Patrick Bateman è uno psicopatico? Comprendiamo meglio questo disturbo con “American Psycho”

“American Psycho” ci mostra alcune delle caratteristiche peculiari in una personalità psicopatica. Analizzandole, scopriamo come si definisce questo disturbo.

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Patrick Bateman in “American Psycho” è visto dall’immaginario comune come lo psicopatico standard, anche se molto spesso quando si parla di questo disturbo effettivamente non si hanno ben chiari gli elementi che lo caratterizzano e si tende a confonderlo con la sociopatia.

Psicopatia, tra passato e presente

Già all’inizio dell’800 si parlava di psicopatia, anche se non come la intendiamo oggi. Nel 1801 lo psichiatra francese Philippe Pinel parlò di “folie raisonnante” riferendosi a tutti quegli individui che pur essendo coscienti di ciò che facevano, mettevano in atto comportamenti sconsiderati. Una classificazione più definita si ebbe più tardi, arrivando a distinguere sociopati da psicopatici, definendo questi ultimi come soggetti che presentavano una morale più o meno “disturbata”.

Oggi la psicopatia non è presente né nell’ICD-11 (classificazione internazionale delle malattie), né nel DSM-5 (Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali) ma ciò non significa che questa non esista, infatti, seppur non sia presente un sistema per diagnosticare il disturbo comune, questa presenta le proprie caratteristiche e peculiarità, che richiedono quindi un trattamento adeguato.

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Un solo disturbo, tanti fattori

La psicopatia è una condizione caratterizzata da una mancanza di empatia emotiva e da un’attenuazione degli altri stati affettivi.

Se per la nostra diagnosi prendiamo la Psychopathy Checklist—revised (PCL-R), possiamo classificare una personalità come psicopatica se presenta i seguenti elementi, divisi in 4 gruppi: interpersonale, affettivo, stile di vita (lifestyle) e antisociale.

  • Il fattore interpersonale comprende superficialità, un’autostima esagerata e grandiosa, inganno patologico, manipolazione.
  • Il fattore affettivo comprende assenza di rimorsi o sensi di colpa, affetto superficiale, insensibilità, mancanza di empatia, incapacità di assumersi le proprie responsabilità.
  • Il fattore riguardante lo stile di vita comprende ricerca di stimoli, impulsività, irresponsabilità, parassitismo, mancanza di obiettivi realistici.
  • Il fattore antisociale comprende uno scarso controllo del comportamento, problemi comportamentali precoci, delinquenza giovanile, revoca della libertà vigilata, diversità criminale.

Psicopatici si nasce?

Le cause alla base della psicopatia non sono ancora del tutto chiare, ma si stima che molto sia da attribuire alla genetica ed alla fisiologia dell’individuo. Sembra infatti che la psicopatia sia associata ad anomalie cerebrali nelle aree prefrontali-temporali-limbiche, che sono coinvolte, tra l’altro, nei processi emotivi e di apprendimento. Un’altra differenza è il funzionamento dell’amigdala, che si attiva in maniera molto meno evidente nei soggetti psicopatici. Tutto questo si traduce in un’accentuata difficoltà nel comprendere e capire i propri errori dalle punizioni e stati di stress nelle altre persone, nella tendenza ad adottare un comportamento aggressivo e violento. Si è ipotizzato anche che alti livelli di testosterone e bassi livelli di cortisolo e/o serotonina siano i fattori che contribuiscono a questo fenomeno. La disregolazione della serotonina nel cervello può contribuire a bassi livelli di cortisolo, ormone che, tra le altre cose, che aumenta il comportamento di astinenza e la sensibilità alle punizioni e all’apprendimento avversivo. Alti livelli di testosterone combinati con bassi livelli di serotonina sono associati a “impulsività e reazioni negative estreme” e possono aumentare l’aggressività quando una persona è provocata o turbata.

giocattolo del cervello umano

Psicopatia e sociopatia

Spesso si confonde la sociopatia con la psicopatia, anche perché molto spesso la seconda viene considerata una sottospecie della prima, anche se le cose non stanno esattamente così. Qual è quindi la differenza? Prima di tutto, come abbiamo appena visto, la componente genetica nella psicopatia è molto più spiccata rispetto alla sociopatia. Se possiamo infatti dire che psicopatici “si nasce”, pur non escludendo del tutto il fattore ambientale, nel soggetto sociopatico il contesto in cui il soggetto vive indubbiamente gioca un ruolo fondamentale.

Come abbiamo capito lo psicopatico ha una morale che differisce da quella che è la morale “standard”, e per questo agisce nel rispetto di questi principi interni a sé per la società sbagliati e da condannare. Al contrario un individuo sociopatico ha ben chiare le regole di comportamento e le leggi che la società impone, ma per questo non si cura di esse e le infrange.

Infine uno psicopatico, anche se comunque come visto può presentare caratteristiche proprie del disturbo antisociale, ha un maggiore controllo ed è meno impulsivo rispetto ad sociopatico, che invece con molta difficoltà contiene i propri impulsi. Proprio per questo si parla di “psicopatico di successo”, che riesce perfettamente ad adattarsi al suo ambiente, spesso addirittura facilitato dal proprio disturbo, come Patrick Bateman, che nel film e vicedirettore del luogo in cui lavora.

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