Qual è la vera realtà? Botticelli dipinge le due dimensioni del mondo di Marsilio Ficino

-Nel dipingere la ‘Primavera’ Botticelli si è lasciato ispirare dalle teorie dell’umanista Marsilio Ficino che concepisce la cristianizzazione del pensiero di Platone come conclusione di una catena di riflessioni “profetiche” iniziata con la scuola Pitagorica. La struttura bidimensionale del mondo può oggi essere sostituita da una tridimensionale? 

Marsilio Ficino è il primo da sinistra; (en.wikisource.org)

Il mondo che affrontiamo quotidianamente e che conosciamo grazie ai nostri sensi potrebbe non essere quello Reale. Marsilio Ficino pensa che l’uomo debba coltivare la propria purezza spirituale per poter conoscere la realtà delle cose. Ispirato da queste teorie, Sandro Botticelli nella ‘Primavera’ ha dipinto proprio questa ascesa alla spiritualità. A partire dall’amore carnale, tramite la purezza di quello spirituale, si può realizzare la bellezza, manifestazione terrena di Dio, che conduce infine alla conoscenza della Verità.

La ‘Primavera’ di Botticelli e la filosofia

Grazie all’opera di Botticelli, arte e filosofia sembrano incontrarsi nel giardino sacro di Venere, che si troverebbe a Cipro, secondo la tradizione mitologica, e luogo in cui si svolgerebbe la scena ritratta dal pittore toscano. A cavallo tra gli anni Quaranta e gli anni Cinquanta del secolo scorso, due storici dell’arte hanno trovato ed evidenziato il contatto tra le due discipline. Secondo questa interpretazione, sostenuta da Erwin Panofsky ed Ernest Gombrich, l’opera sarebbe la sintesi del modo di fare arte e filosofia nell’accademia di Careggi, fra i cui membri spicca il nome di Marsilio Ficino. La composizione di Botticelli, in un’ottica neoplatonica, descrive l’elevazione dell’uomo verso la Realtà (cioè la dimensione spirituale) simboleggiata da Venere posta al centro dell’opera. A partire da destra, infatti, si può notare l’unione tra Zefiro (dio del vento) e Clori (ninfa della primavera) quale simbolo di amore carnale necessario alla riproduzione (rappresentata dalla dea Flora della fertilità). Nella filosofia platonica e quindi anche nella rilettura moderna, l’amore vero è quello spirituale che si ottiene grazie alla mediazione di Cupido e Venere (per questo posti al centro) e si realizza nell’espressione della bellezza rappresentata dalle Tre Grazie che danzano. Infine, la figura di Mercurio, ponte tra il divino e il terreno, simboleggia l’ascesi alla completa spiritualità.

Villa Careggi; (ciudadesrenacentistas.wordpress.com)

Marsilio Ficino e il neoplatonismo moderno

Marsilio Ficino è una delle più importanti figure del neoplatonismo moderno. Egli considera il pensiero di Platone quasi come profetico della metafisica e della religione cristiana e dunque lo trasforma un una pia philosophia ovvero, una ‘filosofia teologica’. Sposa tutte le teorie filosofiche che prima di lui hanno seguito le orme del filosofo greco come quelle di Agostino e di Plotino, arrivando a concludere che la filosofia non è che un mezzo a disposizione dell’uomo per allontanarsi dal mondo sensibile e accingere a quello Reale, cioè, in ottica cristiana, alla visione del Verbo e cioè di Dio. Nell’interpretazione ficiana esiste una lunga ascendenza di filosofi che parlano del mondo spirituale come reale. A capo di questa catena ci sarebbe Pitagora, il primo pensatore che ha esposto la teoria della metempsicosi (proprietà dell’anima di sopravvivere al corpo al momento della morte e di reincarnarsi in un nuovo corpo). Ma, parlando di arte e di amore, per Ficino la teoria dell’amore e quella della bellezza si incontrano. Se dal punto di vista metafisico Dio si fenomenizza come Verbo, nel mondo fisico invece egli si realizza nella bellezza. Tuttavia, l’amore è il fattore che unifica l’universo e lo regola. Si può quindi concludere che bellezza ed amore, non solo sono il tramite tra l’uomo e la Realtà ma anche gli elementi che misurano e regolano questo rapporto tra l’Uno e il molteplice.

L’influenza del neoplatonismo moderno

Il neoplatonismo moderno è stato fondato proprio da Ficino creando l’Accademia: un luogo di incontro per tutti gli intellettuali che hanno deciso di fare propria questa dottrina. Nella villa fiorentina di Careggi, di proprietà della famiglia Medici, si riuniscono umanisti provenienti da diversi ambiti culturali come Leon Battista Alberti, Pico della Mirandola, Giovanni de’ Medici ed il fratello Lorenzo il Magnifico. Nonostante il grande successo iniziale e la larga diffusione della “cristianizzazione” della filosofia platonica (anche nel mondo dell’arte) con la morte di Lorenzo de’ Medici (1492) e la nascita del nuovo regime di Savonarola l’Accademia è stata costretta a chiudere i battenti. Oggigiorno, a causa della cultura materialistica, frutto del nostro sistema economico, la tesi che la nostra vita sia autentica solo nella sfera spirituale sembra del tutto anacronistica. La riflessione potrebbe trovare un interessante sviluppo se si abbandonasse la concezione bidimensionale (contrapposizione tra mondo ideale e mondo concreto) per adottarne una tridimensionale, in cui la terza dimensione sarebbe composta dal mondo virtuale creato dalle nuove tecnologie.

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