Il Superuovo

Morti sul lavoro e letteratura: con Malpelo scopriamo cosa si nasconde dietro le “morti bianche”

Morti sul lavoro e letteratura: con Malpelo scopriamo cosa si nasconde dietro le “morti bianche”

In Italia muoiono ogni anno più di mille persone sul posto di lavoro, si tratta delle cosiddette “morti bianche”. Verga, con la sua novella più celebre, può rispondere ad alcune domande.

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A maggio 2021, però, si sfioravano già le 700 vittime; quest’anno, purtroppo, le statistiche sono in rialzo, infatti gli incidenti mortali sono in aumento dell’11,4% nel primo trimestre 2021. Si consideri, anche, che tra il 28 e il 29 settembre 2021, in poco più di ventiquattro ore, sono morte sette persone. Cifre drammatiche, numeri insostenibili.

Analisi dei dati

Perché ci sono così tanti incidenti mortali sul luogo di lavoro? Molti avvengono per “caso”, per negligenza, per scarsa o assente manutenzione; i settori più “pericolosi” e colpiti sono quello dell’agricoltura, della caccia e della pesca, quello delle costruzioni, quello dei trasporti e dei magazzinaggi. Le percentuali più alte di uomini e donne morti sul luogo di lavoro riguardano i lavoratori che hanno un’età compresa tra i 40 e i 59 anni. (Fonte: “Statistiche-morti-lavoro-Osservatorio-infortuni-Vega-Engineering-31-08-10”).

Tra le tragedie si ricordano l’incidente del 1918, a Bollate, ove morirono 59 operai della fabbrica di munizioni ‘Sutter&Thévenot’; e quello del 1938 a Colleferro, nella fabbrica Bombrini Parodi Delfino dove un’esplosione di tritolo causò 60 morti e circa 1500 feriti. Ancora, l’incidente nella miniera di Gessolungo -nella ex provincia di Caltanissetta- nel 1881 quando 65 operai rimasero uccisi, tra questi 19 ragazzi (carusi) tra i nove e i sedici anni persero la vita nell’incendio di alcune gallerie sotterranee.

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Malpelo e Misciu Bestia: tra sfruttamento minorile e morti bianche

L’incidente dei carusi nella zolfara ricorda, in parte, la vicenda fittizia di Malpelo e di suo padre.

“Rosso Malpelo” è una delle novelle più note di Verga, importantissimo autore verista. Il racconto si inserisce nella raccolta “Vita dei campi” e venne pubblicato per la prima volta nel 1878. Narra la storia di Malpelo, ragazzino vivace e, che lavora in una cava di rena. Malvoluto, isolato da tutti, soltanto il padre Misciu Bestia gli vuole davvero bene. Anche Misciu Bestia lavora nella stessa cava di Malpelo e un giorno, mentre sta lavorando all’abbattimento di un pilastro in condizioni molto pericolose, rimane ucciso.

Il babbo di Malpelo aveva fatto la morte del sorcio“.

Malpelo, disperato, pur di salvare il padre, inizia a scavare a mani nude, ma invano. La morte del padre e quella di un suo caro amico (l’unico), l’indifferenza della madre e della sorella, lo portano a isolarsi sempre di più, fin quando decide di addentrarsi in uno stretto cunicolo della cava, dal quale non uscirà mai più.

Caduti del lavoro, morti bianche, omicidi del lavoro - Portale Consulenti Sicurezza qualità ambiente bandi

Alla ricerca di un lavoro sicuro

Misciu Bestia resta ucciso nella cava. Incidente sul lavoro. Uno fra tanti. “La rena è traditora” scrive Verga.

Le morti sul lavoro rappresentano una vera e propria piaga nella società odierna e, oggi più che mai, occorre rivolgere maggiore attenzione ai meccanismi di protezione specialmente nel caso di lavori più faticosi e pericolosi. Le cause dell’incremento delle “morte bianche” sono molteplici e tra queste possiamo trovare la corruzione, l’usura, la scorretta politica, i bassi salari e, soprattutto, la mancanza di misure di sicurezza sul lavoro. A volte si lavora o si cerca di lavorare in condizioni disumane, pessime, prive di igiene, di sicurezza…

La priorità deve essere la formazione e la prevenzione; va bene procedere con corsi di sicurezza e di aggiornamento, ma occorre anche il pragmatismo, il rispetto dogmatico delle norme, l’applicazione concreta delle leggi e l’investimento e l’effettivo utilizzo dei dispositivi di protezione.

Il governo ha, di recente, affermato che rafforzerà la sicurezza, puntando sull’assunzione di più di 2000 ispettori che si occuperanno della tutela sui luoghi di lavoro; infine, il governo ha intenzione di procedere con un incremento e un rimpinguamento dei sistemi di controlli e delle sanzioni per i dipendenti e per i datori di lavoro.

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