Odissea italiana nello spazio: Luca Parmitano è il nuovo comandante della Stazione Spaziale Internazionale

Un motivo di orgoglio per il nostro Paese: Luca Parmitano, partito il 20 Luglio 2019, assume il ruolo di comandante della Stazione Spaziale Internazionale.

 

 

Anche l’Italia diventa protagonista nel mondo dell’esplorazione spaziale: il cosmonauta siciliano Luca Parmitano è ufficialmente partito verso le stelle, assumendo una carica di grande valore e responsabilità. Andiamo a scoprire come sono avvenute le cose.

 

IL VIAGGIO VERSO LA STAZIONE

Luca Parmitano venne selezionato dall’ESA nel Maggio del 2018 per le missioni Expedition 60 ed Expedition 61, assumendo il ruolo di comandante di quest’ultima, il primo italiano a coprire questa carica nella storia della Stazione Spaziale Internazionale. Il lancio è avvenuto il 20 Luglio 2019, verso le ore 18:30, dal cosmodromo di Bajkonur, in Kazakistan, a bordo della navicella Soyuz Ms-13. Ad accompagnare Parmitano sono stati l’americano Andrew Morgan e il russo Alexander Skvortsov. Il viaggio è durato circa sei ore: l’aggancio al modulo russo Zvedva della Stazione Spaziale è avvenuto verso le 00:49, a cui sono susseguite due ore per controlli vari. I tre astronauti sono ufficialmente entrati nella Stazione Spaziale intorno alle 3 di notte. Incredibile come la partenza sia avvenuta il giorno del cinquantesimo anniversario dell’allunaggio: speriamo che sia un segno a favore della buona riuscita della missione, la quale prevede anche degli studi in vista dell’attesissimo viaggio verso Marte.

 

LUCA PARMITANO, IL NUOVO COMANDANTE DELLA STAZIONE SPAZIALE

Andiamo a conoscere il nuovo comandante della Stazione Spaziale Internazionale. Luca Parmitano nasce a Paternò, Sicilia, il 27 Settembre 1976. Diplomatosi al Liceo Scientifico “Galileo Galilei” di Catania nel 1995, entra nell’Aeronautica Militare nel 1995. Porta poi a termine l’addestramento base con la U.S. Air Force in Texas nel 2001, a seguito del quale gli viene assegnato il velivolo AMX International AMX all’interno della 13^Squadra. Seguono numerose certificazioni e riconoscimenti come pilota in tutto il mondo, come per esempio il Programma di Leadership Tattica (TLP) in Belgio nel 2005. Nel 2007 inizia la sua carriera come pilota sperimentatore, conseguendo nel 2009 un master in Ingegneria del Volo Sperimentale in Francia. La sua carriera come astronauta invece inizia quando viene selezionato come astronauta ESA nel 2009. Sarà scelto come ingegnere di volo per le missioni di Expedition 36 ed Expedition 37. Il suo primo viaggio nello spazio avviene nel 28 Maggio 2013, partendo con la Sojuz TMA-09M dal Cosmodromo di Bajkonur, Kazakistan, in direzione della Stazione Spaziale Internazionale. Durante la missione ha avuto luogo una passeggiata spaziale a cui Parmitano prende parte, rendendolo il primo italiano ad aver svolto attività extraveicolari.

 

 

LA STAZIONE SPAZIALE INTERNAZIONALE: BREVE STORIA E VITA A BORDO

La Stazione Spaziale Internazionale è il meraviglioso risultato dell’unione dei vari progetti spaziali nazionali verso la fine degli anni Ottanta. La sua costruzione ebbe inizio nel 1988, e il primo modulo, chiamato Zarja e fornitore di energia per la Stazione Spaziale, venne mandato in orbita nel 1998. I primi residenti invece arrivarono nel 2000 attraverso la missione Expedition 1. La Stazione viaggia a una spaventosa velocità media di 27 600 km/h, completando 15,5 orbite al giorno. E’ mantenuta in orbita a un’altitudine compresa tra 330 e 410 km dal livello del mare. L’equipaggio è composto da un numero variabile di astronauti, tra 2 e 6 a seconda della missione. Al suo interno vengono condotti esperimenti scientifici di ogni tipo tutti i giorni, i cui risultati vengono pubblicati mensilmente. La ricerca sulla Stazione Spaziale ha migliorato le conoscenze degli effetti sul corpo umano della permanenza nello spazio a lungo termine. Gli studi si sono concentrati sull’atrofia muscolare, sulla perdita di tessuto osseo e sulle dinamiche dei fluidi. Per mantenere in forma gli astronauti e prevenire alcuni degli effetti negativi sulla salute a causa della assenza di peso, la Stazione è dotata di due tapis roulant, pesi e una cyclette. La stazione non è dotata di doccia: per lavarsi i cosmonauti fanno affidamento ad un getto d’acqua e delle salviette. La maggior parte del cibo è liofilizzato o in scatola, e viene cotto in una cucina che comprende un frigorifero, due scaldavivande e un distributore di acqua. La Stazione Spaziale Internazionale resterà in funzione fino al 2024, e verrà smantellata nel 2028.

 

Luca Parmitano rappresenta un vero e proprio motivo di orgoglio nazionale, una preziosissima parte dell’Italia che ora vaga dolcemente nello spazio e che cerca di comprendere i più profondi misteri dell’universo. In bocca al lupo, comandante!

Edoardo Bramini

 

 

 

 

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