Il Superuovo

Maschio o femmina? La festa per svelare il sesso del futuro nascituro indigna Foucault

Maschio o femmina? La festa per svelare il sesso del futuro nascituro indigna Foucault

Sveliamo come dietro ad una semplice ed innocente festa possano celarsi dei retaggi culturali difficili da superare.


Foucault abbraccia metaforicamente Alexina Barbin, facendola sentire “giusta” nonostante il giudizio altrui.

La condanna della Baby Shower

Baby Shower, così è meglio conosciuta la festa per svelare se il prossimo nascituro sarà una femminuccia oppure un maschietto.

È un evento nato negli Stati Uniti che vede, circa all’ottavo mese di gravidanza della futura mamma, riunirsi amici e parenti in attesa di scoprire il sesso del bambino attraverso dei palloncini, rigorosamente rosa se si tratta di una femmina e blu invece se si tratta di un maschio, i quali vengono liberati nel cielo.

Apparentemente una festicciola innocua che mostra però tutti i retaggi di una cultura che ancora oppone resistenza piuttosto che liberarsene.
Il bambino che sarà poi adulto potrà anche non sentirsi a proprio agio in un corpo che non sente suo, questo gli provocherà un senso di ineguatezza che non sarà aiutato dai suoi ricordi e neppure da quelli delle persone a lui vicine che magari gli racconteranno di quella indimenticabile festa prima che nascesse dove un miliardo di palloncini blu hanno preso il posto vicino alle nuvole nel cielo.

Nessuno è contrario alle feste, disegnano attimi felici e spensierati ed è giusto che ci siano: va solo festeggiato l’evento naturale ovvero la nascita di un bambino, senza un colore che lo incaselli bensì un arcobaleno pronto ad accoglierlo, comunque sia.

Herculine-Alexina Barbin

Herculine/Alexina Barbin è passata alla storia come “pseudo ermafrodita” in quanto aveva una piccola vagina ma non solo: presentava un piccolo pene e testicoli all’interno del corpo.

Herculine Barbin è stata da sempre considerata una ragazza e si è sempre sentita tale, tanto che cambiò il suo nome in Alexina Barbin.

La sua vita procedeva in apparente tranquillità fin quando non iniziò a percepire dei forti dolori di cui non riusciva a riconoscere l’origine.

Consultò un medico il quale, una volta scoperta la natura insolita di Barbin, chiese il permesso legale di infrangere il segreto professionale condannando così il suo paziente a un’ imposizione giuridica da parte del tribunale che la obbligò a prendere il sesso e il nome da maschio dopo la pubertà.

Alexina si era sempre sentita donna e in quanto tale un’imposizione da parte di terzi non poté che portarla al suicidio, dopo aver scritto in solitudine le sue memorie.

Paul-Michel Foucault

Paul-Michel Foucault è stato un filosofo, un sociologo, un antropologo, ha scrutato nelle viscere l’essenza umana con uno sguardo sempre aperto e non timoroso verso ciò che non conosceva.

È estremamente fascinosa la prefazione che Foucault scrive alle memorie di Alexina Barbin, maggiormente conosciuta come Herculine Barbin e passata alla storia come “pseudoermafrodito”.

Foucault ricorda come nel medioevo vi era la presenza di persone ermafrodite che, da un punto di vista giuridico, vedevano inizialmente il padre come colui che avrebbe scelto il sesso del figlio; questi una volta adulto avrebbe scelto arbitrariamente a quale sesso appartenere, con l’unica condizione di tenerlo tutta la vita.

È sorprendente come le prime parole che Foucault scrive nella sua premessa siano tanto semplici quanto profonde:

“Abbiamo bisogno di un vero sesso?”

La nostra identità, la nostra dignità in quanto umani prescinde da ogni incasellamemento, da ogni abito, da ogni documento. Siamo noi e veniamo “valutati” come tali in quanto persone nude, coperte solo da ciò che esprimiamo, da ciò che sappiamo e da come scegliamo di agire.

 

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