Il Superuovo

Ocean Rebellion veste la causa ambientalista per la salvaguardia dei mari dall’inquinamento

Ocean Rebellion veste la causa ambientalista per la salvaguardia dei mari dall’inquinamento

Protesta d’impatto notevole quella degli attivisti di Ocean Rebellion per sensibilizzare i leader del G7 sulle questioni riguardanti la tutela ambientale. 

Vestiti con i colori del mare questi attivisti protestano assiduamente a St.Ives, in Cornovaglia, per dare un segnale forte sulla questione climatica e l’inquinamento.

Cosa chiede Ocean Rebellion?

Questi volontari chiedono più sforzi da parte delle istituzioni, vogliono che le problematiche ambientali siano discusse in maniera concreta e soprattutto che vengano messe in atto delle riforme e delle azioni vere per limitare l’inquinamento. Tassare di più i combustibili fossili, in particolare quelli usati per il trasporto aereo e marittimo che sono causa di forte impatto sull’ambiente. La protesta è avvenuta nel giorno di chiusura del vertice G7 per avere ancora più visibilità.

La sostenibilità e l’inquinamento: due questioni delicate

Il pianeta sta affrontando una serie di problematiche mai viste prima sia in termini ambientali, ma in particolare per quanto riguarda le questioni climatiche, che rischiano di minare la salute e il benessere di tutti gli esseri viventi che lo abitano. L’unico modo per risolvere questo trend negativo è comportarci in maniera responsabile, ridurre le emissioni, sfruttare coerentemente le risorse e sensibilizzare più persone possibili sulle problematiche ecologiche. La perdita di biodiversità avvenuta negli ultimi anni è disarmante, ogni anno si estinguono moltissime specie a causa dell’inquinamento, della distruzione dei loro habitat e della frammentazione di esso. Basti pensare alla drastica perdita degli impollinatori e agli effetti che scaturisce sul piano agricolo ed ecosistemico per capire come la questione ambientale sia un problema di tutti, nessuno escluso.

Il mare e le microplastiche

Le microplastiche sono materiale di origine sintetica con dimensioni che vanno fino ai 5 mm di diametro e che nessun tipo di attuale sistema di depurazione è in grado di eliminare dalle acque. La presenza massiccia di questo tipo di materiale plastico è davvero preoccupante, si stima che l’83% dell’acqua potabili sia contaminata da questo tipo di materiali. Questo rappresenta un danno per la salute di ogni singolo individuo e in qualsiasi parte del mondo. Il problema più grande è come queste  microplastiche circolino velocemente e si accumulino nei bacini idrici, e vanno a trasferirsi lungo le catene alimentari dando effetti tossici sia su tutti gli organismi marini, ma anche sull’uomo.

Protestare per un pianeta migliore è la cosa più giusta che si può fare, per puntare i riflettori su quelle autorità che riescono solo a fare tanti bei discorsi, ma che con i fatti raccontano poco.

E tu che ne pensi? Faccelo sapere!

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