Rede Social: un esperimento di riconnessione umana nell’epoca della connessione disconnessa

Libera, connettiva, collettiva, immersiva: benvenuti alla nuova istallazione di Palazzo Strozzi.

 

 

È in arrivo l’estate, i più fortunati se la godranno felicemente in vacanza, magari all’ombra di un ombrellone o al fresco della montagna, altri ne approfitteranno per scoprire posti nuovi nelle città, alla ricerca di nuove esperienze e dal 16 maggio al 14 luglio, a Firenze, il cortile di Palazzo Strozzi si trasforma in un’esperienza di partecipazione e coinvolgimento attraverso l’istallazione del progetto di Beyond Performance.

Chiudete gli occhi, immaginate di scivolare lentamente, tornate indietro con la mente, in un modo di ricordi, libero e di sensazioni.
Lasciatevi cullare, il suono dei tappi in plastica simula uno scacciapensieri di conchiglie: tappi riciclati diventano atmosfera.

Rede Social, in inglese Social Network, ha anche con un doppio senso delle parole “rete” e “sociale”, è una delle tre parti del progetto del collettivo Opavivará!: un’enorme amaca, lunga più di 10 metri, ispirata alla cultura brasiliana: aperta, libera e fortemente collettiva.
Lasciandosi cullare, si risente infatti dei movimenti e dei ritmi delle altre persone, le dodici coloratissime postazioni permettono di entrare in contatto gli uni con gli altri.

La diffusione del termine rete sociale ha infatti un duplice significato che fonda le sue origini all’inizio del XXI secolo, nasce storicamente come una rete fisica di contatti personali fra gli individui, in ambito lavorativo, ad esempio, oggi viene organizzato soprattutto nei CRAL (Circolo Ricreativo Assistenziale Lavoratori) o nei circoli aziendali.

Storicamente in Italia il più rappresentativo, numeroso e organizzato è stato il dopolavoro ferroviario, spesso con sede negli stessi ambienti delle maggiori stazioni ferroviarie o nelle aeree dismesse, oppure può fondarsi su un comune approccio educativo,  l’esempio più conosciuto può essere quello dello scoutismo (o scautismo).

Ma con la venuta dei famigerati social network anche la rete sociale si è evoluta: nel 1991 i primi teorici sociali analizzarono l’effetto della modernizzazione industriale, associandole ad un cambiamento comportamentale nella struttura sociale, Jan van Dijk l’espressione network society, società delle reti, in riferimento ai cambiamenti sociali, politici, economici e culturali, causati dalla diffusione delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione.

Jan van Dijk definisce la società delle reti come una società che organizza in modo crescente le proprie relazioni in reti mediatiche sostituendo gradualmente o completando le reti sociali basate sulla comunicazione faccia a faccia, spostando l’interesse su un supporto digitale.

La società si trasforma e da collettiva tende sempre di più a diventare individuale.

Nell’epoca di una connessione disconnessa, Rede Social offre un break di pace e serenità a contatto con noi stessi e con gli altri che ci circondano.
Amici ed estranei, grandi e piccoli, lasciatevi trasportare dal suo dondolio, benvenuti nella nuova rete sociale.

 

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