Il Superuovo

Otto nomi di cocktail e drink di cui non conoscevi l’etimologia e la storia

Otto nomi di cocktail e drink di cui non conoscevi l’etimologia e la storia

Scopriamo insieme il significato e l’etimologia dei nomi di cocktail più famosi al mondo. La maggior parte dei termini designanti i drink ha un’origine esotica; in linguistica vengono chiamati prestiti e, nella fattispecie, esotismi.

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Ognuno di questi ha una particolare e, a volte, incerta storia alle spalle. Innanzitutto da dove deriva la parola “cocktail“? Tra le varie ipotesi, la più accreditata è che il vocabolo deriverebbe da “cock-tail”, ossia “coda di gallo”, che era il nome dato a una bevanda inglese del secolo decimoquinto dai colori variopinti. Secondo altri, “cocktail” sarebbe una distorsione dell’espressione latina “aqua decocta”, ossia acqua distillata; oppure verrebbe dal francese “coquetier”, un contenitore che veniva usato per servire liquori.

1. Mojito

Uno dei cocktail più famosi e più consumati al mondo affonda le proprie radici a Cuba! Composto da rum bianco, acqua minerale frizzante, zucchero di canna, succo di lime e ovviamente dall’ immancabile “hierba buena” (meglio nota come menta), il “mojito” è un termine spagnolo, diminutivo di mojo (=” salsa ” ), dal latino tardo  ” molliō” (=” ammorbidire in ammollo”), da mollis (= “morbido” ) .

2. Cubalibre

Long drink a base di rum bianco, cola e lime, simile al rum e cola, il cubalibre ha, anch’esso, origini cubane. Il suo nome viene dall’espressione “Cuba libre”, ossia “Free Cuba”, frase nominale che rappresentava il grido di battaglia usato durante la guerra di indipendenza.

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3. Vodka

Spostiamoci geograficamente e abbandoniamo la calda isola, per trasferirci nella polare Russia. “Bодка” è il termine russo con cui si indica il super-alcolico più conosciuto al mondo. In effetti, la sua composizione è molto semplice: è formata principalmente da acqua e alcool (etanolo) presente tra il 37,5% e il 60% in volume. Infatti, l’etimologia del termine vodka si fa risalire alla voce “voda”, cioè acqua in russo.

Non c’è alcuna differenza, a livello visivo, tra acqua e vodka, no?

4. Tequila

Torniamo in America e andiamo in Messico! Ci aspetta un chupito di tequila! La tequila è ottenuta dalla fermentazione e successiva distillazione dell’agave blu (Agave tequilana), prodotta originariamente nel distretto messicano di Tequila, da qui il nome.

5. Spritz

Voliamo nell’ex impero austro-ungarico. Lo spritz si prepara con un vino bianco frizzante, un bitter e una spruzzata di acqua frizzante. “Spritz” è una voce veneto-friulana, che probabilmente deriva dal tedesco “Spritze”, ossia ‘spruzzo’ (prima attestazione 1983).

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6. Pinacolada

A base di rum chiaro, latte di cocco e succo d’ananas e originaria di Porto Rico, la Pinacolada è un cocktail dal gusto esotico ed estivo. Dallo spagnolo “ananas pressato, schiacciato”.

7. Bloody Mary

Bloody Mary è uno dei cocktail più complessi, a base di vodka, succo di pomodoro, spezie piccanti e aromi come la salsa Worcestershire, il tabasco, il consommé, il cren, il sedano, il sale, il pepe nero, il pepe di Caienna e il succo di limone. Chi più ne più ne metta!

L’espressione viene spesso associata a diversi personaggi femminili, storici o fittizi, soprattutto alla regina Maria I d’Inghilterra, Mary Tudor (conosciuta come Mary la Sanguinaria), il cui regno fu particolarmente sanguinoso. Tuttavia, una pubblicità del 1934 afferma che l’intrattenitore George Jessel ha chiamato la bevanda con il nome di un’amica, Mary Geraghty; anche la star hollywoodiana Mary Pickford, potrebbe essere stata l’ispirazione per il nome del cocktail statunitense.

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8. Moscow mule

Vodka, ginger beer e lime; questi gli ingredienti del cocktail nordamericano. La scelta del nome sembra casuale: pare che sia stato utilizzato “Moscow mule”,  a causa della tendenza degli americani ad associare la vodka alla Russia e al nome  “Moscow” (=ossia Mosca, capitale della Russia) è stato aggiunto “mule” (=ciabattata) perché la birra allo zenzero dava un “calcio” di sapore.

Che siate da soli o in compagnia, che sia per un aperitivo, per affondare i propri dispiaceri o le proprie gioie nell’alcol, per brindare o festeggiare… Bevete senza esagerare!

E tu che ne pensi? Faccelo sapere!

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