Nell’oscurità del lontano futuro, ci sono gli esoscheletri per i disabili

Un uomo paralizzato cammina usando un esoscheletro col pensiero

Trovatemi un giocatore di warhammer 40k, titanfall o anche solo fan di Iron man che non ha mai sognato una corazza da battaglia o un esoscheletro con cui muoversi.

Sul serio, trovatene uno e vi offro da bere.

Che  ne direste che se una di queste meraviglie permettesse a dei paralitici di tornare a camminare?

Muscoli d’acciao

Tutta la vita a impegnarci per avere un fisico tonico forte e muscoloso, ovvio, è importante offrire agli altri il miglior noi stessi che possiamo offrire, tuttavia quando la fisiologia viene a mancare cosa può salvarci da una vita in sedia a rotelle?

La tecnica viene in nostro aiuto.

La ricerca della francese Clinatec ha sviluppato un esoscheletro governabile col pensiero che permetta alle persone con lesioni spinali di tornare a muoversi come prima del trauma.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Il progetto BCI (Brain Computer Interface)

Il progetto BCI mira a dimostrare che è possibile guidare un esoscheletro grazie a un impianto che registra i segnali corticali, aprendo la prospettiva di un futuro migliore per le persone con disabilità motorie. Il progetto si basa sul fatto che quando immaginiamo di fare un movimento, attiviamo la stessa attività elettrica nella corteccia motoria del cervello di quando effettivamente eseguiamo tale attività. Il progetto mira quindi a registrare questi segnali elettrici, noti come ElectroCorticoGrams, e decodificarli per guidare oggetti complessi, ad esempio per spostare gli arti di un esoscheletro.

Per rilevare l’attività elettrica nella corteccia motoria,era necessario sviluppare un dispositivo medico impiantabile, il primo del suo genere, chiamato WIMAGINE®. Questo dispositivo è stato specificato per l’impianto (minimamente invasivo) nel cranio e, a lungo termine, per misurare ElectroCorticoGrams grazie a una serie di elettrodi a contatto con la dura madre, l’ultima delle meningi. L’impianto WIMAGINE® è stato sviluppato nell’ambito dell’ambiente di ricerca tecnologica estremamente favorevole presso MINATEC® per lo sviluppo di elementi tecnologici innovativi. Le schede elettroniche contengono i sistemi di acquisizione e digitalizzazione ElectrocorticoGram, progettati e realizzati dal team di microelettronica del CEA LETI (circuito integrato specificato dall’applicazione: ASIC) per registrare ElectroCorticoGrams, insieme all’alimentazione remota e ai sistemi di trasferimento dati wireless tramite collegamento radio sicuro a una stazione base esterna. 

La confezione dell’impianto è progettata per garantire biocompatibilità e sicurezza a lungo termine.

Immaginiamo che non sia proprio pratico aprire il cranio a qualcuno per fare un ritocchino ai circuiti elettrici nel cervello.

Gli impianti sono stati sottoposti a test rigorosi per verificare la loro conformità agli standard richiesti dalle direttive UE relative ai dispositivi medici impiantabili attivi.

Gli ElectroCorticoGrams registrati vengono quindi decodificati in tempo reale per prevedere il movimento deliberato immaginato dal soggetto e quindi, ad esempio, controllare l’arto corrispondente di un esoscheletro. Decodifica ElectroCorticoGrams ha richiesto lo sviluppo di algoritmi altamente sofisticati in grado di elaborare enormi volumi di dati, in tempo reale, e garantire una buona risposta nel guidare l’esoscheletro.

Chiaramente una risposta al movimento invocato dal sistema nervoso non è affatto un affare semplice dal punto di vista informatico.

Il soggetto posizionato all’interno dell’esoscheletro può guidarlo immaginando i movimenti come se stessero facendo il movimento da soli. La loro attività cerebrale viene registrata dagli impianti WIMAGINE® posizionati sui lati destro e sinistro della corteccia motoria e decodificati per prevedere il movimento deliberato immaginato dal soggetto e guidare i motori che controllano le articolazioni delle braccia e delle gambe dell’esoscheletro.

Alla fine del 2015, Clinatec ha ricevuto il via libera dalla direzione dell’ospedale universitario di Grenoble per la ricerca clinica e l’innovazione e le autorità di regolamentazione – l’Agenzia nazionale francese per la sicurezza dei medicinali e dei prodotti sanitari (ANSM) e il comitato di protezione dei lavoratori (Francia comitato etico di revisione) – per avviare una sperimentazione clinica presso CLINATEC®. Il protocollo consente l’inclusione di cinque soggetti quadriplegici per un periodo di cinque anni.

Conseguenze in altri campi?

Ora tutti ci chiederemo: tutto bellissimo, ma quando qualcuno si accorgerà che ehy se tiro un pugno a qualcuno con quell’affare gli faccio un buco che Tom e Jerry possono accompagnare solo e guarda che bel cannone a munizioni solide da 75 mm posso attaccarci! ha perfino il portabicchieri!

Nella subcultura di internet è pieno di ispirazioni a riguardo come sappiamo bene!

 

in campo militare, a partire dagli anni Sessanta, che si sono compiuti i primi studi.

Progettato dalla General Electric nel 1965, Hardiman, almeno nelle intenzioni, doveva essere un esoscheletro in grado di aumentare di 25 volte la forza dell’uomo, ma il peso eccessivo dei materiali ne bloccò lo sviluppo.

Cinquant’anni dopo, siamo ancora ai prototipi. Importanti investimenti per dare nuovo impulso alla ricerca sono iniziati solo nel 2001, quando la Darpa, agenzia del Dipartimento della Difesa americano, ha stanziato 50 milioni di dollari per la realizzazione di unesoscheletro militarea ntropomorfo (per saperne di più sui robot antromorfi:. L’ultima versione si chiama XOS 2: prodotto da Raytheon, permette di sollevare 90 kg con un rapporto peso effettivo/peso percepito di 17 a 1. Collegata ad un generatore esterno di energia, questa tuta cibernetica consente di svolgere il lavoro di tre soldati insieme. Chi la indossa può camminare – anche sui talloni – salire le scale e fare le flessioni senza avvertire fatica.

Come al solito quando si parla di sviluppo tecnologico ne usciamo entusiasti e col brillio agli occhi ma col pizzicorino sul collo di quando sappiamo che c’è una spada  di Damocle sulla nostra testa nel prossimo futuro.

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