Il Superuovo

“Maria Antonietta”: la pellicola ci mostra le frivolezze e gli eccessi della regina di Francia

“Maria Antonietta”: la pellicola ci mostra le frivolezze e gli eccessi della regina di Francia

L’opera di Sofia Coppola si concentra sul personaggio di Maria Antonietta e ne fa una descrizione fuori dagli schemi.

Marie Antoinette
Una scena del film di Sofia Coppola: “Maria Antonietta” (Google)

Chiamata affettuosamente Marie Antoinette dalla corte di Versailles, Maria Antonietta d’Asburgo Lorena era figlia degli imperatori d’Austria. Venne data in sposa al delfino di Francia e pertanto dovette trasferirsi a Versailles. Qui visse nel lusso più sfrenato. Il film di Sofia Coppola ne racconta le gesta in chiave moderna ed anticonformista.

Maria Antonietta: l’Austriaca

Maria Antonietta visse la sua infanzia presso la corte austriaca. Qui il rigore, lo studio e l’ordine erano valori imprescindibili. Tanto che, la giovane principessa fu obbligata a seguire un’educazione fortemente austera. All’età di quattordici anni, nel 1770, si trasferì alla corte di Versailles per sposare l’erede al trono francese, Luigi Capeto. Il suo atteggiamento, una volta arrivata in Francia, cambiò radicalmente. Fu soprattutto la noia, ma anche il rapporto infelice col marito, che le fecero ricercare frivolezze e passioni terrene. Amava i balli in maschera e vestirsi con abiti sfarzosi. La stilista Rose Bertin curava il suo abbigliamento e sceglieva insieme alla giovane sovrana i tessuti più preziosi, come la seta ed il damasco. L’eccentricità di Maria Antonietta la possiamo ravvedere anche nelle sue capigliature eccentriche, curate dal suo coffieur Léonard. Il suo stile inconfondibile la rese famosa in tutta Europa. Inoltre, la sua bellezza senza tempo venne immortalata dalla pittrice Elisabeth Vigée Le Brun.

Dipinto che ritrae Maria Antonietta di Élisabeth Vigée Le Brun (Wikipedia)
Maria Antonietta di Élisabeth Vigée Le Brun (Wikipedia)

Una vita di lusso e sregolatezze

Divenuta moglie di Luigi XVI e regina a diciannove anni, Maria Antonietta non mitigò mai la sua natura a corte. Le poche attenzioni del marito la spinsero ad avere parecchi amanti ed il conte svedese Alex von Fersen è sicuramente il più famoso di tutti. Il fascino della regina attrasse molti nobili e la corte fu sempre estasiata dalla sua presenza. Lo stesso non potevano dire i suoi sudditi. Il popolo non capì mai Maria Antonietta ed anzi la giudicò come la causa principale della loro povertà. Celeberrima la sua frase: “Se non hanno il pane mangino le brioches”. Tuttavia, la sovrana di Francia fu molto meno supercificiale di quanto si possa immaginare. Se è vero che visse di eccessi e che spesso era la protagonista di pettegolezzi e scandali a corte, è pur vero che spesso passava il suo tempo da sola ed era la noia a spingerla verso gli eccessi. Dopo la presa della Bastiglia, il 14 Luglio 1789, era ormai iniziata la Rivoluzione francese. A poco servirono le vaghe promesse di Luigi XVI, il popolo insofferrente era ormai oppresso dalle tasse e voleva delle risposte. La marcia su Versailles costrinse Maria Antonietta e suo marito ad abbandonare la reggia. Tentarono, fallendo, di fuggire verso l’Austria, ma vennero intercettati a Varennes ed accusati di tradimento verso la patria. Infine, la regina morì ghigliottinata il 16 ottobre 1793 in Piazza della Rivoluzione a Parigi, dopo mesi di prigionia. Non si pentì mai delle sue scelte ed anzi la cronaca del tempo ribadì la sua risolutezza.

La reggia di Versailles
La reggia di Versailles (Google)

Sofia Coppola e la sua Maria Antonietta

La pellicola di Sofia Coppola dipinge una Maria Antonietta totalmente fuori dagli schemi. Infatti, lo scopo primario della regista è quello di focalizzarsi principalmente sulla regina, descrivendola in chiave moderna. Lo spazio per la storia è assai esiguo, ma ciò non rende meno vere od importanti alcune scene. Ad esempio, la rigida etichetta di corte è più volte descritta nell’opera. Importantissimo e pieno di tensione è soprattutto il momento della vestizione. Inoltre, ogni azione della regina veniva minuziosamente codificata attraverso un cerimoniale. L’attrice che interpreta la regina, Kirsten Dunst, ha svolto un ottimo lavoro nella sua interpretazione. Le sue origini tedesche le hanno permesso di assomigliare molto a Maria Antonietta. La regista riesce bene a mostrarci la gabbia dorata in cui la sovrana visse per anni. Il suo abbandono edonistico alle passioni è solo un modo per non farsi sopraffare dalla noia e dalle responsabilità. Le scenogradia e gli abiti concorrono a rendere l’idea della corte francese settecentesca. Gli abiti di Milena Casonero hanno anche vinto l’Oscar, data la loro accuratezza. L’approccio moderno del film si intravede anche nella scelta delle canzoni, che spaziano dal pop al punk rock. Maria Antonietta acquista sempre più consapevolezza  durante la sua crescita e si trasforma in una donna molto sofisticata. Di grande impatto la scena finale del film: non viene mostrata la morte della regina e del consorte, né la sua prigionia. L’ultima scena si rifà al momento in cui i sovrani scapparono da Versailles. Lo sguardo dei due coniugi fa presagire la consapevolezza del loro destino.

Maria Antonietta di Sofia Coppola (Telefilm Central)
Maria Antonietta di Sofia Coppola (Telefilm Central)

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