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Analisi psicologica della famiglia Lannister: cos’è la famiglia narcisista e come si compone

Analisi psicologica della famiglia Lannister: cos’è la famiglia narcisista e come si compone

Nel Trono di Spade le famiglie sono tutte uguali? Di seguito verranno analizzate le dinamiche tra genitori e figli in presenza del disturbo più diffuso nel 21° secolo, il narcisismo.

“Un leone non da mai peso alle opinioni di una pecora” -Tywin Lannister

Nel Trono di Spade l’elemento fantasy passa in secondo piano se confrontato con la psicologia dei personaggi. Gli sceneggiatori hanno saputo creare dei personaggi tridimensionali, con desideri, paure, angosce. È possibile delineare un profilo psicologico non solo per il singolo personaggio ma anche per un intero nucleo familiare. I Lannister mostrano molti tratti distintivi di un fenomeno conosciuto in psicologia come “La famiglia Narcisista”.

Genitori e figli del narcisismo

Una famiglia narcisista orbita intorno al narcisista principale, solitamente un genitore, il quale ribalta il principale compito di un genitore: accudire i propri figli. Nella famiglia narcisista sono i figli a servire il genitore. Essi devo attenersi ai ruoli familiari che il genitore ha affidato loro. Il genitore narcisista è un individuo che soffre profondamente e riversa sui figli le sue sofferenze e frustrazioni e considera i figli semplicemente come un’estensione di sé stesso. Ha bisogno che i figli siano eccellenti in tutto in modo che sia egli stesso ad eccellere. Ma è bene ricordare che per il genitore narcisista non tutti i figli sono uguali. Ci sono tre principali ruoli che vengono affidati alla prole: il capro espiatorio, il figlio d’oro, il figlio invisibile. Il capro espiatorio è colui che soffre di più all’interno del nucleo famigliare. Ha il compito di portare sulle sue spalle tutta la rabbia del genitore e viene incolpato per tutto. Umiliato spesso di fronte all’ intera famiglia cresce con la consapevolezza di non essere degno dell’amore familiare. Tutt’ altra storia per il figlio d’oro, o figlio prediletto, il quale viene considerato come la diretta estensione del genitore narcisista. Non può mai fallire o sbagliare, perché egli rappresenta la perfetta immagine che il genitore ha di sé stesso. Questo comporta che qualsiasi vittoria del figlio prediletto venga largamente esagerata e qualsiasi sconfitta minimizzata, mentre il capro espiatorio potrebbe vincere anche un premio Nobel e continuare a essere considerato il più stupido della famiglia. Il figlio invisibile, invece, non riceve ne biasimo né attenzione. Viene trattato come se non esistesse. Il genitore narcisista non è interessato ai bisogni del figlio invisibile, siano essi bisogni primari come cibo e vestiti, oppure bisogni affettivi. Anche il consorte o la consorte del narcisista segue un ruolo familiare, il quale viene definito co-dipendente. Il consorte co-dipendente supporta il partner narcisista in tutto, rispetta i ruoli che il narcisista ha affidato ai figli e ricerca per sé ricompense come affetto, lode o denaro. Capita molto spesso che il narcisista manipoli il partner alternando abusi e trattamenti speciali. La famiglia narcisista segue inconsciamente una serie di regole, comportamenti ritenuti necessari per la salvaguardia della famiglia. La regola più importante è quella del teatro sociale. I narcisisti sentono di essere costantemente su un palcoscenico, sentono che le loro azioni vengano continuamente analizzate e giudicate. Quindi, il narcisista si impegna per presentare al mondo esterno una famiglia perfetta, priva di qualsiasi tipo di problema o disagio.

“Tutti quelli che non sono noi, sono nemici” -Cersei Lannister

I figli di Tywin

Tywin Lannister è il perfetto esempio del padre narcisista. Dedito esclusivamente al potere e al modo in cui appare agli occhi dei Sette Regni, Tywin Lannister segue scrupolosamente la regola del teatro sociale. In questo dobbiamo necessariamente complimentarci con gli sceneggiatori della serie, che in poche frasi hanno saputo riassumere i pensieri di Tywin riguardo la famiglia. Infatti, sarà lui a dire:

“Una casata che privilegia la propria famiglia sconfiggerà una casata che privilegia desideri e capricci dei figli e delle figlie. Un grand’uomo fa il possibile per migliorare la posizione della sua famiglia, e lo fa senza pensare ai suoi desideri egoistici.”

“Moriremo tutti. Andremo tutti a marcire sottoterra. È il nome della famiglia che sopravvive, l’unica cosa che resiste. Non rimane niente della tua gloria o del tuo onore. Rimane la famiglia.”

È molto facile quale sia il ruolo familiare che Tywin affida al figlio Tyrion. Tyrion è il capro espiatorio. Tywin lo incolpa per la morte della moglie, rinfaccia al figlio di non averlo abbandonato, ma soprattutto il suo disprezzo per il figlio è talmente forte da manipolare anche l’affetto della figlia Cersei, la quale tratterà il fratello allo stesso modo del padre, non condividendo mai la benevolenza di Jaime verso Tyrion.

I figli di Cersei

I personaggi del Trono di Spade sono stati analizzati da diversi psicologi, diagnosticando a ognuno il proprio disturbo. Sebbene alcune diagnosi posso essere diverse per alcuni personaggi, la diagnosi di Cersei è sempre quella del disturbo narcisistico di personalità. Il narcisismo di Cersei non si può riassumere esclusivamente nella sua convinzione di meritare il Trono di Spade e con esso tutto il potere. Cersei è ossessionata dal mantenere il proprio status sociale. “Sarai regina, ma poi ne verrà un’altra. Più giovane. Più bella. Che ti distruggerà e ti porterà via ciò che hai di più caro”. La profezia di una strega diverrà la causa di tutte le sofferenze di Sansa, Margaery e Daenerys, le donne che Cersei sospetta siano lì per toglierle il potere.  Cersei porta avanti gli insegnamenti del padre anche ai propri figli. Proprio per questo dirà al figlio Joffrey: “Tutti quelli che non sono noi, sono nemici”. Ma bisogna ricordare che Cersei a differenza del padre non affida il ruolo del capro espiatorio a nessuno dei suoi figli. Tommen e Myrcella possono essere considerati quasi come figli invisibili, ma solo perché messi in ombra dalle attenzioni che Joffrey richiede. Joffrey infatti è sicuramente il figlio prediletto. Cersei gli spiegherà che essendo erede al trono potrà avere qualsiasi cosa desidera, dovrà essere gentile con la sua futura moglie solo per poterla manipolare più facilmente, alimentando il suo narcisismo. In questa seconda generazione di narcisisti Jaime copre il ruolo del marito co-dipendente. Come coloro che hanno una relazione con un narcisista, Jaime vive nell’illusione di essere l’unico a capire veramente il proprio partner, incapace di abbandonarlo, anche dopo molte sofferenze subite.

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