Rick and Morty e il Multiverso: odissea cosmica nel mare delle infinite possibilità

La famosa e celebrata serie animata di Adult Swim ci porta ai confini dello spazio-tempo, un viaggio dove tutto è possibile e nulla è certo. E se anche la nostra realtà agisse in questo modo? Scopriamo i tentativi della scienza di comprendere e decifrare la possibile struttura di un Multiverso.

 

 

La serie animata trasmessa su Adult Swim ha sicuramente ottenuto un notevole successo nel corso degli anni: unire ad un contesto fantascientifico una abbondante dose di dark humor e riflessioni filosofiche su esistenzialismo e nichilismo si è rivelata essere una mossa vincente. Non mancano ovviamente riferimenti alla scienza vera e propria, in particolare alla fisica teorica e al concetto di Multiverso, che viene liberamente interpretato dalla serie per giustificare le folli vicende in cui Rick e Morty si ritrovano.

 

DIVERSE IDEE DI MULTIVERSO

L’idea principale dietro alla teoria del Multiverso risiede nella esistenza di universi paralleli al nostro, ma le descrizioni di come essi interagiscano tra loro o nascano sono numerose e diverse una dall’altra. Secondo la teoria quantistica, e in particolare l’Interpretazione a Molti Mondi, ogni evento con più di un esito possibile crea un numero di realtà alternative pari al numero degli esiti stessi. Per esempio, il lancio di una moneta creerà un universo in cui l’esito è testa e un altro in cui invece il risultato è croce. Analizzato invece dalla cosmologia moderna, il concetto di Multiverso risulta più sofisticato e viene descritto dalla teoria dell’inflazione cosmica, la quale immagina (in maniera decisamente curiosa) lo spazio-tempo come un pezzo di pane nel processo di lievitazione: universi individuali si formano e crescono, e alcuni di essi si dilatano all’infinito. All’interno della serie tv, ogni dimensione alternativa presenta delle variazioni notevoli o trascurabili rispetto alle altre, ma il modello di base rimane più o meno lo stesso, seppur con qualche curiosa eccezione ( la più esilarante è sicuramente l’universo dei frullatori il cui accesso è, per motivi abbastanza ovvi, fortemente sconsigliato ). Secondo il canone narrativo, l’universo dove Rick e Morty vivono attualmente sarebbe una versione apparentemente identica dell’universo originale C-137, dal quale i nostri eroi sono scappati per evitare l’invasione dei terrificanti Cronenbergs, creature la cui bruttezza e mostruosità ricorda gli orrori di Lovecraft.

 

 

VIAGGIARE TRA DIMENSIONI ALTERNATIVE

Questo significa che secondo lo show è effettivamente possibile viaggiare tra queste dimensioni parallele. Il tanto geniale quanto alcolizzato e scorbutico Rick Sanchez utilizza una vera e propria Portal Gun per compiere questi viaggi ultradimensionali: secondo la scienza, è possibile costruire nella realtà un simile strumento? Per dare una risposta affermativa dovremmo ipotizzare come vera l’esistenza e possibile creazione dei wormholes, ovvero dei tunnel/scorciatoie attraverso lo spazio-tempo. Questi strani fenomeni sono previsti dalla teoria della relatività generale di Albert Einstein, ma non sono mai stata osservati direttamente. Inoltre, assumendo possibile la loro esistenza, la quantità di energia richiesta per creare queste vere e proprie autostrade oltre il spazio e il tempo sarebbe, almeno con le risorse e tecnologie attuali, inottenibile. La formazione di wormholes inoltre potrebbe portare a delle catastrofiche conseguenze, tra cui il collasso dello spazio-tempo stesso: per operare con simili oggetti sarebbe richiesta una cautela fuori da questo mondo, o meglio, universo!

 

 

QUANTI POSSIBILI UNIVERSI?

Una altra libera assunzione che lo show si concede è il fatto che che il numero di dimensioni possibili e diverse tra loro sia infinito. Stimare il numero ipotetico di universi esistenti nella nostra realtà non è impresa facile, forse persino impossibile. Affidandoci alla teoria delle stringhe ( uno dei modelli più affascinanti e complessi della fisica teorica, che ha generato tanti dibattiti e discussioni) e ai calcoli dei suoi seguaci, il numero possibili di universi sarebbe equivalente a 10^500, ovvero un uno seguito da 501 zeri. Un numero sconvolgente e difficilmente concepibile dalla limitata mente umana…  Ma pur sempre finito, non illimitato. Inoltre, non esisterebbe alcuna garanzia che tutte queste dimensioni sarebbero capaci di sostenere la vita: pensate per esempio ad un ipotetico universo che possiede una velocità di espansione centomila volte superiore alla nostra. In quel caso, le galassie verrebbero immediatamente strappate via da una accelerazione cosmica così grande, rendendo la loro formazione impossibile, e con essa anche quella di stelle, pianeti e della vita stessa. Dovremmo allora ritenerci fortunati di appartenere ad un universo che non desidera il nostro annientamento istantaneo… per ora.

 

 

I voli pindarici di fantasia di Rick and Morty sono particolarmente affascinanti, ma la scienza è piuttosto scettica nei confronti di un multiverso con caratteristiche identiche a quello della serie animata. E’ anche vero che queste teorie sono ancora in fase di formulazione e la fisica moderna non è sicuramente uno scrigno di certezze, quanto di domande che forse non troveranno mai risposte, e che forse non sono state nemmeno formulate in un modo adeguato per indagare nel profondo la struttura concreta della realtà. Come dichiarò il biologo e genetista John B.S. Haldane: “L’universo non è più strano di quanto immaginiamo: è più strano di quanto possiamo immaginare“.

Edoardo Bramini

 

 

Leave comment

Your email address will not be published. Required fields are marked with *.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.