Il Superuovo

Riconsiderare gli insegnamenti della Disney attraverso uno sguardo più maturo è possibile grazie alla letteratura

Riconsiderare gli insegnamenti della Disney attraverso uno sguardo più maturo è possibile grazie alla letteratura

Fin da piccoli attraverso le principesse Disney abbiamo imparato dei valori importanti che, in età adulta, possiamo contrapporre o accostare ad alcuni autori della letteratura.

Principesse Disney badass: dalla meno combattiva alla più tosta

Con l’arrivo della nuova piattaforma ‘Disney+’ in questo periodo abbiamo colto l’occasione per rivedere le storie delle principesse Disney che ci hanno accompagnati e hanno animato la nostra infanzia. In età adulta, grazie ad un ampliamento culturale e ad una maggiore consapevolezza, riusciamo a percepire le avventure di questi personaggi con un’ottica diversa accostandoli o contrapponendoli agli autori di letteratura a noi noti.

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Merida e Julie: lottare per le proprie decisioni

Merida è la protagonista del film di animazione “Ribelle- The Brave”  la quale può essere contrapposta alla protagonista della “Nuova Eloisa“, Julie, incapace di prendere una decisione che la soddisfi realmente.  Secondo Rousseau, autore della “Nuova Eloisa“, sebbene l’origine delle passioni sia naturale, esse subiscono un processo di alterazione che le snatura rendendole nocive: “Le nostre passioni naturali sono gli strumenti della nostra libertà, e tendono a conservarci. Tutte quelle che ci soggiogano e ci distruggono ci vengono da altra parte; la natura non ce le fornisce, ce ne appropriamo a suo danno.” Nella “Nuova Eloisa“, Julie si fa sostenitrice del contrasto tra passione e natura: la natura viene simboleggiata dai genitori e dal legame di sangue che essi incarnano; ella sa dunque che scegliendo di aderire alla propria inclinazione, provocherebbe la sofferenza di coloro che le hanno dato la vita, infrangendo così i sacri diritti della legge naturale. Responsabile di questo processo è l’immaginazione, la quale rompe il limite tracciato dalla natura e accresce in modo distorto i sentimenti originari, mettendo così l’uomo in contraddizione con sé stesso.  Julie, nonostante ami Saint-Preux, sceglie il matrimonio con Wolmar, fondato sull’amore coniugale, cioè su un sentimento atto a reggere la prova del tempo e a formare la base affettiva della società ideale. Merida, a differenza di Julie, nonostante la madre insiste che è suo dovere accettare la tradizione e le imponga quindi di sposarsi, si ribella. La ragazza contrariata si oppone ai genitori e prende una serie di decisioni che inizialmente si rivelano fallimentari. Fa mangiare un dolce magico alla madre che si trasforma in un orso e, dopo aver scoperto che mancano solo due giorni per farla tornare alle sue sembianze umane, cerca di trovare una soluzione. Quando la madre riacquista il suo aspetto naturale i lord, presentati per sposare Merida tornano a casa propria, e la ragazza diventerà l’erede al trono single, cosa che questa volta la madre accetta. Invece Julie, che vive come colpa e tradimento, soprattutto verso la madre, la sua inclinazione amorosa verso Saint-Preux, pensa che solo sottraendosi alla vita potrà salvare la dimensione dell’amore e della virtù, alle quali essa né può né vuole rinunciare.

Featurette di Ribelle - The Brave sul.. Kilt - Animation Italy

 Vaiana e il coraggio di uscire dal ‘nido’

Vaiana Waialiki, protagonista di “Oceania” tramite la sua esperienza ci insegna l’importanza di separarsi dalle proprie radici diventando adulti e autonomi, contraddicendo l’idea di ‘nido’ di Giovanni Pascoli. Vaiana viene scelta dall’oceano per ripristinate il cuore dell’isola madre Ti Fiti, rubatole dal dio Maui. Crescendo, però, il padre le insegna che l’isola ha tutto quello di cui ha bisogno il popolo. Diversi anni dopo i pesci iniziano a scarseggiare e la vegetazione a marcire, così la ragazza chiede di andare oltre il reef per trovare del pesce, ma il padre, memore di un’esperienza negativa che causò la morte di un amico, glielo proibisce. In questo senso il padre della protagonista ben si accosta all’esperienza e al pensiero di Giovanni Pascoli, che conserva il ricordo del padre ucciso da una fucilata mentre tornava in calesse da Cesena, dove si era recato per affari. Pascoli sempre legato alla famiglia di origine aveva creato nei confronti di essa un attaccamento quasi morboso considerandola il ‘nido’, ovvero l’elemento mentale di salvezza, protettivo ed esclusivo dove si trovano valori quali: la memoria e il culto dei morti. Il ‘nido’ è una sorta di barriera attraverso la quale potersi difendere dalla società e dal mondo ostile. Vaiana, però, sotto indicazione della nonna parte comunque e dopo una serie di spaventose e difficili situazioni, utili per la propria persona e per il popolo, riesce a tornare a casa. Al contrario del pensiero pascoliano, secondo il quale l’uscita dal ‘nido’ non permette il rientro in esso, la ragazza quando torna a Motunui fa si che il popolo si riappropri del proprio passato e continua a viaggiare alla ricerca di nuove isole, rientrando a tutti gli effetti all’interno della propria comunità.

Oceania: la ricerca dell'identità – Fratilla's

Elsa e Anna: il legame profondo con la famiglia

Elsa e Anna, le protagoniste di “Frozen“, dimostrano quanto sia importante il legame famigliare contrariando il pensiero di Verga. Elsa, futura regina di Arendelle dotata di poteri incontrollabili, si allontana dalla sorella, la quale intraprende una pericolosa avventura per riportare tutto alla normalità. Quando le due sorelle si rincontrano, Anna la vorrebbe riportare a casa, ma questa, avendo paura di farle del male rifiuta; tuttavia, Elsa perde il controllo e la colpisce involontariamente al cuore con i suoi poteri. Quando le giunge la falsa notizia della morte di Anna, Elsa decide di raggiungerla ma al suo arrivo trova Hans, l’antagonista che inventa la storia della morte di Anna per appropriarsi del regno, il quale tenta di ucciderla. Intanto Anna, che è viva, vedendo che Hans, con la spada levata alle spalle di Elsa, è pronto ad ucciderla, decide di sacrificarsi frapponendosi fra il principe e la sorella, fermando la spada. La scelta di Anna di rinunciare alla propria vita per salvare la sorella è quel gesto necessario per far sciogliere il suo cuore di ghiaccio. Lottare e sacrificarsi per la famiglia è un ideale del tutto apposto al pensiero di Verga, che nella letteratura verista la rappresenta come un mezzo di sostentamento: si sta insieme per sopravvivere, non perché legati da un sentimento di affetto. Per la famiglia vale ‘l’ideale dell’ostrica’ secondo il quale: se lo l’ostrica si stacca dallo scoglio, viene divorata da qualche predatore, così, se il singolo individuo decide di lasciare il suo ambiente famigliare finisce inevitabilmente per essere divorato dal mondo.

Frozen: quando il vero amore è quello tra due sorelle

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