Il Superuovo

Nietzsche e Eiichiro Oda: il Superuomo indossa il cappello di paglia

Nietzsche e Eiichiro Oda: il Superuomo indossa il cappello di paglia

Il pensiero di Nietzsche ci viene mostrato in tutte le sue sfaccettature nel manga “One Piece” di Eiichiro Oda.

Dal Giappone con furore One Piece è ormai il manga più venduto di sempre nonostante a primo sguardo la trama possa apparire semplice e lineare, un giovane che per inseguire il suo sogno di diventare “Re dei pirati” prende il mare e parte in cerca del One Piece. Eppure leggendo più attentamente notiamo come vi siano di fondo espressi i principali concetti della filosofia di Nietzsche, vediamo insieme come.

Dal nichilismo passivo al Superuomo

Riguardo i cenni biografici di Nietzsche ne abbiamo già discusso nell’articolo dedicato all’apollineo e dionisiaco, in questa sede invece ci concentreremo sui principali concetti della dottrina asistematica del filosofo tedesco. La sua filosofia, che si presenta in un periodo in cui il positivismo scientifico sembra ormai aver dato luce al secolo in corso, si presenta in tutta la sua potenza soprattutto dopo le due guerre mondiali che hanno portato l’uomo moderno al nichilismo, ossia una forma di negazione di ogni verità filosofica e di rifiuto verso i preconcetti etici e morali appartenenti ai costumi dei suoi tempi. Proprio in virtù di questo pessimismo, con toni quasi profetici, Nietzsche preannuncia l’avvento dell’ “Übermensch” (tradotto con “Superuomo” o “Oltreuomo”) ossia un uomo che ha superato i propri limiti spezzando le catene dei falsi valori etici imponendo la propria “volontà di potenza” ed accetta l’eterno ritorno dell’identico. Per comprendere meglio la figura del “Superuomo” partiamo dalla volontà di potenza che per Nietzsche rappresenta una forza espansiva che permette l’autosuperamento perpetuo, una forza che, a differenza della “Voluntas” di Schopenhauer, porta il superuomo alla continua creazione e distruzione dei propri valori, senza mai cristallizzarsi. Di conseguenza il superuomo sarà colui che con la sua forte volontà accetterà l’eterno ritorno, ossia il ritorno ciclico della storia, vivendo la sua vita in maniera così intensa dal volerla ripercorrere senza rimpianti.

One piece: la volontà di essere liberi

One Piece, manga scritto da Eiichiro Oda e pubblicato per la prima volta nel luglio del 1997, ci trasporta in un mondo in cui la pirateria raggiunge il suo massimo splendore con la morte del vecchio re dei pirati, Gol D. Roger, il quale sul patibolo rivelerà al mondo l’esistenza di un tesoro che va oltre ogni aspettativa, appunto il “One Piece”, di cui nessuno, lettore compreso, conosce la sua vera natura. Da qui veniamo già a conoscenza di uno dei temi fondamentali, ossia quello della volontà che si trasmette da uomo a uomo, in quanto Monkey D. Lufy, protagonista dell’opera, erediterà la volontà di Roger e per questo partirà alla volta del “Grande Blu” alla ricerca del famigerato tesoro per diventare il nuovo re dei pirati ed essere l’uomo più libero di tutti. Durante il viaggio assieme alla sua ciurma, tra complotti del “Governo Mondiale” e nemici dalle forti ideologie, ci viene raccontata una storia in un certo sento “già sentita” in quanto la rotta percorsa dai protagonisti riprende lo stesso ciclo del viaggio di Roger, il quale a sua volta ripeteva un viaggio già compiuto dal fantomatico Joy Boy. Ciò che viene presentato al lettore non sono scontri tra pirati con il fine di conquistare un tesoro materiale ma piuttosto assistiamo a dei veri e propri scontri di volontà in cui a contare non è tanto la grandezza della ciurma o i poteri dei suoi membri ma la volontà dei singoli personaggi, i quali hanno dei sogni e dei desideri ben saldi nelle loro menti.

Il pirata che supererà i limiti

Proprio in questo contesto, scendendo nei dettagli, possiamo vedere come lo status quo del mondo di One Piece viene sconvolto al passaggio del protagonista, il quale come il Superuomo di Nietzsche, distrugge i valori preesistenti creando un nuovo equilibrio in cui i giusti hanno voce e la ciclicità della storia viene ribaltata. Oltre a ciò il manga di Oda è un opera fondata sui legami, che siano di sangue o di volontà, che siano di amore o di vendetta, in cui chiunque entri a contatto con Lufy oltre che a cambiare la propria prospettiva, sceglie di aiutarlo credendo nel suo sogno e in quel giovane che, seguendo la propria volontà di potenza, vive la propria vita al massimo delle proprie possibilità tanto da essere pronto a morire con il sorriso sulle labbra, consapevole che la morte del corpo non impedirà alla sua volontà di andare avanti, proprio come Roger gli aveva insegnato.

E tu che ne pensi? Faccelo sapere!

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: