Oggi 21 marzo inizia ufficialmente la primavera ma non solo, ricorre la giornata mondiale della Poesia. Dunque scopriamo due poeti che vengono celebrati proprio durante questa ricorrenza.

Finalmente è iniziata la primavera! Possiamo dire arrivederci alle giornate fredde, ai cappotti e ai raffreddori per lasciar spazio alle belle giornate calde e, per i più sfortunati, all’allergia. Con l’inizio della bella stagione si celebra una delle giornate più belle per gli amanti della poesia, ovvero il Poetry World Day. Durante questa giornata non possiamo ricordarci di due grandi poeti: Alda Merini e Federico Garcia Lorca.
POETRY WORLD DAY
Oramai da anni si celebra la giornata mondiale della poesia che cade proprio con l’inizio della primavera. È un caso? Assolutamente no, perché risulta essere un inno alla vita. Con l’arrivo della stagione primaverile infatti molti animali escono dal letargo, le piante rinascono e i fiori sbocciano.
In realtà questa ricorrenza nasconde un significato ancora più profondo: istituita dall’Unesco nel 1999, l’idea era quella di celebrare una delle arti più antiche ma che esprimono a pieno tutta la bellezza dell’uomo, ovvero la poesia. Questa però ha anche una duplice funzione, perché riesce ad essere un ottimo ponte interculturale, legando così popoli che culturalmente hanno idee diverse tra loro.
Il Poetry World Day viene anche indicato come la primavera dei libri, in quanto con la sua intima forma espressiva apre le porte al prossimo, arricchendo il dialogo che catalizza tutto il progresso umano.

Tuttavia durante questa giornata, oramai diventata storica e suggestiva, è nata la poetessa che hanno fatto la storia della poesia: Alda Merini.
ALDA MERINI
Il Poetry World Day concilia con il compleanno della grande poetessa italiana del ‘900, Alda Merini.
La Merini fin da bambina coltiva il suo talento per la poesia, iniziando fin da giovane a frequentare i diversi salotti letterari.
La sua prima pubblicazione avvenne con l’Antologia della poesia italiana contemporanea 1909-1949, attraverso le liriche del Il Gobbo e Luce.
È solo nel 1953, oramai a guerra conclusa, che la Merini riesce a pubblicare la sua prima raccolta con il titolo di La presenza di Orfeo.
La sua produzione poetica sarà sempre intervallata dalla difficoltà della sua malattia mentale e dai suoi ricovero, tutti avvenuti tra gli anni ’80 e 2000.
Ma durante questo giorno di festa e di vita non si può non chiamare in causa una delle sue poesie più belle, un vero inno alla vita. Contenuta nella raccolta Vuoto d’amore (1991) Alda Merini celebra la propria data di nascita, legandola a un secondo fine: l’inizio della primavera che a sua volta è la nascita della vita.
Sono nata il ventuno a primavera
ma non sapevo che nascere folle,
aprire le zolle
potesse scatenar tempesta.
Così Proserpina lieve
vede piovere sulle erbe,
sui grossi frumenti gentili
e piange sempre la sera.
Forse è la sua preghiera.
FEDERICO GARCIA LORCA
Grande poeta andaluso del ‘900, membro della Generazione ’27 e morto per mano dei franchisti, Federico Garcia Lorca oggi è uno dei poeti più celebrati durante la Giornata Mondiale della Poesia.
Nonostante la sua breve vita, Federico Garcia Lorca ci ha lasciato una corposa eredità letteraria sia in prosa che in versi. In entrambi i casi fuoriesce la sua intera esperienza intellettuale, il debito con la madre che gli ha inculcato l’amore per le arti e la traduzione spagnola.
È proprio nella sua produzione poetica dei primi anni che il poeta mostra il forte legame con la sua terra andalusa, così come lo testimonia il Poema del cante jondo.
Tuttavia si ricorda in Federico Garcia Lorca la volontà giullaresca di cantare “l’amore e la disciplina” non solo per la sua terra tanto amata, soprattutto nei confronti della poesia, massima forma estetica creata dall’uomo.
Torna,
cuore!
torna.Per le selve dell’amore
non vedrai persone.
Avrai limpide sorgenti.
Nel verde
coglierai la rosa immensa
di sempre.E dirai amore, amore!
senza che la tua ferita
si risani.
Torna,
cuore mio!
Torna.
Festeggiare la giornata mondiale della poesia significa innalzare un calice alla vita, alla rinascita. Proserpina finalmente è tornata a casa, quindi è il momento giusto per cantare le bellezze che la natura ci riserva. La poesia è un linguaggio universale che unisce tutti i popoli, specie le nazionalità indigene che oggi stanno scomparendo.
Ricordarsi di una giornata mondiale come quella della poesia ci ricorda in primis che siamo umani.