Il Superuovo

Mr. Nobody è il risultato del pensiero di Kierkegaard riguardo alle scelte

Mr. Nobody è il risultato del pensiero di Kierkegaard riguardo alle scelte

Attraverso il film “Mr. Nobody” riusciamo a comprendere il dramma esistenziale che ha caratterizzato la filosofia di Kierkegaard.

Una scelta è per sempre. Siamo noi a compiere azioni, che porteranno a delle conseguenze. Siamo noi a decidere cosa mangiare, quando svegliarci, come vestirci, se uscire o rimanere in casa. Giorno dopo giorno diventiamo quello che abbiamo scelto di essere. “Raccoglierai quello che semini”, in termini popolari.

Kierkegaard e i possibili stili di vita

Kierkegaard è stato uno dei primi, nonché massimo esponente dell’esistenzialismo, a dover fare i conti con un discorso di cui parlerà nella sua opera “Aut-Aut”. O questo, o quello. Pone alla base due stili di vita: estetico ed etico. Il primo è quello improntato più sui piaceri, tralasciando e restando indifferente ai valori e ai principi morali. Il secondo è l’opposto, la seconda scelta rispetto al primo. Quindi, lo stile di vita etico, è caratterizzato principalmente sul concetto di responsabilità, se è necessario anche l’abbandono dei beni materiali basando la propria vita al piacere del matrimonio e della famiglia. Non c’è un dualismo, ovvero un possibile paragone bene-male. Kierkegaard mette in mostra, attraverso la sua opera, due scelte che caratterizzano l’esistenza umana, aggiungendone una terza all’interno della sua opera “Timore e Tremore”. In quest’ultima appare la storia del sacrificio di Abramo, accompagnata da un profondo significato filosofico e dal valore di questo sacrificio.

La parola chiave della filosofia di Kierkegaard

Esistere significa “poter scegliere”; anzi, essere possibilità. Ma ciò non costituisce la ricchezza, bensì la miseria dell’uomo. La sua libertà di scelta non rappresenta la sua grandezza, ma il suo permanente dramma. Infatti egli si trova sempre di fronte all’alternativa di una “possibilità che sì” e di una “possibilità che no” senza possedere alcun criterio di scelta. E brancola nel buio, in una posizione instabile, nella permanente indecisione, senza riuscire ad orientare la propria vita, intenzionalmente, in un senso o nell’altro”.

Ma cosa succede se, di tutte le possibili scelte di cui disponiamo, riusciamo a intravedere la conseguenza di ognuna di esse, quindi valutare e prendere la decisione più giusta? Purtroppo non è possibile, sarebbe assurdo riuscirci.

Nemo Nobody e il treno in partenza

Concedetevi ora tre minuti:

 

Ecco la scena che viviamo tutti i giorni, affranti da un dubbio, difronte a un bivio, pieno scelte e con le molteplici causalità che si presentano. Il film, poi, prosegue in maniera un po’ intrecciata. Il regista, Jaco Van Dormael, ripropone e ci proietta nelle possibili scelte del bambino. Ciò rende sicuramente il film complesso, ma al tempo stesso innovativo e geniale. Inoltre, appare anche il protagonista nel 2092, dove è l’ultimo mortale sulla terra , intervistato da un giornalista che si domanda dove sta la verità, come può una persona aver vissuto 4-5 vite contemporaneamente. Alla fine del film arriverà a una triste conclusione che raccoglie, forse, il senso più profondo del film: Sei sicuro di esistere veramente e non di essere solo un sogno, un’immaginazione della mente di qualcun altro?

 

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