L’azienda illycaffè è stata nominata fra le aziende più etiche al mondo, raggiungendo un importante traguardo oggi giorno.

Etisphere, leader globale nella definzione degli standardad etici aziendali, ha inserito l’azienda illycaffè fra le World’s most ethical companies, questo vuol dire che rispetto ad altre aziende, per il marchio illy, è importante operare in modo sostenibile e etico.
La scelta del consumatore oggi
Il fatto che un marchio sia sostenibile e che si impegni per l’ambiente sembra a volte ancora un surplus, ma in realtà è ormai una caratterizzante aziendale sempre più presente. In passato la scelta di un prodotto, piuttosto che un altro, dipendeva dal suo buon funzionamento, in caso di uno strumento, o che fosse buono in caso di cibo: insomma che svolgesse il suo dovere. Oggi questo non basta più, ciò che il consumatore valuta nella scelta del prodotto si basa su principi etici che attestino una particolare attenzione nei confronti dell’ambiente.
Non solo un’immagine di facciata
Fino al secolo scorso infatti, per le aziende era sufficiente rimanere all’interno dei vincoli di legge per quanto riguarda l’impegno ambientale, in più spesso il consumatore percepiva l’opzione green come una penalizzazione, come l’acquisto di un prodotto più scadente. Circa vent’anni fa l’atteggiamento ha cominciato a cambiare, specie poi in occasione dell’Expo 2015 dal titolo Nutrire il pianeta, energia per la vita, e la promozione da parte dell’ONU dei 17 obiettivi di sviluppo sostenibile. Al giorno d’oggi la sostenibilità di un’azienda non è più solo un’immagine di facciata, un modo per presentarsi in maniera differente sul mercato, ma è condizione necessaria per la sopravvivenza dell’azienda stessa. L’azienda oggi giorno sta ben attenta a non utilizzare la sostenibilità come semplice strategia di marketing per non incorrere nel cosiddetto greenwashing: nel 2010 per esempio San Benedetto è stata accusata di greenwashing per aver promosso la propria bottiglia di plastica definendola “amica dell’ambiente”, senza mai aver effettuato studi sull’effettivo minor impatto ambientale che provocavano i propri prodotti.

Un percorso lungo e stabile
Oggi al concetto di costumer centricity, cioè la centralità del consumatore con le sue scelte nel processo di marketing (e non più del prodotto), si aggiunge quello di business sustainability, ovvero la consapevolezza secondo cui, per garantire un profitto prolungato nel tempo, è necessario azzerare gli impatti negativi e aumentare quelli positivi guadagnando dall’essere sostenibili. É necessario però che un’azienda si ponga degli obbiettivi sostenibili che si incrocino bene con le implicazioni econonomiche e sociali, con il fine di rendere la sostenibilità una caratteristica stabile della propria azienda e non una destinazione che una volta raggiunta viene abbandonata.