Il Superuovo

Machiavelli ci spiega perché il Papa porta alla divisione all’interno del cristianesimo e dello stato

Machiavelli ci spiega perché il Papa porta alla divisione all’interno del cristianesimo e dello stato

Una delle ultime dichiarazioni di Papa Bergoglio è arrivata in difesa della minoranza islamica in Cina, ma non è stata ben vista dal mondo cattolico

Jorge Mario Bergoglio, alias Papa Francesco, ha dichiarato di essere preoccupato per la minoranza islamica in Cina. Il mondo politico cinese ha risposto alle dichiarazioni del Papa mettendo un punto alla vicenda. Non è la prima volta che il papa si intromette in affari politici. Niccolò Machiavelli, già nel 1400, avvertiva il pericolo del papa e della chiesa sul territorio nazionale. In un’epoca dove sarebbe servita unità nazionale il papa era un ostacolo per raggiungerla. Scopriamo insieme la vicenda e le parole del filosofo fiorentino

Il papa difende l’islam cinese

Papa Francesco in una delle sue ultime conferenze ha dichiarato di essere preoccupato per gli Uiguri, ovvero minoranza islamica che risiede nello Xinjiang, una regione del nord-ovest della Cina. Durante questo suo discorso usa l’appellativo “perseguitati” che non è piaciuto per nulla al governo cinese. Il ministero degli esteri cinesi infatti ha replicato subito alle parole del Papa tramite Zhao Lijian. I toni della risposta diciamo non sono stati proprio diplomatici, ma tutti sanno che i cinesi odiano le intromissioni nel loro stato. Le parole di Bergoglio sono state considerate infondate: le autorità cinesi hanno voluto sottolineare con l’ufficialità del caso la loro contrarietà a tali dichiarazioni. Una situazione non facile per il governo cinese e il Papa che non sono in rapporti di amore e fratellanza, ma sono dei vincoli che legano il Papa e la Cina per la nomina dei vescovi cinesi e il riconoscimento del Papa. La chiusura dello stato cinese al mondo esterno è nota e infatti ogni qualvolta che si giudicano delle questioni appartenenti al loro territorio il governo interviene sempre smentendo le voci. Chi la spunterà? Il papa riuscendo finalmente a visitare la capitale cinese o il governo centrale di Pechino?Di sicuro la faccenda no finirà qui e il tempo ci darà le dovute risposte.

Niccolò Machiavelli e i rapporti con il Papa

Il filosofo fiorentino, non per i suoi interessi politici, scrive una dei più grandi saggi della storia della filosofia Il Principe. Il testo, dedicato a un suo concittadino Lorenzo di Piero de’ Medici, è un excursus su come il buon principe debba governare e sui problemi presenti sul suolo italico. Come sapete tutti l’Italia rinascimentale era divisa in molteplici piccoli stati tra cui anche quello pontificio. Ecco proprio questo era la causa principale della divisione interna Italian per il filosofo fiorentino: in poche parole il Papa doveva pensare al popolo cattolico e alla cura della sua anima, non. ad esercitare il potere terreno e temporale sul suolo Italiano, d’altronde Niccolò vive in pieno l’epoca di Papa Alessandro VI Borgia e di suo figlio Cesare, abile stratega e guerriero. Il progetto di Papa Borgia era proprio quello di formare un vero e proprio stato cattolico da dare in mano al figlio. Ciò creò una lunga faida tra i grandi principati italiani, in guerra tra di loro dopo la morte de il Magnifico. Machiavelli con questo monito ci esorta alla riflessione sulla Chiesa e del suo ruolo fondamentale nella eterna divisione italiana, colmata solo nel 1871, con la presa di Roma e il definitivo decadimento dello Stato Pontificio. Da questo evento l’Italia non fu più divisa territorialmente e e forse la ragione l’aveva in mano il nostro Niccolò e non abbiamo ancora il coraggio di ammetterlo.

 

Perché il papa no difende i cattolici perseguitati?

Ma torniamo a noi e alla vicenda Papa-Cina. Molto scalpore ha fatto la dichiarazione di papa Bergoglio in quanto, per difendere gli Uiguri adesso e altre minoranze nel tempo, sembra aver dimenticato i cattolici. Questo è un rischio enorme che si sta prendendo Jorge Mario Bergoglio ormai da tempo e che proprio non va giù a molte persone. Si appella questo Papa come il Papa della gente. ma secondo alcuni è solo un politico; un politico messo a capo del più potente stato del mondo, non gli Usa ma il Vaticano. Si vocifera infatti che l’idea di intervenire nella questione sia stato il segretario statunitense Mike Pompeo; Il segretario statunitense è risaputo che non vede di buon occhi gli accordi diplomatici tra il Vaticano e la Cina. Ma la mossa non è piaciuta e qui vi riporto la dichiarazione di Silvio Dalla Valle

“Non sono in grado di rispondere al perché Papa Francesco ha ricordato la minoranza islamica perseguitata in Cina e si mostra poco attento, al meno in apparenza, alla persecuzione dei cristiani nel mondo. Questo atteggiamento di Papa Francesco è comunque sconcertante e sorprendente, speriamo ci venga fornita una spiegazione”

di sicuro la questione non is concluderà ora e se avete interesse a seguirla aspetterò con voi ulteriori notizie.

E tu che ne pensi? Faccelo sapere!

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