Rispettare la bellezza della natura: D’Annunzio per celebrare il World Environment Day

La Giornata Mondiale dell’Ambiente invita a sconfiggere l’inquinamento atmosferico per proteggere quello spettacolo che la natura ci offre, da sempre esaltato da poeti e artisti di ogni genere.

Dal 1974, il 5 giugno si celebra la Giornata Mondiale dell’Ambiente (World Environment Day). La data non è casuale: ricorda la prima Conferenza delle Nazioni Unite sul tema dell’ambiente, avvenuta nel 1972 e in occasione della quale vennero definiti i principi dei diritti sul territorio e le responsabilità dell’uomo, che ha il compito di salvaguardarlo. All’inizio lo slogan era “Only One Earth” (una sola terra) e rappresentava un invito a rispettare lo spettacolo, unico e raro, della natura. Oggi, vista l’attuale condizione del pianeta, il tema scelto per la celebrazione mondiale di questa giornata è quello dell’inquinamento atmosferico. Lo slogan lanciato sotto forma di hashtag è #BeatAirPollution (Batti l’inquinamento atmosferico), e la sede degli eventi ufficiali sarà la Cina, che presenta livelli molto alti di inquinamento ma al contempo è un grande esempio di ricerca e di impegno per combattere questo problema.

Consapevolezza e possibilità di cambiamento

Recenti studi hanno dimostrato che sono circa 7 milioni all’anno le morti provocate dall’inquinamento atmosferico. Il Programma delle Nazioni Unite per l’Ambiente, istituito nel 1972, promuove la tutela dell’ambiente e l’utilizzo di risorse verdi, ossia naturali e rinnovabili. Per proteggere la salute dell’intera popolazione mondiale si cerca di sensibilizzare e di mobilitare sia i cittadini che le istituzioni affinché siano realizzabili il cambiamento nella quotidianità di ognuno e le scelte politiche finalizzate a un programma ecosostenibile.

D’Annunzio e lo spettacolo della natura

La natura regala da sempre scenari che hanno meravigliato e ispirato gli uomini di ogni tempo. Numerosi sono gli esempi nell’ambito dell’arte e della letteratura. Tra gli autori che hanno mostrato un certo interesse verso l’ambiente naturale c’è Gabriele D’Annunzio, che ha spesso posto al centro delle sue opere il legame tra uomo e natura. Nel componimento “La sera fiesolana” il poeta descrive l’incredibile spettacolo della natura e permette la totale immersione nell’immagine della sera da lui descritta, mediante una serie di corrispondenze tra elementi naturali e immagini appartenenti al mondo degli uomini. L’uomo assume tratti della natura, mentre l’ambiente naturale tende ad assumere una certa umanità.

Fresche le mie parole ne la sera

ti sien come il fruscìo che fan le foglie

del gelso ne la man di chi le coglie

silenzioso e ancor s’attarda a l’opra lenta

su l’alta scala che s’annera

contro il fusto che s’inargenta

con le sue rame spoglie

mentre la Luna è prossima a le soglie

cerule e par che innanzi a sé distenda un velo

ove il nostro sogno si giace

e par che la campagna già si senta

da lei sommersa nel notturno gelo

e da lei beva la sperata pace

senza vederla.

Laudata sii pel tuo viso di perla,

o Sera, e pe’ tuoi grandi umidi occhi ove si tace

l’acqua del cielo! […]”

La profonda corrispondenza è tra poesia e natura. Il desiderio dell’autore è che le proprie parole, e quindi il proprio canto poetico, procurino alla donna a cui si rivolge la stessa sensazione di freschezza che le foglie del gelso danno alle mani di chi le raccoglie con cura e pazienza. Con un ritmo fluido e con un suono che rimanda alla meraviglia dell’ambiente naturale, D’Annunzio pone in evidenza la dinamicità del paesaggio, descrivendo lo spettacolare scenario della sera che diventa notte. Il componimento prosegue nelle strofe successive con ulteriori analogie tra umano e naturale, e termina con la promessa della rivelazione del mistero dell’amore, che viene suggerito dal profilo delle colline:

e ti dirò per qual segreto

le colline su i limpidi orizzonti

s’incùrvino come labbra che un divieto

chiuda, e perché la volontà di dire

le faccia belle

oltre ogni uman desire

e nel silenzio lor sempre novelle

consolatrici, sì che pare

che ogni sera l’anima le possa amare

d’amor più forte.”

Il poeta ha la capacità di comprendere e di spiegare ciò che altrimenti sarebbe un mistero: l’amore che domina il mondo. La corrispondenza nell’ambiente è data dalle colline, che sono come labbra per la natura. Questo componimento appartiene al libro Alcyone, che è il terzo della raccolta delle Laudi e ha come tema principale l’estate, emblema del panismo, sentimento di fusione tra l’uomo e la natura.

D’Annunzio per celebrare l’ambiente

I preoccupanti dati che riguardano l’inquinamento, fattore in crescita e che pone sempre più a rischio la nostra salute, sono la giusta spinta verso un radicale cambiamento nella gestione del pianeta e delle sue risorse. Nella Giornata Mondiale dell’Ambiente, l’immagine dello spettacolo della natura descritta da Gabriele D’Annunzio può essere il giusto punto di partenza per una riflessione su quanto sia importante salvaguardare i meravigliosi scenari che ci circondano. #BeatAirPollution!

Chiara Maria Abate

 

 

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