Il Superuovo

Perché non aiutiamo chi è in difficoltà? Aimee in “Sex Education” ci mostra l’effetto testimone

Perché non aiutiamo chi è in difficoltà? Aimee in “Sex Education” ci mostra l’effetto testimone

Molto spesso sentiamo dai giornali di persone in difficoltà completamente ignorate dai passanti o solo riprese con i cellulari, perché?

In Sex Education possiamo notare come funziona l’effetto testimone, una condizione che porta le persone a non aiutarsi tra loro. Ci fa da testimone il personaggio di Aimee, abusata in un autobus pieno di persone da uno sconosciuto vigliacco

Aimee sul bus

Chiedere aiuto, gridare all’ingiustizia, sperare che qualcuno intervenga al più presto per evitare il peggio, ma ottenere solo indifferenza. Chissà cosa avrà provato la dolce Aimee scendendo da quel maledetto autobus, dove risalirci è diventato impossibile. Nel terzo episodio della seconda stagione di “Sex Education” assistiamo a qualcosa di aberrante. Aimee, una semplice ragazzina intenta ad andare a scuola, con un sorriso enorme stampato sul suo viso perché non vede l’ora di dare il suo regalo alla sua migliore amica, prende il solito autobus che ogni giorno la porta a destinazione. L’autobus è pieno di gente e lei è costretta a viaggiare in piedi. Tutto andava bene, finché ad un certo punto sente qualcosa muoversi sulla sua gamba. Si volta e vede un ragazzo, poco più grande di lei probabilmente, che si sta masturbando sui suoi jeans ignorando le decine di persone che li circondavano. È immediata la reazione della ragazzina che chiede aiuto, denuncia ad alta voce il gesto di quell’uomo, ma purtroppo ottiene solo qualche sguardo schifato e tanta indifferenza. Immediatamente Aimee scende di corsa dal pullman, con i suoi pantaloni sporchi di sperma e un trauma indelebile che l’accompagnerà costantemente. La cosa che più fa rabbia di questa scena è che nessuno è intervenuto in aiuto della ragazza, ma perchè?

Effetto testimone

L’effetto testimone è una particolare condizione psicosociale che interviene nel momento in cui più persone si trovano nella condizione di prestare aiuto a qualcuno. Quando c’è tanta gente di fronte ad un determinato evento potenzialmente pericoloso queste tendono a dividere la responsabilità dell’intervento fra tutti coloro che sono presenti ed inoltre, se qualcuno in particolare volesse intervenire, cercherebbe prima di comprendere se fra tutti è a lui che tocca o è lui quello più adatto nel prestare aiuto. Più ci sono persone intoro e meno sono le possibilità che qualcuno agisca. Questo tipo di modello spiega esattamente il motivo per cui coloro che hanno assistito alla violenza sessuale subita da Amiee sul pullman abbiano lanciato qualche sguardo a destra e manca senza però intervenire in modo utile e soprattutto giusto.

Modello stadiale di intervento

Il modello stadiale di intervento è un modello ideato da Latané e Darley ci spiega inoltre cosa accade prima che una persona presti il proprio aiuto, infatti secondo gli studiosi ci sono cinque situazioni che devono verificarsi prima che una persona possa portare aiuto ad un’altra, e questi stadi sono:

  1. Accorgersi dell’evento, cosa non necessariamente scontata in quanto se qualcuno per esempio è distratto tende a non offrire aiuto poiché non si accorge dell’avvenimento
  2. Comprendere se l’evento è o meno un’emergenza
  3. Assumersi la responsabilità dell’aiuto
  4. Sapere cosa fare per quel tipo di emergenza
  5. Decidere di intervenire

E tu che ne pensi? Faccelo sapere!

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