Il Superuovo

Preferire i supereroi riflette il forte senso di giustizia dei bambini

Preferire i supereroi riflette il forte senso di giustizia dei bambini

La dicotomia tra bene e male nasce, vive e si modifica con la società. Cos’è il bene? Il bene è stato identificato con ciò che rispecchia nella maniera più intima e veritiera gli ideali morali che si sono formati nel corso dello sviluppo della società. yin e yangIl male, invece, è rappresentato da tutto ciò che contrasta la morale e, quindi, da tutti quei comportamenti scorretti che vanno a ledere i princìpi e l’etica dell’uomo nel suo contesto di riferimento. L’uomo ha sempre sentito la necessità di dare un volto alla giustizia e di trovare un modello, una figura di riferimento, che faccia da guida nel rispetto della giustizia. Le personificazioni del bene sono, inoltre, state adattate e trasformate affinché anche i più piccoli riescano a distinguere cosa sia il bene e cosa  significhi fare del male: così nascono i supereroi. 

Supereroi: grandi poteri, grandi responsabilità

Pensiamo alle figure di Superman e Wonder Woman. superman e wonder womanSono due individui che hanno acquisito, in un modo o nell’altro, delle capacità sovrannaturali. La loro peculiarità sta nel fatto che ciascuno di loro ha scelto di utilizzare questi doni in nome della giustizia, per combattere il male e, quindi, di utilizzare queste capacità in modo responsabile. Basti pensare alla frase che zio Ben dice a Peter Parker, il nostro Spiderman: «da grandi poteri derivano grandi responsabilità». Il significato è molto semplice. Se hai una dote fuori dal comune devi saperla usare in modo costruttivo e responsabile perchè, inevitabilmente, comporterà delle conseguenze che bisogna saper gestire. Avere un potere implica sfruttarlo in qualcosa di grande, che abbia un significato e in nome della giustizia. I supereroi nascono, inoltre, come figure di riferimento per i più piccoli. Nei cartoni animati, infatti, la presenza di un supereroe implica la sconfitta del cattivo, ovvero colui che persegue il male. Ma i bambini, per un innato senso di giustizia, preferiscono sempre il supereroe al cattivo. 

Bene e male nel bambinola morale

Secondo la teoria di Piaget, i bambini, già a 4 anni, applicano una distinzione fra bene e male. A seconda dello sviluppo del pensiero, i bambini passano dal concepire giusto e sbagliato come imprescindibili, ad una concezione secondo cui questi dipendono espressamente da ciascuno di noi. I bambini, dunque, passano da un concetto di moralità eteronoma, nel quale la giustizia è immanente, una proprietà immutabile del mondo che, se violata, è punita a priori e a prescindere dalle persone, a un concetto di moralità autonoma, nel quale le azioni dipendono espressamente dalle persone che le compiono. 

Come si forma il senso di giustizia?

Secondo alcune ricerche, il senso di giustizia si forma quando il bambino comincia a rendersi conto del posto che occupa nel mondo e a seconda della cultura con la quale entra in contatto.

giustizia
Themis at Sunset

L’educazione impartita dai genitori risulta fondamentale: vengono utilizzate, involontariamente, alcune tecniche ben precise. Alcune sono volte a controllare il comportamento del bambino, altre a prevenirlo, altre ancora a indurlo a ragionare sulle conseguenze stesse delle azioni. Nel momento in cui il bambino inizia a capire che le azioni che compie si possono ripercuotere in maniera o positiva o negativa sugli altri, imparerà automaticamente a distinguere ciò che è giusto da ciò che è sbagliato. Un aspetto di particolare importanza è dato dal fatto che l’utilizzo della forza e della prepotenza non serve a niente. Anzi, essere troppo severi o rifiutare le emozioni del bambino sono dannosi per la sua autostima, oltre ad indebolire il legame genitore-figlio. Un altro ambiente nel quale il bambino impara i princìpi della morale è senza dubbio quello scolastico. Il bambino in questo ambiente entra in contatto con i coetanei, sviluppando un senso di altruismo e un senso di dovere che si rifletteranno, a lungo andare, anche nel mondo lavorativo.

Le differenze transculturali nel concetto di morale sono enormi, dovute alla storia del paese e dai contesti nel quale si è sviluppato. Un senso di giustizia peculiare di paese in paese è un’altra prova della grande diversità che caratterizza ciascun individuo e ciascun paese del mondo. 

Alice Tomaselli

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