Il ruolo e il modello femminili spiegati da Jane Eyre e Taylor Swift

 

L’uomo si evolve, così come la donna. Nel corso del tempo la donna ha combattuto per avere una posizione nella società, ora, invece, l’obiettivo è raggiungere la parità.

 

 

Nel 1847 Charlotte Brontë vedeva pubblicato il suo capolavoro: Jane Eyre. Il focus viene puntato proprio sulla protagonista, che con il suo carattere forte e indipendente, getta le basi per uno dei primi modelli femminili. Questo è andato evolvendosi fino ai giorni nostri, e la storia della ragazza inglese continua ad affascinare i lettori. Ora siamo nel 2020, la donna ha ottenuto un posto nel mondo, il modello si è evoluto e modificato, ma non è ancora abbastanza.

Evoluzione

In principio le donne non potevano avere aspirazioni che non includessero il matrimonio o la famiglia. Il carattere di Jane Eyre è uno dei primi a rompere tale concezione: la protagonista cerca la sua indipendenza studiando e lavorando successivamente come istitutrice. Nel corso di tutta l’opera viene messo in risalto il suo spirito di iniziativa, la sua intelligenza, dimostrando che la donna, come l’uomo, è soggetta a passioni e sogni. Ma può anche essere determinata a raggiungere i suoi scopi. Il modello di Jane Eyre è stato accolto a braccia aperte, nonostante sia il personaggio di un libro. Ad oggi, però, abbiamo delle vere donne forti ed influenti che fungono da esempio. Taylor Swift è una di queste: la famosa pop star, con il suo ultimo album Lover, ha letteralmente alzato la voce contro la società, e in particolare, contro l’industria della musica.

Le donne sentono come gli uomini e come loro hanno bisogno di esercitare le loro facoltà, hanno bisogno d’un campo per i loro sforzi. Soffrono esattamente come gli uomini d’essere costrette entro limiti angusti, di condurre un’esistenza troppo monotona e stagnante.

Charlotte Brontë, Jane Eyre

 

Immagine, linguaggio, comportamento

Secondo la famosa cantante, la donna è soggetta ad una specie di codice che detta le regole del suo comportamento e, in senso lato, della sua presenza. Una donna deve preoccuparsi di essere femminile prima di occuparsi della sua intelligenza, deve pensare alla famiglia prima che alla carriera. In pratica, una donna deve mettere da parte i suoi sogni e aspirazioni per rispettare delle esigenze che,a volte, non le appartengono. L’idea che ci si fa di una donna, è che debba essere perfetta, composta ed educata. Ma non sono valori che dovrebbero accomunare tutti? Un pensiero che viene tradotto nella canzone The man, che inneggia la parità.

What I was wearing, if I was rude, could all be separated from my good ideas and power moves.

Taylor Swift, The man

 

Video ufficiale del singolo di Taylor Swift, The man

Self made women?

Sembra quindi che una donna non possa crearsi da sé, ma debba essere una sorta di fenice che deve rinascere dalle ceneri che le critiche hanno lasciato della sua immagine. Oggettivamente è un obiettivo molto ambizioso e positivo, ma non sarebbe più giusto che fosse la donna stessa a decidere in che aspetti cambiare? Il prodotto finale è una donna che deve conciliare i suoi sogni, le sue forze e le sue idee con fattori esterni che le vengono imposti. Dunque è come se fosse una macchina, che aspetta solo di ricevere gli ordini da qualcun’altro, e rispettarne gli standard. Nonostante la perfezione sia pressoché irraggiungibile, per la donna diventa un obiettivo. Le critiche e i giudizi diventano un punto di partenza per puntare sempre in alto, non esistono standard bassi.

Female artists in music have dominated this decade in growth, streaming, record and ticket sales, and critical acclaim. We have to work this hard, we have to prove that we deserve this, and we have to top our last achievements.

Taylor Swift, discorso di accettazione del premio Women of the Decade

 

 

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