Ritrovato un guscio preistorico di anatra demoniaca (che si è estinta per colpa nostra)

Nelle sabbie dell’Australia è stato ritrovato un guscio preistorico.

Un guscio quasi intero di Genyornis (Google, Focus.it)

Le analisi confermano che i primi australiani si cibavano di questo particolare uccello.

Il mistero

In Australia è stato ritrovato un guscio di anatra demoniaca, un uccello di cui si cibavano i primi australiani.
L’uomo è stato causa dell’estinzione di questo volatile, scomparso 50.000 anni fa.
Spesso i dibattiti tra scienziati nascono e vengono discussi tra la comunità, ma da anni la comunità paleontologica australiana indagava sul mistero delle uova di un particolare uccello ormai estinto.
Ora sappiamo di che cosa si nutrivano i primi abitanti dell’Australia e l’effetto che la loro dieta ha avuto su tutto l’ecosistema.
Il dibattito è iniziato 40 anni fa quando è stata rinvenuta una serie di fossili nella zona sud est dell’Australia.
Si trattava di gusci di uova bruciati rinvenuti nei pressi di accampamenti: si ipotizzò quindi che poteva trattarsi di resti alimentari.
Fino ad oggi era stato impossibile individuare con certezza queste uova.

Secondo gli esperti quelle uova appartenevano a Genyornis, un grosso uccello alto più di 2 metri e appartenente alla famiglia Dromornithidae.
Il soprannome di questa specie è demon duck of doom, ovvero “l’anatra demoniaca del fato”.
Un’altra teoria, però, sosteneva che le uova potessero anche appartenere al Progura, un altro uccello estinto e dalle dimensioni più piccole.
Siccome le uova non contenevano materiale genetico era stato impossibile, fino ad ora, stabilirne con certezza l’appartenenza.

Una rappresentazione dell’uccello gigante Genyornis (Google)

Lo studio

Le uova, infatti, sono strutture minerali che possono “intrappolare” determinate proteine e preservarle nel corso del tempo.
Ecco quindi che questo ha permesso agli studiosi di attribuire finalmente una genitorialità a quelle uova preistoriche.
I ricercatori sono stati capaci di identificare tali proteine e a confrontarle con quelle di alcune specie viventi.
Il confronto ha permesso di capire che quelle uova erano state deposte da un animale precedente alla comparsa del Progura.
Gli indizi hanno quindi portato all’anatra demoniaca.

L’uomo ha giocato un ruolo nella scomparsa di questo uccello gigante perché le uova di questo animale venivano mangiate.
Secondo gli studiosi, i furti incontrollati da parte dell’uomo hanno contribuito di molto al declino prima e alla definitiva estinzione poi di questo uccello.

Altri animali minacciati dall’uomo

La storia della Terra ci ha insegnato che esistono dei cicli.
Molte specie si sono sviluppate e si sono estinte molto prima della comparsa dell’uomo per le cause più disparate.
E’ indubbio, però, che spesso l’uomo rischi di accelerare la scomparsa di alcune specie.
Tra le specie arrivate al declino definitivo anche a causa dell’uomo ci sono il dodo, il lipote, la tigre della Tasmania, l’uro, il quagga, il picchio beccoavorio, il ratto di Bramble Clay e il pesce spatola cinese.
Deforestazioni, caccia e noncuranza dell’ambiente possono accelerare la scomparsa di alcune specie.
Proprio perché abbiamo gli strumenti per farlo, è nostro dovere preservare il nostro pianteta.
Questo non significa che l’intervento dell’uomo impedirà l’estinzione di alcune specie perché, come detto, l’estinzione è parte stessa della natura, ma almeno possiamo impegnarci per non diventare cause dirette dell’estinzione di specie animali (e vegetali).
Molto dipende da noi.

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