Il Superuovo

Polemiche attorno al ritratto di Emiliano Zapata:si tratta del pregiudizio spinoziano?

Polemiche attorno al ritratto di Emiliano Zapata:si tratta del pregiudizio spinoziano?

Città del Messico: sta facendo discutere un ritratto di Emiliano Zapata,il rivoluzionario della rivoluzione messicana rappresentato nudo con i tacchi a spillo e in posa effeminata. Il sindacato dei contadini chiede che sia bruciato

La mostra allestita presso il museo del Palazzo delle belle arti di Città del Messico è diventata un campo di battaglia:qualcuno sta già meditando di far causa all’artista o agli allestitori per aver leso l’onore del macho oltre che della patria; qualcun altro ribatte che l’opera superi gli stereotipi facendo venire alla luce vecchie illazioni, sulle esperienze omoerotiche dell’eroe.

L’intento di Hairez

Hairez non ha fatto niente di nuovo, di coraggioso o rivoluzionario,cosi’ come i suoi contestatori. Volenti o nolenti, entrambi hanno portato avanti ciò che ormai siamo abituati a fare da anni,sancire l’identità di ogni individuo in base alla sua inclinazione sessuale, vera o presunta, ridurre l’essenza dell’uomo alle sue mutande (quando le ha) e combattere gli stereotipi forgiando stereotipi diversi.L’intento dell’artista di fornire una rappresentazione ”alternativa”dell’eroe non é stata particolarmente apprezzata dai conservatori messicani,che la considerano come un oltraggio alla patria ed ai valori tipici del nazionalismo messicano.

Chi è il soggetto del quadro?

Figlio di indios, si ribellò fin da ragazzo alle inique condizioni dei contadini messicani. Fu il portavoce della fame di terra dei peones del sud. Al grido di Tierra y libertad assaliva le haciendas, bruciava le case dei padroni e distribuiva la terra agli indios.In poco tempo i suoi guerriglieri controllarono gli Stati di Morelos e di Guerrero. Nel 1911 appoggiò la ribellione di Francisco Madero contro Porfirio Díaz. Ma quando vide che Madero vittorioso non iniziava la riforma agraria riprese la lotta.

In tre occasioni Zapata riuscì a occupare Città di Messico, ma era un uomo semplice e non seppe esercitare un potere politico. Nel 1919 Carranza lo fece assassinare da sicari prezzolati. A lui si ispira l’Esercito di liberazione nazionale del Chiapas i cui militanti sono detti appunto zapatisti.

Combattere gli stereotipi

Per Spinoza la causa prima di tutte le false credenze che occupano la mente umana è rappresentata da un unico pregiudizio, “il pregiudizio dei pregiudizi”, ovvero l’illusione del libero arbitrio umano. Nella prima parte dell’Ethica Spinoza dichiara senza mezzi termini che:”Poiché tutti i pregiudizi che qui prendo a indicare dipendono da questo unico, che gli uomini suppongono comunemente che tutte le cose naturali, come essi stessi, agiscano in vista di un fine […] considererò innanzitutto quest’unico pregiudizio”

L’errore principale dell’uomo è dunque quello di credere di “agire in vista di un fine

Nella concezione spinoziana, che ha come capisaldi da una parte il principio causa sui, eterno ed infinito rappresentato dalla Sostanza e dall’altra gli effetti causalmente concatenati che da essa dipendono, non c’è spazio per una volontà libera, per un liberum arbitrium indifferentiae inteso come pura creazione , senza cause che lo determinino (e perciò lo limitino)

Il pregiudizio volontaristico nasce nell’infanzia, quando una ragione incompleta e non pienamente sviluppata permette all’uomo di volere, desiderare , ma non di pensare razionalmente e di indagare le cause dei propri desideri.L’uomo dunque si concentra prettamente sui suoi scopi,a cui dovrebbe pero’ anteporre le cause che lo portano ad agire o semplicemente desiderare.Ed è cosi’ che il bambino crede di volere liberamente il latte;e l’ubriaco di dire per libera decisione cio’ che poi da sobrio vorrebbe non aver mai detto.

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