Non sempre rimanere ancorati a un centro di gravità è una buona cosa

In occasione dell’anniversario della nascita di Franco Battiato, riflettiamo sul significato di una delle sue più celebre canzoni.

É veramente giusto cercare un centro di gravità permamente? Cosa significa? Esistono persone che rimangono sempre fisse sulle loro posizioni, ancorate al loro “centro di gravità”, altre invece che sono ben disposte al cambiamento e all’accogliere la visione di nuove prospettive.

Posizione irremovibile

“Cerco un centro di gravità permanente, che non mi faccia mai cambiare idea sulle cose sulla gente”

Pensiamo a una persona molto autoritaria, una di quelle che sa sempre cosa dire, che ha sempre una posizione ferma su ogni cosa, che ha sempre bisogno di esporre la sua opinione e mai la cambierebbe, sembra  impossibile far mutare idea ad una persona di questo genere. Tale caratteristica può essere vista come un pregio, in quanto la persona in questione ci appare molto sicura di sè, sana di principi, con dei forti valori alla base delle sue idee; non sempre però non essere in grado di cambiare idea, di vedere una stessa questione da diverse prospettive è sintomo di intelligenza: spesso infatti denota pochezza e preclude a persone e cose molte possibilità.

Nuove prospettive, nuovi orizzonti

Di ciò era ben consapevole Montaigne nel XVI secolo, egli apre le porte a quella corrente chiamata prospettivismo. Nel suo saggio intitolato I Cannibali, mostra come l’essere umano europeo fosse solito chiamare barbaro ciò che era diverso da sè: fin dall’antica Grecia tutti gli esseri umani che non vivevano nel territorio greco erano stranieri e dunque barbari e pian piano questo nome acquisì sempre più quella nota negativa che ancora oggi noi gli conferiamo. Montaigne nel suo saggio vuole dimostrare come quella dell’uomo europeo non sia altro che una sola prospettiva in mezzo a una moltitudine di visioni diverse, pertanto l’uomo europeo guarda agli stranieri, ma allo stesso tempo urge essere consapevoli del fatto che anche gli altri probabilmente guardano l’uomo europeo: guardiamo e allo stesso tempo siamo guardati. Barbaro dunque non significa inferiore, ma semplicemente ciò che è estraneo alla nostra familiarità, ciò che non si omologa con tutto quel che per noi è abitudinario. Non comprendere questo è sinonimo di chiusura e piccolezza.

Scontrarsi per creare

Il miglior modo dunque per comprendere la moltitudine di diversi popoli, idee, culture, tradizioni è quello di decidere di abbandonare questo ideale “centro di gravità permanente” e al contrario, invece di non voler cambiare mai opinione, essere sempre pronti al dibattito, alla discussione con coloro che si scontrano con i nostri ideali, intraprendendo un percorso di arricchimento. Da questo “incontro-scontro” di idee non può che nascere qualcosa di migliore.

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