Quando il multiverso incontrò il genere fantasy ecco che nacquero le “Cronache di Narnia”

Scopriamo attraverso questo articolo cos’è il multiverso e in quale opera letteraria o cinematografica è possibile ritrovare questa teoria che ha tanto ispirato autori e registi. 

Il multiverso: un luogo di cui sapremo sempre troppo poco, ma che ha ispirato scrittori e registi. Scopriamo insieme da dove nasce questa teoria astrofisica, di cosa si tratta e come uno dei massimi autori della letteratura contemporanea si sia ispirato per scrivere Le Cronache di Narnia. 

LA TEORIA DEL MULTIVERSO

Chi siamo noi? Quante versioni di noi esistono nell’universo?

Queste sono alcune delle tante domande che gli scienziati si pongono quando si parla di multiverso. Ma veramente cos’è questo multiverso?

Così come chiarisce National Geographic il multiverso è una teoria fisica in cui si afferma l’esistenza di altri mondi paralleli rispetto al Pianeta Terra.

Come sarebbe nato il multiverso? Dunque gli scienziati hanno avanzato come idea che il multiverso si sarebbe formato durante lo scoppio primordiale del Big Bang determinando la nascita di pianeti simili tra loro. È proprio una bella figata pensare allora che durante un chiaro di luna mentre ci affacciamo al balcone, un’altra versione di noi in un altro universo parallelo stia facendo la medesima cosa, ma che ha fatto scelte di vita diverse da quelle che abbiamo condotto.

Oggi la teoria del multiverso non ha ancora avuto una dimostrazione scientifica, per questo è rimasta ancorata al mondo fantascientifico e prediletto da autori e registi di tutto il mondo.

IL MULTIVERSO PROIETTATO IN TV

Quando si parla di multiverso è impossibile non chiamare in causa la mamma che ha portato sui grandi schermi questa teoria: la Marvel.

La tematica dell’esistenza del multiverso era già ampliamente diffusa quando la Marvel mosse i suoi primissimi passi nella fumettistica, in particolar modo in Spiderman, Dottor Strange e i Fantastici 4.

Mama Marvel, però, non si è accontentata dei fumetti, ma ha ben deciso di sfogare la propria fantasia in ambito multiversale all’interno di serie tv e film, di certo il più noto è The Avengers: Endgame. 

Tuttavia la spiegazione della teoria del multiverso è possibile trovarla nell’ecclettico film di Doctor Strange, uscito nelle sale cinematografiche nel 2016 e che ha dato la nota iniziale per dibattiti su questo tema alquanto interessante.

Scegli le parole con saggezza. Il destino del multiverso può dipendere da questo.

Eppure i veri fanatici Marvel non posso dimenticare il film di Spiderman- No man Way Home in cui Peter Parker si è ritrovato tête à tête con ben due versioni di se stesso provenienti da altri universi. Un film in cui le avventure del Dottor Strange incrociano le strade dell’Uomoragno più famoso al mondo.

Le Cronache di Narnia

Nel 1848 Edgar Allan Poe scrisse addirittura un poema in prosa in cui immaginava l’esistenza di “un’illimitata successione di universi”. Da allora molti furono gli scrittori che scrissero opere incentrate sul multiverso, basti pensare a Lewis Carroll che proiettò la sua piccola Alice in un mondo tutto alternativo, addirittura delle Meraviglie.

Di certo non è l’unico, perché a seguire tanti altri autori hanno toccato questa tematica, come C. S. Lewis, amico stretto di Tolkien e autore della saga Le Cronache di Narnia.

Questa saga ha giocato un ruolo cardine a livello letterario e non, in quanto racconta le avventure di quattro fratelli (Lucy, Susy, Peter ed Edmund) che si ritrovano proiettati in un mondo magico grazie a un armadio nella casa dello zio.

A rendere tutto più accattivante è l’incalzante ritmo e scambio tra il mondo abitato dai quattro fratelli e il mondo magico di Narnia.

Un capolavoro che trascende il genere fantasy e oggi riconosciuto tra i classici della letteratura inglese del Novecento.

un libro non merita di essere letto a dieci anni se non merita di essere letto anche a cinquanta. 

Arrivati a questo punto della lettura vi chiederete cosa possa centrare la teoria del multiverso con le Cronache di Narnia, ebbene nella nota serie, in particolare nel romanzo Il nipote del mago, viene fornita un’interpretazione del multiverso, rappresentato come una foresta con il terreno pieno di pozzanghere; saltando in una pozzanghera si accede ad un universo, in questo modo i protagonisti arrivano a Narnia ed assistono alla sua stessa creazione, ovvero uno dei tanti universi paralleli. Negli episodi successivi, i vari protagonisti arriveranno a Narnia con modalità diverse e variegate.

Nonostante oggi questa teoria scientifica non sia stata confutata, a noi piace pensare che esistano mondi paralleli al nostro. In fondo il multiverso è un concetto di cui sapremo sempre troppo poco.

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