Il Superuovo

Putnam ci insegna come poter sembrare intelligenti spegnendo il cervello o mettendolo in vaschetta

Putnam ci insegna come poter sembrare intelligenti spegnendo il cervello o mettendolo in vaschetta

“Se si resta muti si sembra intelligenti e si fa una miglior figura” dice il proverbio

Rete neurale

 

Il cervello umano è la macchina più sofisticata del mondo e la maggior parte delle volte sarebbe meglio imparare a sfruttare tutte le sue potenzialità. ma a volte è meglio tacere per sembrare più intelligenti agli occhi degli altri. “Spegnere il cervello” quindi èuò essere ancora più vantaggioso di fare figure barbine. Putnam però ci insegna che potremmo essere tutti solamente cervelli in vaschetta ed invalidare ogni conoscenza e certezza che abbiamo

Il silenzio come soluzione

Nell’articolo scritto da Massimiliano Parente per “Il Giornale” viene analizzato dell’autore un libro uscito da poco di Giuseppe Culicchia A Venezia con un piccione in testa. Viene descritto per ben l’italiano medio in vacanza e quello che noi italiani di solito facciamo vacanza. Le nostre caratteristiche sono sempre uguale tanto che si può riconoscere benissimo un italiano in vacanza, perché come dice l’articolo ha delle caratteristiche che ci contraddistinguono tipo la t-shirt con una battuta ironica, le infradito ai piedi o la gazzetta dello sport sotto il braccio. Altra caratteristica dell’italiano è il voler andare in vacanza tutti gli anni e spostarsi tutti nello stesso periodo tanto da parlare ogni anno di esodo estivo. Esodo fatto di trolley e file interminabili in autostrada.

 

I cervelli in vaschetta

Hilary Putnam è stato un filosofo e matematico statunitense. Il suo percorso intellettuale si snoda, assumendo varie sfaccettature, attraverso tutta la seconda metà del Novecento. Il filosofo statunitense però è noto in filosofia come colui che ha teorizzato il famoso caso dei CIV: Cervelli in vaschetta. il suo esempio parte della supposizioni realistiche del filosofo che si oppone allo scetticismo e nella sua opera Ragione, verità e storia. Nel testo dichiara la sua adesione a quello che definisce realismo interno, di chiara derivazione kantiana, secondo il quale l’oggetto è in una certa dipendenza dalla soggettività. Il cervello in una vasca è uno scenario proposto da Hilary Putnam nel 1981, ispirato da un racconto di Daniel Dennett per ragionare sulle idee di conoscenza, realtà, consapevolezza e significato; tali idee erano messe alla prova dall’ipotesi di un dubbio scettico radicale simile a quello cartesiano del genio maligno che rappresenta l’estremizzazione del dubbio metodico in dubbio iperbolico.

L’italiano follower

L’articolo continua con la descrizione dell’italiano medio e dei suoi comportamenti in vacanza soprattutto Silla mania della foto. La macchina fotografica al collo e la mania del selfie ormai hanno reso le vacanze degli italiani un qualcosa di instragrammabile e fatto di foto da postare per far vedere dove siamo.

Viaggiamo cercando uno scenario «all’interno del quale ci illudiamo di essere protagonisti mentre in realtà non siamo altro che comparse: comprese Chiara Ferragni e Kim Kardashian coi loro milioni di follower»

Sono le esatte parole che troviamo nell’articolo riguardo quel che si pensa dell’abitudine ormai malsana di fotografare tutto e di rendere tutto pubblico, manco fossimo in un mondo di influencer. Il bisogno di esporre la proprivita e Dif arsi cedere ormai è noto e la diffusione di foto sui social ne è la mera dimostrazione

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