Il Superuovo

Perché siamo terribilmente spaventati ma inevitabilmente attratti dal male? Marlow, Kurtz e la detective Starling

Perché siamo terribilmente spaventati ma inevitabilmente attratti dal male? Marlow, Kurtz e la detective Starling

La nostra coscienza prova attrazione e insieme repulsione per il cuore della tenebra.

Una voce nella nebbia. Una voce nella cella. Il buio. Il Male, che affascina e ripugna insieme. Il rapporto contraddittorio verso il Male affiora in maniera simile nel libro Cuore di Tenebra, scritto da Conrad nel 1898, e nel film Il Silenzio degli Innocenti, in cui la giovane detective Clarice Starling si trova a collaborare con Hannibal Lecter per catturare un altro serial killer.

Il viaggio verso l’inferno

Tutto il racconto di Conrad è una voce nella nebbia. Un lunghissimo testo tra virgolette, il resoconto che il marinaio Marlow fa alla sua ciurma. Quando era giovane, desiderava esplorare gli spazi bianchi sulle carte geografiche, come ad esempio l’Africa. Risalendo a bordo di un battello il fiume Congo, cerca di raggiungere il commerciante d’avorio Kurtz, “un uomo notevole, abbastanza acuto da penetrare tutti i cuori che battono nella tenebra”. La spedizione all’interno della giungla assume i tratti di una catabasi infernale, in un mondo primitivo e inquietante: e inquietante è ovviamente anche la figura di Kurtz, l’uomo che gli indigeni hanno tramutato in dio, adorandolo nonostante i suoi delitti.

Quando finalmente Marlow lo incontra, ne rimane affascinato, senza sapere il perché. È a contatto con il cuore della tenebra, non riesce a staccarsi dall’orrore ma ne rimane invischiato, fatalmente attratto. Marlow rimane con Kurtz fino alla sua morte, e addirittura gli prometterà di andare a parlare con la sua ragazza, rimasta a Bruxelles. Le ultime pagine del romanzo sono un eccezionale affresco dell’ipocrisia di Marlow: di fronte all’innocente ragazza, preferisce tacere riguardo le brutali azioni di Kurtz, e lasciare che lei lo pianga teneramente. Non ha la forza di raccontare l’orrore.

 

Andata e ritorno: destinazione, l’orrore

Scrive Alessandro Baricco: “Nel tempo di un viaggio, il desiderio di indagare l’infinito si è tramutato nell’ossessivo bisogno di incontrare un uomo.” Il primo contatto che Marlow, o se preferite, che noi lettori abbiamo con Kurtz, è in una stazione della Compagnia. Il capo contabile lo definisce “un uomo davvero notevole”. Alla fine del racconto, alla ragazza Marlow confesserà che per lui Kurtz “era un uomo notevole”. Il viaggio non ha portato a niente, non spiega nulla, ma tramanda un segreto. Il segreto del male, terrificante e ammaliante.

I primi contatti sono tutti riconducibili alle testimonianze di altri: Kurtz viene progressivamente conosciuto tramite le voci. Sono le dicerie che danno sempre più forza alla sua figura, che ampliano e distorcono la sua immagine. Esse trasformano Kurtz da uomo a divinità, raccontano le sue azioni, tratteggiano le caratteristiche del Male. Marlow risale il fiume per sentire la voce del diavolo: ma le prime parole udite da Kurtz non sono le sanguinarie voci che si aspettava, anzi. La voce di Kurtz affiora in un’affermazione straordinariamente cordiale, ridicola, per certi aspetti deludente: “Molto piacere”.

L’ossessione di Marlow si sgretola di fronte alla banalità dell’incontro con Kurtz, ma proprio questo moto repulsivo lo salva dal Male. Che sia per desiderio o per terrore, ne siamo tutti attratti. In Marlow il lettore incontra sé stesso, e non è casuale che il racconto sia narrato in prima persona.

Kurtz è l’uomo che è precipitato nell’abisso del male, rimanendovi intrappolato. Entra nel cuore della tenebra, e non può uscirne. Le sue ultime parole – “L’orrore, l’orrore” – sono la chiave per comprendere la sua vita, sono l’epigrafe in cui non c’è spazio per la redenzione. Al contrario, Marlow guarda dentro l’abisso, si ferma sulla soglia della tenebra, ma non vi precipita. È paradossalmente incapace di vivere il Male. Ciò che Conrad ha raccontato è, secondo Baricco, “il movimento a pendolo con cui la coscienza dell’uomo normale viene attratta dall’orrore e poi se ne allontana per non essere in grado di tollerarla. […] È una storia ipnotizzante, che non vorremmo sentire, e che non riusciamo a non sentire”.

Risalire quel fiume era come viaggiare all’indietro nel tempo verso i primordi del mondo, quando la vegetazione ricopriva tumultuosa la terra e i grandi alberi regnavano sovrani.”

Il Silenzio degli Innocenti

Come nel caso di Marlow, anche il primo incontro che la detective Clarice Starling ha con Hannibal Lecter, serial killer antropofago, è una voce. Prima quella del suo capo, Jack Crawford, poi del direttore del manicomio, il dottor Chilton, infine quella dello stesso Lecter, che viene dall’oscurità. La prima parola, come per Kurtz, è sconcertantemente banale. Buongiorno.

Lecter incarna perfettamente i due poli opposti del Male: è contemporaneamente un brutale assassino e un divoratore, fatto che non perderà nemmeno alla fine del film (Il Silenzio degli Innocenti si conclude con la celebre battuta sto per avere un vecchio amico per cena stasera), ma è anche un abile psichiatra e criminologo, tante che grazie a lui verrà catturato il killer Buffalo Bill.  Ciò che più inquieta di Hannibal Lecter è proprio il Male che si nasconde dietro i suoi modi gentili e raffinati. Quell’uomo potrebbe essere il nostro vicino di casa. Riesce persino a scavare nella mente di Clarice Starling, a farle confessare il difficile rapporto con la famiglia adottiva.

Per concludere: Kurtz è precipitato nell’abisso, Marlow l’ha osservato. La detective lo osserva, ne è attratta ma in fin dei conti riesce a rimanerne lontana. Quale invece sia la posizione di Lecter è ancora più complicato dirlo: lui è il Male, l’abisso, eppure lo limita, non permette che totalizzi la sua esistenza. Ed è proprio questa ambiguità che ci attrae e ci ripugna, che non ci fa distogliere gli occhi dallo schermo: guardiamo ipnotizzati il cuore della tenebra, e forse siamo tutti sul punto di entrarvi.

Saturno divora i suoi figli, Francisco Goya (particolare)

E tu che ne pensi? Faccelo sapere!

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: