”Questo non è un paese per vecchi”: il mantra che unisce Yeats alla Pixar

Chi lo dice che viaggiare è una prerogativa dei giovani? Yeats e il Signor Fredricksen del film Pixar ”Up” non sarebbero d’accordo

Solitamente si sceglie di viaggiare per scoprire il mondo e, perché no, il proprio destino. Per questo è un’azione tipicamente associata a persone giovani e piene di energia, che ancora non sanno da che parte orientare la propria vita. In realtà, William Butler Yeats e la Pixar mostrano come anche i più anziani possono essere protagonisti di mirabolanti avventure, per realizzare vecchi sogni o per ritrovare loro stessi.

 

Il viaggio del protagonista Pixar: il Signor Fredricksen

Nel 2009 la Pixar ha diffuso nelle sale cinematografiche di tutto il mondo il film d’animazione ”Up”. Il cartone racconta la storia di Carl Fredricksen, un uomo di quasi 80 anni, burbero e scorbutico, che compie un improbabile viaggio. L’anziano infatti, in compagnia del giovane Russel, raggiunge il Sud America legando al tetto della sua casa un enorme quantità di palloncini. Il suo obiettivo sono le Cascate Paradiso, un luogo dove ha sempre sognato recarsi con la moglie Ellie, che ormai ha perso.

Sicuramente un protagonista non convenzionale e spinto da sentimenti che non sono quelli che solitamente si vedono nei cartoni. I protagonisti Disney e Pixar sono spesso mossi dal desiderio di comprendere chi sono veramente; oppure compiono viaggi e avventure nella speranza di salvare qualcuno a loro caro. Il Signor Fredricksen, come lo chiama Russel, è spinto invece dall’obiettivo di realizzare il sogno della moglie. Attraversa il continente solo per vedere il progetto di Ellie finalmente realizzarsi.

Nel corso del viaggio, poi, Carl riscopre se stesso e trova una famiglia che non pensava di poter avere. A quasi 80 anni, decide di rimettersi in gioco, di rischiare, di scombussolare la sua vita come solo con un viaggio si può fare. Questo film d’animazione, molto importante oltre per le tematiche di amore, famiglia e rispetto, lancia ill grande messaggio che il viaggio è per tutti, perché possiede delle caratteristiche che possono coinvolgere ogni età.

Wall-e è un altro protagonista Pixar po''Questo non è un paese per vecchi'': il mantra che unisce Yeats alla Pixar poco usuale
Wall-e è un altro protagonista Pixar poco usuale

 

Il viaggio verso Bisanzio del poeta: W. B. Yeats

William Butler Yeats è un poeta irlandese nato nel 1865 e morto nel 1939. Si trova a cavallo tra due secoli e tra due tempi convenzionalmente individuati in letteratura: il Romanticismo e il Modernismo. Yeats in effetti esprime tracce di questo nuovo modo di fare poesia nei suoi componimenti, apportando la modernità a suo modo. Per esempio, applicandola allo schema rimico. Questo in Yeats non rispettava le regole classiche che si conoscevano fin dai tempi di Dante e Petrarca, ma si adattava ogni volta ai bisogni dell’Irlandese, dando alla sua poesia un senso nuovo. Per una volta non erano le parole a ”piegarsi” ad una forma, ma la forma a seguire il flusso del linguaggio.

”Sailing to Byzantium” è una poesia pubblicata nel 1928 nella raccolta ”The Tower”. Composta di 4 strofe, segue il viaggio di un anziano che decide di salpare verso Bisanzio. La città, non scelta a caso, era il simbolo dell’arte, un luogo lontano dal mondo sensibile, dove nulla invecchia e muore. Bisanzio è la casa dell’artificiosità, intesa come l’opposto di una realtà naturale. Il vecchio lascia il suo paese perché ”non è un paese per vecchi”. Parte perché dove si trova è ”legato ad un animale morente”, cioè il suo corpo, e si reca nella ”città sacra di Bisanzio”, dove può trovare ”l’artificio dell’eternità”.

La tomba di W.B. Yeats
La tomba di W.B. Yeats

Il viaggio è solo per giovani?

Un viaggio che, dunque, il protagonista della poesia fa per ritrovare la vita che sta perdendo. Una vita rappresentata dal mondo sensibile, da una canzone che ormai non può più essere cantata. Agli anziani non rimane che l’eternità dei monumenti e l’artificiosità dei metalli. A Bisanzio, secondo le letture di Yeats, si trovava un albero fatto d’oro e d’argento, con degli uccellini artificiali che vi cantavano sui rami. Una natura diversa, che proprio per questa specificità è immortale.

Certamente non si tratta di un’avventura paragonabile a quella di Coco, o di Merida. E ancora meno simile a quelle dei protagonisti delle storie del Rinascimento della Disney, come Hercules o Ariel. Però, se si guarda bene, si parla di un viaggio vicino a quello che compie Carl Fredricksen. Entrambi i personaggi scelgono di partire a tarda età, perché ormai hanno compreso che la realtà dove si trovano non ha più nulla da offrire loro. Il protagonista di ”Up” lascia la sua città quando ormai vede la sua casa circondata da lavori e se stesso braccato dalla società che lo vorrebbe in una casa di riposo. Forse non parte per cercare l’immortalità, come fa l’old man di Yeats, ma lo fa in vista di un sogno mai realizzato. Nonostante questo, grazie al suo viaggio ritrova una nuova vita e, a suo modo, entra anche lui nella ”città sacra di Bisanzio”, abbandonando le sue vecchie (intese qui come precedenti) membra di anziano scorbutico per ritrovare il giovanotto appassionato che sognava insieme a Ellie.

Insomma, il viaggio è per tutti e per sempre. Era forse anche questo che Yeats cercava di dirci tra i suoi versi?

Toy Story è un altro esempio di film Pixar innovativo
Toy Story è un altro esempio di film Pixar innovativo

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