Il Superuovo

Parchi inclusivi: educare i bambini alla disabilità

Parchi inclusivi: educare i bambini alla disabilità

Il comitato “Un parco per tutti” contro le discriminazioni

Durante la manifestazione del 15 Luglio a Roma il comitato “Un parco per tutti” ha posto l’accento su una problematica importante. Negli ultimi anni diverse strutture si sono dotate di attrezzature per agevolare i disabili, ma nonostante ciò nei parchi ci sono ancora delle zone perimetrate che separano i bambini disabili da quelli normodotati. Il comitato “Un parco per tutti” si scaglia contro questa divisione, ritenendo importante la realizzazione di parchi inclusivi. Il comitato è stato fondato nel 2018 da Thomas Santi Cassani, che lotta per la sensibilizzazione al mondo della disabilità. Egli invita le amministrazioni cittadine a rendere obbligatori nei parchi strumenti utili all’inclusione: il ministro Lorenzo Fontana dichiara il suo sostegno. Esemplare è il Parco Puccinelli di Marina di Carrara: la nuova area giochi è totalmente inclusiva, dotata di percorsi sensoriali e pannelli. Il sindaco Francesco De Pasquale ritiene fondamentale che i bambini giochino tutti insieme, senza distinzioni.

L’importanza dell’educare i bambini alla disabilità.

I parchi sono tra le principali attrazioni infantili. In questo luogo il bambino gioca, condivide e soprattutto interagisce con altri bambini. Vedere una riga che separa i normodotati dai disabili semina inevitabilmente il germe della discriminazione anche in chi ha una mente innocente. Una volta radicato, il concetto diventa inestirpabile, e questo conduce a forme più acute di isolamento.

La società odierna ha sicuramente fatto dei passi avanti verso la sensibilizzazione alla disabilità. Ci sono numerose campagne e cooperative, ma non basta. Sono ancora numerosi i pregiudizi: avere un figlio disabile per molti genitori è ancora motivo di vergogna e disagio. Sono in molti a subire ancora gli sguardi ricchi di pena e disprezzo.

Educare alla disabilità in età infantile può essere un passo avanti contro la discriminazione. I bambini hanno una sensibilità maggiore rispetto agli adulti, non hanno pregiudizi. Educarli ad interagire con chi è ritenuto diverso è una grande lezione di umanità e civiltà. La sensibilizzazione non potrà sicuramente eliminare la discriminazione, tuttavia può arginare notevolmente la paura della diversità. I parchi inclusivi aiutano a far comprendere ai bambini (e anche a molti adulti) che la disabilità non è qualcosa da temere ed evitare. La diversità non dovrebbe mai essere motivo di scherno e isolamento. Radicare questo concetto in età infantile apre la prospettiva di una società maggiormente civilizzata, lontana da pregiudizi ottusi che demonizzano la disabilità.

Antonella Soldi

 

 

 

 

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