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Luigi XIV: la serie Versailles ci mostra la vita e le sregolatezze del Re Sole

Luigi XIV: la serie Versailles ci mostra la vita e le sregolatezze del Re Sole

La serie televisiva Versailles, targata Netflix, approfondisce la figura storica del Re Sole, proponendone una versione inedita al grande pubblico.

Un’immagine di re Luigi XIV tratta dal set della serie televisiva Versailles (Fatti per la storia)

Luigi XIV è sicuramene uno dei principali protagonisti della storia moderna. Ereditò la corona di Francia a soli cinque anni, ma assunse il pieno potere nel 1661, alla morte del suo reggente, Giulio Mazzarino. Di fatto, Mazzarino fu un maestro per Luigi XIV e lo istruì soprattutto nell’arte del governo. La figura di Luigi XIV viene approfondita nella serie televisiva Versailles disponibile in streaming sulla piattaforma Netflix.

L’assolutismo di Luigi XIV

Luigi XIV dedicò tutta la sua vita al mestiere del re. Sebbene la sua educazione non fosse stata particolarmente curata, il cardinale Mazzarino aveva impartito al giovane lezioni su scrittori politici che sostenevano il diritto divino dei re. Pertanto, Luigi XIV riconobbe e sottolineò per tutta la sua vita come il suo potere derivasse direttamente da Dio. Con lui nacque in Francia l’assolutismo monarchico. In questo modello di governo, il re non solo deteneva il controllo del potere legislativo, giudiziario ed esecutivo, ma rappresenteva ed era allo stesso tempo lo Stato. Luigi XIV si accerchiò di consiglieri e ministri di un’estrazione sociale più bassa rispetto alla sua. In tale maniera, riuscì ad imporre loro il suo controllo e li tenne a bada. Fra i più famosi ricordiamo sicuramente Jean-Baptiste Colbert, ministro delle finanze. Lo stato assolutista francese ebbe successo anche grazie alla figura degli officers, intendenti del re che amministrarono il suo potere nei territori rurali. Il modello assolutista del Re Sole fece raggiungere alla Francia un importante livello di supremazia in Europa. Basti pensare che il francese divenne la lingua maggiormente parlata dagli intellettuali europei.

Il cast della serie Versailles (Immediate Co Uk)

La corte del Re Sole e Versailles

A partire dal 1680 Luigi XIV stabilì la sua dimora permanente nella reggia di Versailles. Qui fece trasferire anche tutta la sua corte, composta da circa diecimila persone fra nobili e funzionari. La vita a Versailles era regolata da una rigida etichetta e tutti i nobili che vivevano a corte erano tenuti a rispettarla. Anche la giornata del sovrano era scandita da riti precisi, che sfociavano nella teatralità. Da quando iniziava la sua giornata a quando si coricava, la vita della corte a Versailles ruotava intorno alle sue stravaganti necessità. Per il Re Sole aver fatto stabilire a Versailles la sua corte, gli permise di controllare in maniera attiva i nobili francesi ed evitare eventuali sommosse. In particolare, sotto il regno di Luigi XIV, non vi furono rivolte parlamentari come la Fronda. La sfarzosa architettura della reggia di Versailles ispirò anche altre corti europee, che la presero a modello. Tanto la vita nobiliare a Versailles era agiata e ricca, tanto nelle campagne francesi si viveva di stenti. L’arretratezza delle tecniche agricole, le carestie e le guerre rendevano la vita dei francesi totalmente proibitiva e basata solo sulla sussitenza.

La reggia di Versailles (Storia e controstoria)

Un sovrano diverso dagli altri

Luigi XIV fu sicuramente una figura eccentrica nel panorama delle corti europee. Come abbiamo visto, la vita di corte era strettamente legata alla sua persona tanto che il sovranno venne rinominato Re Sole. Questo appellativo denotava la centralità del re rispetto alla sua corte. Infatti, Luigi XIV era di fatto la guida attorno al quale si muoveva la nobiltà francese seicentesca. La serie televisiva Versailles si concentra, nella prima stagione, sulle sregolatezze della vita di corte ed in particolare sui vizi di Luigi XIV e suo fratello, Filippo d’Orléans. Invece, dalla seconda stagione in poi si pone l’attenzione sull’introspezione dei personaggi ed in particolare su come essi siano di fatto legati a doppio filo con le leggi del regno. Lo stesso Luigi XIV, detentore del potere, spesso non può agire come vorrebbe ma deve attenersi all’etichetta che lui stesso ha creato. La ricostruzione storica a livello di abiti ed ambienti è ineccepibile. Tuttavia, Versailles presenta alcune inesattezze nella cronologia storica e nei dialoghi, come ci ricorda la storica Pauline Ferrier-Viaud. I creatori dell’opera hanno ribadito più volte che il loro obbiettivo primario è quello di intrattenere e incuriosire, permettendo agli spettatori di svolgere ricerche indipendenti sulla figura di questo eccentrico re.

Da un dipinto dell’epoca: il Re Sole e Colbert all’Accademia delle Scienze (Cronistoria)

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