fbpx
Perché ogni restrizione ci spaventa? Pascal potrebbe risponderci e fornirci una spiegazione sul nuovo Dpcm

La promulgazione del nuovo Decreto del Presidente del Consiglio genera timore, seguendo la filosofia di Pascal ne si può circoscrivere un motivo.

Da mesi ormai l’intero panorama mondiale sta tentando di arginare la vorticosa diffusione del coronavirus. Ogni stato infatti ha varato una moltitudine di leggi e decreti finalizzati a contrastarne la propagazione a discapito della libertà del singolo cittadino, suscitando spesso una forma di sdegno da parte di una considerevole parte della popolazione. Riprendendo la filosofia di Blaise Pascal si può individuare una precisa motivazione alla base di tale scontento: il ‘divertissement’.

 Il nuovo decreto

In data 18 ottobre 2020 il Presidente del Consiglio dei ministri della Repubblica Italiana Giuseppe Conte ha firmato un Dpcm, volto al contenimento dell’emergenza sanitaria. Come annunciato in conferenza stampa, e confermato nel documento ufficiale, esso imporrà restrizioni indirizzate agli ambienti quotidiani più comuni. Le attività dei servizi di ristorazione sono consentite dalle ore 5.00 sino alle ore 24.00 con consumo al tavolo, con massimo sei persone ciascuno, o entro alle ore 18.00 in assenza di esso. Sono vietati gli sport di contatto a livello amatoriale e le gare dilettantistiche in ambito provinciale, disposta la temporanea sospensione delle prove pratiche di guida, annullate le sagre e le fiere se non di carattere nazionale o internazionale, oltre che la possibilità da parte di ogni sindaco stabilire la chiusura al pubblico di specifiche piazze o vie. Nonostante rispetto ai precedenti Decreti del Presidente del Consiglio quest’ultimo condizioni in minor modo l’autonomia di ogni cittadino, persiste comunque un generale, ma non assoluto, malcontento popolare.

La visione di Blaise Pascal

Una delle principali cagioni di tale scontento può essere delineata analizzando il sistema filosofico di Blaise Pascal (Clermont-Ferrand 1623 – Parigi 1662). Secondo il pensatore francese l’uomo è estremamente vincolato al concetto di ‘divertissement’. Tale francesismo si riferisce all’atteggiamento comune nei confronti dei problemi esistenziali, ovvero la ricerca di una occupazione e fuga da sé stessi nella molteplicità di occupazioni quotidiane e degli intrattenimenti sociali. Il reale significato del termine non si limita infatti alla superficiale concezione di ‘divertimento’, bensì rimanda a quello filosofico di ‘oblio e stordimento di sé. In altri termini l’uomo, servendosi di una qualsiasi attività, lavorativa o ricreativa, ricerca una costante situazione di appagamento e felicità, ritenuta da Pascal come fugace e illusoria. Tale debolezza ricorrente nell’animo umano è particolarmente affiorata in seguito all’innumerevole serie di restrizioni imposte dal governo durante l’emergenza sanitaria, ponendosi come causa del malumore collettivo.

La condizione umana

Ciascuno dei freni imposti dal Dpcm costringe a rinunciare a parte degli intrattenimenti sociali, invitando così ognuno a interrompere la ripetitiva catena del proprio tormentoso dinamismo. Diminuite quindi le occupazioni e le passioni aumenta la noia, aumentata la noia si è privi di divertimenti e applicazioni a cui dedicarsi. Tale condizione, secondo Blaise Pascal, rivela all’uomo la sua insufficienza e strutturale miseria, oltre che la necessità di fuggire dall’infelicità costitutiva e dagli interrogativi circa la vita e la morte. Concretamente il più lampante esempio di tale condizione è ritrovabile nel lockdown di inizio anno, che ha posto ciascuno a stretto contatto con la propria interiorità, bloccando il trambusto che distrae dal pensare riguardo la propria condizione. Attraverso tale esempio si comprende come qualsiasi nuovo decreto o legge, per quanto necessario e razionale, susciterà sempre un generale scontento mosso dalla paura di dover aprire gli occhi di fronte alla miseria umana. Tuttavia il filosofo francese invita a essere abbagliati da tale imperfezione strutturale, esortando vistosamente l’uomo a accettarla e a sapere riflettere rettamente. In ciò risiede tutta la dignità e il pregio dell’uomo.

E tu che ne pensi? Faccelo sapere!

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: