Il Superuovo

L’omaggio di Christian De Sica al padre Vittorio che lo ricorda nell’anniversario della morte

L’omaggio di Christian De Sica al padre Vittorio che lo ricorda nell’anniversario della morte

Christian De Sica è uno degli attori italiani più amati dal grande pubblico.

Un’immagine di Christian De Sica (Google) 

La famiglia dei De Sica è stata sempre al centro del cinema italiano a partire dall’immenso Vittorio De Sica.

L’omaggio di Christian al padre Vittorio

“Io ho avuto la fortuna di non soffrire mai di essere un figlio d’arte. Anzi. Ma mio figlio Brando, poveraccio, non ha solo il padre. Ha anche il nonno, la nonna e pure lo zio Carlo Verdone con cui fare i conti. Lui è preparatissimo, ha studiato tanto negli Stati Uniti, ma, come si dice, è proprio messo sotto”.

Così Christian De Sica si confessa all’agenzia ANSA ripercorrendo un importante passaggio di testimone. Mentre suo figlio Brando è a Napoli a ricoprire il prestigioso ruolo di regista, ricorre l’anniversario della morte di Vittorio De Sica (7 luglio 190113 novembre 1974), importante esponente del grande cinema italiano, del Neorealismo e delle commedie, l’uomo che ‘inventò’ Sophia Loren e diede prestigio i primi varietà della tv quando era ancora in bianco e nero.
Per la ricorrenza della sua morte, il figlio Christian De Sica ha dedicato il palinsesto della sua “Domenica con”, spazio curato da Enrico Salvatori e Giovanni Paolo Fontana, in onda il 15 novembre, dalle 14 alle 24 su Rai Storia.
Il totale è di 10 ore di programmazione che iniziano dalla scomparsa di Vittorio mentre Christian registrava “Alle sette della sera”; suo debutto alla conduzione; e ripercorrono alcuni dei momenti della sua carriera di attore, regista e uomo di spettacolo.

“Mi fa sempre piacere quando posso parlare del suo lavoro”, continua Christian “Purtroppo questo è un paese che dimentica facilmente. Non solo lui, vedi anche Anna Magnani”.

In questa particolare occasione, Christian ha scelto di rivivere alcuni momenti meno conosciuti della lunga e fortunata carriera di suo padre, da “Vittorio De Sica: autoritratto”; firmato nel 1964 da Giulio Macchi; all’omaggio fatto da Christian stesso nel 1977 in “Bambole non c’è una lira”.
Sì ricorderà poi il “Musichiere” con Mario Riva, le performance a Studio Uno con Mina, “Stasera Gina Lollobrigida”, “Canzonissima”…
Il De Sica regista, invece, verrà ricordato nel suo primo e unico lavoro per la tv, un documentario dedicato ai 25 anni della Repubblica Italiana, mentre in prima serata verrà trasmesso il film del 1974Il viaggio”, tratto da Pirandello e interpretato da Sophia Loren e Richard Burton.

“Cosa mi è rimasto più addosso di mio padre? La consapevolezza che questo mestiere non si improvvisa. Bisogna studiare e tanto, soprattutto per le opere popolari, comiche. Lo diceva sempre: ‘Ladri di biciclette’ si può fare con la mano sinistra, la comicità invece è una cosa seria. E poi mi ha insegnato a non alzare mai la testa: per questo ogni giorno mi affaccio alla finestra e dico ‘grazie’ perché sono riuscito a fare questo mestiere. Anzi, ora che ho 70 anni, arriva un’occasione dopo l’altra”.

Ora, tra i molti progetti di Christian, si parla anche di un ritorno sul set accanto all’amico e compagno di film Massimo Boldi. Per ora non c’è ancora la conferma ma il grande pubblico è i giornali già ne parlano e chissà, forse sarà diretto proprio dal figlio Brando.

Sophia Loren e Vittorio De Sica in Pane, amore e fantasia (Google)

Vittorio De Sica: una vita per il cinema

Vittorio De Sica è sicuramente uno degli attori più amati e famosi del cinema italiano.
È stato simbolo della grande ascesa del cinema del nostro paese negli anni più fiorenti e meravigliosi in cui Roma era la capitale mondiale del cinema.
I successi di Vittorio De Sica non si contano: uomo di spettacolo e devoto al cinema, De Sica ha segnato un’era impossibile da dimenticare e che ha influito moltissimo sul cinema e sulla concezione dello stesso.
Tra i ruoli più famosi ricordiamo quello in “Pane, amore e fantasia” in cui balla la celebre “Mambo italiano” con Sophia Loren, grande compagna di viaggio, e la regia della pietra miliare “Ladri di biciclette”.
Cinema, regia e tv sono stati segnati profondamente da alcuni personaggi che hanno fatto la storia e De Sica è uno dei più importanti.

Vittorio De Sica e la sua eredità

Vittorio De Sica ha quindi lasciato un’eredità davvero importante.
Tra candidature agli Oscar, ai David di Donatello, Nastri d’argento, all’Orso di Berlino, al Festival di Cannes e molti altri, Vittorio De Sica si pone tra i più grandi interpreti del neorealismo e del cinema contemporaneo italiano, insomma un punto di riferimento senza eguali.

Un’immagine di Vittorio De Sica (Google)

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