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Raikkonen: il peggior esempio di persona da sottomettere con una dittatura. La Arendt conferma

Raikkonen, Iceman, il genio della F1 che non si è mai piegato a niente e nessuno è tutto il contrario di una persona sottomessa. 

Il pilota finlandese, alfiere di Alfa Romeo Racing, ha compiuto 41 anni. Non è questa la notizia che voglio darvi, ma voglio farvi capire come questo signore sia uno che non sia mai sceso a compromessi, diventando complice di ogni sistema corrotto che lo circonda. Tutto il contrario di ciò che ci dice Hannah Arendt nei suoi scritti come Le origini del totalitarismo e Vita Activa dove il popolo perfetto da sottomettere è un popolo privo di carattere e che ha paura.

Iceman, l’uomo dai mille volti

È sono 41 signori, si qui non si parla di vittorie, pole o podi, ma di anni. Kimi è arrivato alla veneranda età di 41 anni e non li dimostra. Uno che non sente il peso degli anni e continua a fare come vuole in ogni circostanza, è colui che alla vita salutare di Hamilton ha risposto su instagram con una foto ubriaco e con una sigaretta in mano. È colui che non stava sentire nessuno e non si piega davanti ai giochi altrui. Sempre integerrimo con una morale intatta, con un cuore di ghiaccio che riuscì a stupire tutti, Schumacher compreso. Un uomo che quando sbagliano meccanici e ingegneri non si nasconde e parla anche in pubblico. Un uomo da clonare, perderlo è un peccato, perché tutti noi ferraristi sappiamo che lui è stato l’ultimo uomo mondiale del 2007 e da allora siamo a digiuno. Il giorno del tuo ritiro sarà triste e noi piangeremo con te.

Hannah Arendt e il popolo sottomesso

Non c’è bisogno di introdurre lei, la filosofia del processo Eichmann, la politologa che ha sminuito tutti e fatto saltare fuori i famosi altarini del governo Nixon. Insomma Hannah Arendt non ha bisogno di presentazioni. Avendo vissuto l’epoca del razzismo e le persecuzioni sulla sua pelle, lei ci mette in guardia e descrive il popolo adatto da governare per chi vuole instaurare una dittatura. N popolo deve essere innanzitutto, ignorante e poco istruito, povero e timoroso. Ecco il segreto di un dittatore, avere delle persone povere e paurose, che non sono in grado di ribellarsi e dire No. Un popolo complice di quel dittatore, sia di destra che di sinistra, che non fa distinzioni e favorisce solo i suoi prediletti. Il popolo giusto e complice di un sistema marcio che sta fallendo miseramente. “Il suddito ideale del regime totalitario non è il nazista convinto o il comunista convinto, ma l’individuo per il quale la distinzione fra realtà e finzione, fra vero e falso non esiste più.” (tratto da Le origini del totalitarismo) 

Hannah Arendt

Alcune stranezze su Kimi

Kimi, il finlandese veloce e integerrimo è sempre stato unonprinoto a dare spettacolo, in ogni circostanza. Lui è stato un campione, lo è ancora anche se i risultati parlano poco niente, lui è colui che ha osato ribellarsi alla Ferrari andandosene e ritornando umilmente perché gli andava, colui che ha dato prova di grande sportività ma allo stesso tempo si faceva vedere ubriaco alle feste. Colui che nel 2007 entrò in un pub irriconoscibile e poi si alzò salì su un bancone e disse “I’m Kimi Raikkonen, the Ferrari F1 word Champion”. Un campione dentro e fuori, un padre amorevole che non vuole suo figlio Robin pilota solo perché lui lo è. Una persona che ancora, dopo anni, fa aspettare Minttu per il viaggio di nozze. Nonostante tutto un pilota integro che sa il fatto suo e non da cenni di cedimento, un po’ il Rossi della F1. Persone così, vecchia scuola sono solo da rispettare. Noi tutti dobbiamo sperare che ne rinascano di nuovi per non annoiarvi mai e non perdere le speranze. Grazie Kimi

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