Il Superuovo

Scopriamo con quali organismi conviviamo e qual è il loro ruolo nell’arte

Scopriamo con quali organismi conviviamo e qual è il loro ruolo nell’arte

Quotidianamente, volontariamente o meno, ci troviamo ad interagire con organismi che siamo abituati a sottovalutare. Scopriamo chi sono ed in che modo interagiscono con il nostro patrimonio artistico, oltre che con la nostra quotidianità.

Ogni specie vivente ha un suo perchè e svolge un preciso ruolo all’interno dell’ecosistema terrestre. Gli esseri più piccoli, che spesso siamo abituati a concepire solo come parte della nostra alimentazione o come scarti della stessa, hanno compiti spesso complessi. Senza alcuni di loro non potremmo sopravvivere, senza altri non esisterebbero molti alimenti. Per sopravvivere, questi organismi devono cibarsi. A volte possono creare seri problemi in ambito di conservazione dei beni culturali. Conosciamone alcuni.

1.Batteri

Questi organismi ci circondano ed abitano il pianeta da prima della nostra comparsa, anzi, prima della comparsa di qualsiasi forma di vita macroscopica.
Batteri importanti per la nostra sopravvivenza sono chiamati cianobatteri e svolgono l’importante compito di azotofissazione, ovvero la trasformazione dell’azoto atmosferico in energia. Si occupano anche della produzione di O2. Di questo gruppo fa parte anche un batterio che incide sulla nostra alimentazione: l’Anabaena Azolle. Questo organismo abita le risaie e la sua morte fornisce alle piante i nutrienti necessari alla loro corretta crescita.
A causa delle loro condizioni ottimali di vita, però, i cianobatteri sono i più comuni artefici del biofilm. Uno strato composto da batteri, licheni ed organismi affini, che si forma principalmente su opere lapidee. La sua formazione è favorita da umidità ambientale, temperatura ed inquinamento da CO2 e può essere rimosso solo con l’uso di particolari solventi a base di cloro.

2. Funghi

Non esistono solo funghi commestibili o da sottobosco. A questo regno appartengono molti specie che siamo abituati ad “utilizzare” nel quotidiano.
Il Saccaromices Cerevisiae è un fungo, per la precisione un lievito, il lievito di birra. Lo utilizziamo tutte le volte che abbiamo desiderio di mangiare una pizza, così come i lieviti che consentono la fermentazione di prodotti tipo vino, birra, salsa di soia.
I funghi, per loro natura, non sono velenosi o commestibili, è il loro metabolismo a determinarne la “pericolosità”, sia per il nostro organismo che per il patrimonio culturale.
Per potersi nutrire il fungo ha bisogno di degradare la materia che lo circonda, ridurla a dimensioni microscopiche e riassorbirla.  Proprio per questo motivo la crescita di funghi su supporti legnosi o lapidei, di interesse culturale, può essere pericolosa.
Per potersi nutrire, il fungo tende a degradare il materiale su cui si innesta, danneggiandolo in maniera irreversibile.

3. Muffe

Non è correttissimo a livello scientifico separarle dai funghi, ma siamo abituate a vederle in maniera più negativa rispetto ad essi.
Ci viene insegnato che questi organismi sono pericolosi per la nostra salute e spesso è così, ma esistono le dovute eccezioni.
Una delle muffe più famose nella storia dell’evoluzione umana è il Penicillium Notatum, che è alla base della creazione di un farmaco rivoluzionario: la Penicillina. Questa muffa non è altro che lo strato verde che vediamo formarsi sugli agrumi, ovviamente opportunamente trattato in laboratorio.
Un’altra muffa molto comune è quella che si forma sul gorgonzola e gli conferisce la sua unicità.
Appartenendo al regno dei Funghi, anche questi organismi si nutrono per assorbimento e, crescendo con più facilità ed in ambienti più comuni rispetto ai loro stretti parenti, si sono dimostrate un “nemico” ancor più pericoloso per il nostro patrimonio artistico. Attaccano soprattutto i materiali cellulosici, non è raro trovarle all’interno di manoscritti antichi, conservati in luoghi umidi, così come su tele e tavole. I danni provocati non sono sempre irreversibili, ma è fondamentale un’attenta rimozione dell’organismo con solventi appositi per ogni supporto.

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