma esiste anche un’altra battaglia che attanaglia lo spirito dell’uomo fin dall’alba dei tempi: amare per o senza soldi?

Seppur in maniera differente, anche i Peanuts trattano questo dilemma

Quando siamo piccoli ci viene sempre chiesto: cosa vuoi fare da grande? Certo, solitamente si risponde con il mestiere dei nostri sogni, ma forse avremmo dovuto anche pensare in grande. Crescere infatti comporta molto più della singola professione che scegliamo di intraprendere. Quindi, in realtà, quella domanda apparentemente semplice si potrebbe intendere anche come ‘In che modo vuoi gestire la tua vita una volta che diventi grande? Quale logica ti guiderà nel momento in cui dovrei prendere una decisione?’.

Questo non vale ovviamente solo per la vita lavorativa; anche quella amorosa è uno dei soggetti principali. In effetti, solitamente è questa che causa più problemi nel corso della crescita. Forse ci mancano le ‘istruzioni per l’uso’? Forse siamo perseguitati dalla sfortuna? Forse non sappiamo scegliere? Insomma, una serie talmente infinita di forse che quando finalmente troviamo la persona giusta ci pare di aver appena finito di correre una maratona su un filo finissimo tirato sull’Oceano Pacifico.

Ora, ovviamente va analizzato meglio il concetto di ‘persona giusta‘. Non ci sono esatte definizioni purtroppo, ma una cosa è possibile affermarla: una sorta di logica alla base di questa ricerca potrebbe esistere. Tutto si racchiude in una semplice domanda, cioè se sia preferibile amare per soldi, o amare senza soldi, solo per il sentimento stesso. La massima aspirazione dev’essere trovare un bel patrimonio o un amabile partner? Questo dubbio alla base di ogni scelta sentimentale non è nato ieri, ma già la letteratura di un tempo e il mondo della cultura pop amano rappresentarlo, così da far riflettere gli spettatori di ogni epoca su una problematica che concerne l’interezza dello spirito umano: meglio l’amore o i soldi?

 

Daisy de ‘Il Grande Gatsby’: colei che scelse i soldi

Il grande mito americano di ricchezza e spensieratezza forse può essere considerato in parte responsabile per la scelta della giovane Daisy Buchanan. Lei, protagonista della tragedia del grande Jay Gatsby, personaggio dell’omonimo romanzo di Fitzgerald, che l’amava con tutto il cuore e a lei aveva consacrato la sua vita. Jay, innamorato di Daisy fin dai tempi della giovinezza, quando come soldato era finito nella sua città, non potendole offrire un ricco patrimonio dedicò la sua intera esistenza a coprirsi di ogni genere di ricchezza, così da soddisfare la fame della sua amata.

Ma purtroppo Daisy, debole di spirito come la luce verde che rappresentava il suo legame con Gatsby, nonostante l’amore che provava per lui gli preferì un altro, Tom, per ben due volte. Il motivo? I soldi. Tom infatti poteva garantirle un’entrata costante di agiatezza e le assicurava una sicurezza economica continua. All’amore, la ragazza preferì il denaro. Poco le importava del sentimento e della passione, l’essenziale era sentirsi una regina.

Se si andasse, dunque, a chiedere a lei cosa sia meglio, con molta probabilità esiterebbe per un momento, ma poi finirebbe per scegliere un benessere materiale. I sentimenti per Daisy passano in secondo piano. Forse lei alla domanda iniziale avrebbe risposto ‘voglio fare la mantenuta‘?

Daisy Buchanan ricoperta dei gioielli che la sua scelta di vita le assicurano

 

Charity di ‘The Greatest Showman’: colei che scelse l’amore

Totalmente all’opposto di Daisy troviamo Charity del musical statunitense ‘The Greatest Showman‘, con protagonisti Hugh Jackman e Zac Efron. Jackman impersona P.T. Barnum (personaggio realmente esistito), il figlio di un sarto con sogni di gloria, che fin da bambino è innamorato di Charity, figlia di un uomo molto ricco e dunque di una classe sociale molto distante da quella di Phineas Barnum. Nonostante questo impedimento e l’aperto dissenso del padre della ragazza, Charity e Barnum riescono a sposarsi e a creare the greatest show (il più grande spettacolo), un circo itinerante che avrà molta fortuna in America.

Ma anche se con il passare del tempo la famiglia Barnum si arricchisce, all’inizio la coppia vive di stenti. Phineas non ha molto da offrire all’amata se si pensa ad un piano esclusivamente economico, esattamente come Gatsby all’inizio della sua storia con Daisy. Ma se quest’ultima al povero Jay preferisce il ricco Tom, Charity sceglie l’amore. Non le importa di perdere le ricchezze che aveva dalla nascita, o l’opportunità di sposare qualcuno del suo stesso rango sociale. Charity preferisce l’amore, e continuerà a mettere questo sentimento in primo piano per tutto il film.

They can say, they can say it all sounds crazy
They can say, they can say I’ve lost my mind
I don’t care, I don’t care, so call me crazy
We can live in a world that we design

Questo canta insieme a Phineas all’inizio della pellicola: ‘possono dire che sono pazza, ma non mi importa; vivremo in un mondo che disegneremo noi’. Più volte verrà ribadito dal personaggio che lei non è in alcun modo interessata al denaro, ma solo all’amore e alla stabilità della famiglia. Una frase che al contrario Daisy non avrebbe mai pronunciato. Charity ha dunque scelto di amare non per soldi, ma senza essi, così da essere veramente felice.

Detto tutto questo, quindi, tu da chi prenderai esempio quando diventerai grande?

Charity e Phineas mentre cantano ‘A Million Dreams’, la canzone da cui è presa la strofa sopra citata

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