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Poison Ivy: quando la botanica dà i poteri ai cattivi dei fumetti

Poison Ivy: quando la botanica dà i poteri ai cattivi dei fumetti

Quando la passione per la botanica diventa un’ossessione che porta alla follia e crea un personaggio straordinario.

Personaggio tanto eccentrico quanto affascinante, Poison Ivy è una cattiva con i fiocchi e rappresenta un fiore all’occhiello nel panorama della DC comics, ma andiamo a vedere quanto i suoi poteri sono ispirati alla scienza.

Analisi del personaggio di Poison Ivy

Pamela Lillian Isley, è il nome completo di questa antieroina del mondo fumettistico di Batman. Nasce come personaggio nel 1966 e fu ideato Robert Kanigher e Sheldon Moldoff, edito da DC Comics. Inoltre, è stata posizionata alla sessantaquattresima posizione nella classifica dei cento cattivi di sempre, nella storia dei fumetti. Il personaggio nasce da Pamela Lillian Isley, cresciuta in una famiglia anaffettiva, studentessa di botanica che venne sedotta e ingannata dal suo professore, il dottor Jason Woodrue, il quale approfittò della sua discepola per fare esperimenti su piante e veleni, trasformandola. Questa esperienza la segnò nel profondo, rendendola anche mentalmente instabile. Diversi anni dopo si trasferì a Gotham dove iniziò a condurre una vita criminale, facendo anche l’ecoterrorista e collaborando con altri antagonisti, come Harley Quinn.

La spiegazione scientifica dei poteri di Poison Ivy

In campo scientifico Poison Ivy è un genio, è esperta di botanica, tossicologia e genetica. Nonostante abbia subito danni che l’hanno resa mentalmente instabile, conosce qualsiasi cosa riguardante le piante, infatti viene definita come la maggiore esperta di botanica al mondo. Tramite una serie di conoscenze biochimiche e genetiche ha creato nuove specie di piante da poter controllare e usare come arma. Inoltre, è immune a qualsiasi tossina e veleno. Usa il suo fascino per sedurre le persone, ma anche qui entra in gioco la scienza, infatti spesso rilascia una serie di feromoni, che le consentono di ingannare i suoi nemici.

Come le piante rendono questo personaggio eccezionale

La capacità di controllare le piante consente a questo personaggio di agire in tantissime modalità. Può usare le piante a scopo offensivo, infatti le usa sia come fruste, che come mezzo per spargere tossine sia velenose, che soporifere. Può creare esseri vegetali del tutto nuovi che sono in grado di attaccare, come le piante carnivore o altre piante in grado di sputare veleni mortali. Per difendersi può creare degli scudi con la vegetazione molto fitta, oppure accecare i suoi nemici tramite sostanze tossiche. Può controllare la mente dei suoi nemici ed è in grado di spostare oggetti tramite le piante. Un’altra abilità eccezionale sta nel fatto che può anche spostarsi tramite la flora, facendo crescere una serie di prolungamenti vegetazionali che si ancorano al suo bacino o ai suoi piedi e crescendo la sollevano e la spostano in avanti. Può creare una nube tossica che le consente di lievitare, oppure far crescere dei fiori molto particolari che sono in grado di scavare una serie di gallerie sotterranee, sia a scopo di fuga, ma anche a scopo di attacco.

 

Poison Ivy è un fantastico esempio di come la scienza e soprattutto la botanica hanno rappresentato una fonte d’ispirazione senza fine per la creazione di un personaggio con poteri straordinari, in questo caso un’antagonista veramente unica.

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