Il Superuovo

Met Gala 2021: a far scalpore non è la moda ma i messaggi delle star

Met Gala 2021: a far scalpore non è la moda ma i messaggi delle star

Il Metropolitan Museum di New York ha recentemente accolto il Met Gala 2021.

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Giorno 13 Settembre si è svolto uno degli eventi più alla moda che sia mai esistito, e gli abiti sgargianti delle celebrities non sono di certo mancati. Ma ciò che ha colpito il cuore dei giudici non è stato un vestito di Gucci.

IL MET GALA INCANTA OGNI ANNO MIGLIAIA DI SPETTATORI

Con grande dispiacere anche la famosissima sfilata è stata rimandata per emergenza sanitaria, ma con il nuovo anno le star della tv sono tornate con i loro abiti…e non solo. Ogni anno viene scelto un tema, il quale deve essere più o meno rispettato da tutti i concorrenti. C’è chi centra al meglio il bersaglio e chi invece punta sulla maestosità del proprio vestito. Ciò che non cambia, però, è l’attesa nello scoprire chi sarà a ricevere il famoso premio e a vincere il Met Gala. Come sappiamo i colpi di scena non mancano mai.

Il tema di quest’anno ha lasciato tutti stupiti, in quanto non si tratta di un tema classico o ricorrente, ma del tutto nuovo. Se eravamo abituati a vedere temi come Notes On FashionPunk, Manus x Machina o Fashion In An Age Of Technology, quest’anno il tema è incentrato sulla Moda Americana. Finora abbiamo parlato di costumi e brillantini, ma qual è il vero scopo di questo gala? La prima edizione di questo galà andò in onda poco dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale. Il Met Gala, chiamato formalmente Costume Institute Gala, è un galà annuale di raccolta fondi a beneficio del Costume Institute del Metropolitan Museum of Art di New York City. Segna l’apertura della mostra annuale di moda del Costume Institute. Ogni anno l’evento segue, come detto in precedenza, il tema dell’abito dato dalla Costume Institute; gli ospiti devono adeguarsi al tema, vestendosi di conseguenza. Dunque, oltre a promuovere gli abiti dei più famosi marchi mondiale, l’obiettivo principale è raccogliere fondi.

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LA SFILATA: TRA PAILLETES E POLITICA

Dallo statement di Cara Delevingne al messaggio femminista della congresswoman Carolyn Malone, la passerella ha accolto una sfilata di messaggi rivoluzionari. Se eravamo abituati agli abitati luccicanti di Rihanna e Beyoncé le cose sono cambiate: adesso è l’impegno per il sociale a tenere testa. Come ha detto la stessa vincitrice, nonché membro della camera dei rappresentati di New York, la moda può essere utilizzata come mezzo per fare politica. La scritta in rosso su sfondo bianco è “Tax the Rich” letteralmente tassate i ricchi. Ma cosa significa esattamente? Alexandria Ocasio-Cortez, meglio conosciuta come AOC, si è già fatta sentire in passato per temi come il razzismo e nella campagna Black Lives Matters. Questa volta il messaggio, però, è indirizzato alle classi sociali; come sappiamo, la pandemia sta colpendo duramente un tessuto produttivo, economico e sociale. Ad accompagnare il periodo drammatico che stiamo vivendo è il divario sempre più ampio tra ricchi e poveri: i ricchi sono sempre più ricchi, e i poveri sempre più poveri. Già in passato un evento simile era accaduto. Sempre in America, la cantante Joy Villa si era presentata ai Grammy 2019 in abito bianco con un messaggio sul retro. Il look era ispirato allora al muro di confine del presidente Trump con un motivo a mattoni all-over e le parole Build That Wall scritte in rosso sul retro.

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L’IMPORTANZA DELLA PROPAGANDA E LA DIFFUSIONE DEI MASS-MEDIA

Seconda la definizione Treccani la propaganda è:

l’azione che tende a influire sull’opinione pubblica, orientando verso determinati comportamenti collettivi, e l’insieme dei mezzi con cui viene svolta.

Il fenomeno della propaganda è presente da secoli, ma il boom della diffusione di questa tecnica è stato attuato durante la Seconda Guerra Mondiale. Non si parla di messaggi espliciti: essa utilizza tecniche di persuasione per far arrivare il lettore al suo scopo principale. La Grande Guerra fu il banco di prova del potere della persuasione. I nostri antenati hanno passato anni a guardare pubblicità, ad ascoltare la radio, a leggere cartelloni.. questi erano i mezzi di diffusione più utilizzati e più funzionali. Ma, come si è visto recentemente, la propaganda può anche essere fatta con un vestito. La stilista Aurora James ha disegnato personalmente l’abito vincitore del galà, mantenendo uno stile africano e portoricano, che richiama i tratti di colei che lo indossa. A indossarlo, come abbiamo già visto, è la deputata .Alexandria Ocasio Cortez. Questa scelta ha messo a dura prova non solo l’opposizione, ma anche le critiche, che non sono mancate. I giornalisti e i critici di moda hanno classificato l’abito come un Manifesto politico.

The medium is the message

Il mezzo è il messaggio. Lo diceva l’esperto di comunicazione canadese Marshall McLuhan. Perché poi, non c’è mezzo senza messaggio, ma non c’è messaggio senza mezzo.

 

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